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La nostra storia

Le nostre radici sono molto importanti per scoprire il cuore della nostra identità: chi siamo, da dove veniamo e dove vogliamo andare.

Il 14 agosto del 1941, nel campo di concentramento di Auschwitz, moriva "martire della carità" san Massimiliano Kolbe, francescano conventuale polacco, il suo corpo fu bruciato nel forno crematorio, le sue ceneri sparse al vento. Padre Massimiliano era già conosciuto anche fuori dei confini polacchi per il suo ardore missionario e per la sua attività editoriale. Il 17 ottobre del 1917, mentre studiava nel seminario francescano internazionale a Roma, aveva fondato, assieme a dei confratelli, un movimento mariano chiamato Milizia dell'Immacolata (M.I.) con la finalità di “conquistare il mondo a Dio attraverso l’Immacolata” e di combattere con ogni forza il male in tutte le sue forme. Movimento internazionale che si sviluppò ulteriormente dopo la sua morte.
Terminata la II Guerra Mondiale, a Bologna (Italia), un altro frate dello stesso Ordine francescano, padre luigi Faccenda, ricevette l’impegno di occuparsi del Movimento della M.I. regionale e si dedicò ad approfondire, vivere e diffondere l’affidamento alla Vergine Immacolata. All’interno del Movimento, presto un gruppo di ragazze gli chiesero di poter vivere la consacrazione a Dio seguendo la spiritualità mariana e missionaria propria di san Massimiliano Kolbe.
Per questo, l’11 ottobre del 1954, dopo un periodo di preghiera, discernimento e in obbedienza all'Ordine, padre Luigi Faccenda fondò l’Istituto Secolare delle "Missionarie dell’Immacolata padre Kolbe", confermato dalla Chiesa con l’approvazione pontificia il 25 marzo del 1992.

Il dono del carisma è un regalo di Dio che si manifesta per noi nella storia, riempie di  senso e felicità la nostra vita, diventando desiderio di offrire con disponibilità quello che siamo, i nostri talenti, cercando di rispondere alle nuove sfide nei vari contesti storici, culturali, religiosi, dovunque ci troviamo a vivere e lavorare.

 

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I ricordi
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Una missione senza confini
Primo piano

Un caro saluto da Montero, Santa Cruz de la Sierra. Condivido con voi quello che stiamo vivendo dall’altra parte del mondo riguardo all’emergenza Covid. Mentre vi scrivo so che in Italia per le regioni in zona bianca non ci sarà più l’obbligo della mascherina all’aperto e vi preparate a vivere una meritata estate “quasi” normale. Qui da noi  queste notizie ci appaiono come obiettivi ancora molto lontani.  Nonostante l’illusione e la speranza dell’arrivo dei vaccini, in questa parte del continente americano la pandemia non si ferma.

Mentre vi scrivo mi ha chiamato una delle famiglie che aiutiamo nel nostro Centro sociale: papà, mamma e tre figli, si sono contagiati tutti nella prima ondata del Covid e si sono ri-contagiati adesso. La mamma ricoverata in ospedale e il papà in casa ricevendo il trattamento medico e il supporto di ossigeno...

Come aiutarci

«L’amore è il segreto di Dio.
Davanti a Lui non c’è il grande, il piccolo, il molto, il poco, ma solo l’amore»
(padre Luigi M. Faccenda)

Se possiedi un talento particolare da condividere con gratuità e generosità contattaci, ogni tuo piccolo o grande apporto verrà accolto come un dono prezioso.

Il tuo piccolo gesto d’amore può cambiare la storia e rendere il mondo un posto migliore.

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