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Centro Sociale "Arcobaleno della felicità"

Montero (Santa Cruz) – Bolivia

Il Centro “Arcobaleno della felicità” è un grembo accogliente dove tante famiglie, nella varietà di “colori” e situazioni, trovano sostegno e amicizia, dove viene valorizzata la diversa “tonalità” e unicità di ogni persona, dove si spera, si ama, si lavora, insieme.
L’obiettivo principale è quello di offrire una formazione umana e spirituale tramite l’aiuto per la scuola, l’accompagnamento psicologico e pedagogico, riflessioni su tematiche di interesse familiare e sociale.
Il Centro accoglie quattro giorni alla settimana i bambini e gli adolescenti residenti in alcuni barrios di Montero; essi vengono aiutati nel doposcuola da dei giovani universitari, sostenuti a loro volta nel percorso accademico, rendendo possibile questo cerchio di bene che si allarga sempre più grazie alla generosità di molti.
Gli universitari infatti a loro volta ricevono la formazione necessaria per il lavoro che svolgono al Centro da parte di alcuni professionisti. Ai giovani vengono fatti fare previamente dei test attitudinali per poter individuare coloro che possono e desiderano collaborare nel progetto e far parte di questa grande famiglia chiamata “Arco iris de la alegria”. Il progetto prevede anche la consegna di materiale scolastico, dell’uniforme e di vestiti, del necessario per la scuola.
Un’altra iniziativa è il pomeriggio formativo,  il cui fine è promuovere il valore della vita; questa attività si svolge mediante video, dinamiche, giochi e merenda, suddividendo i partecipanti in gruppi secondo le differenti età.
Anche i genitori hanno la possibilità di essere ascoltati e orientati dalle Missionarie, in un dialogo fatto con sincerità e fiducia. Spesso si ricorre all’aiuto professionale soprattutto in campo psicologico.
A tutti viene offerta l’assistenza sanitaria nel Centro Medico San Maximiliano Kolbe, una struttura che da anni aiuta i bambini, le donne in gravidanza, gli ammalati  più poveri.
All’interno di questo progetto di aiuto sociale, da circa dieci anni, si é creato il “gruppo dell’artigianato” formato principalmente dalle mamme dei bimbi e adolescente assistiti. Una opportunità per promuovere il lavoro e la creatività delle donne, per crescere nella fraternità facilitando la collaborazione reciproca, una piccola fonte di entrata economica  per le famiglie.

Il Centro “Arcobaleno della felicità” prevede in futuro altri microprogetti e attività riguardanti la promozione artistica e sportiva dei bambini, adolescenti e giovani. La finalità è quella di impegnare positivamente il tempo libero, far emergere i tanti talenti nascosti, coltivare semi di speranza, costruire insieme un futuro migliore.

 

Primo piano

In questa pagina di Vangelo (Gv 2,13-25) Gesù ci invita a rovesciare la logica del dare-avere, del vendere-comprare, anche nei confronti di Dio, modi che offendono l’amore che mai si impone, mai si può comprare. Per Gesù non esiste l’economia di scambio, ma quella della grazia e del dono. Dio non chiede sacrifici, dona e basta! Un Dio che non ci saremo mai aspettati. Con il gesto della frusta Gesù sta rivelando il vero volto di Suo Padre, il rovesciare i tavoli dei mercanti al tempio segna l’inizio della missione di Gesù, è un gesto profetico, e ci fa capire che la vita è puro dono. Il tempio nuovo è l’amore.

Entra nella pagina e ascolta "La trasfigurazione: tra la luce e la discesa" su Spreaker.

Come aiutarci

Il Centro accoglie quattro giorni alla settimana i bambini e gli adolescenti residenti in alcuni barrios di Montero

È uno spazio di accoglienza e promozione umana rivolto alle famiglie della zona di Riacho Grande, San Paolo. L’obiettivo è di contribuire allo sviluppo integrale dei bambini, adolescenti e giovani che si trovino in situazioni di vulnerabilità e rischio sociale, attraverso attività socioeducative.

Ė un grembo accogliente dove tante famiglie trovano sostegno e amicizia, dove viene valorizzata l'unicità di ogni persona, dove si spera, si ama, si lavora, insieme.

Notizie da Riacho Grande alle prese con il Covid-19; le difficoltà ma anche tanta gratitudine.

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