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Novena alla Vergine della Medaglia miracolosa

18 - 26 novembre

«In questi giorni risplende la Medaglia miraco­losa, come per richiamarci in modo visibile e tangibile che alla preghiera tutto è permesso, anche i miracoli, e soprattutto i miracoli. In ciò sta la specialità magnifica della Medaglia miracolosa, e noi abbiamo bisogno di miracoli. È già un gran miracolo che i ciechi vedano... ma vi è un altro miracolo che dobbiamo domandare a Maria Regina della Medaglia, ed è che vedano quelli che non vogliono vedere...». (Papa Pio XI nel 1931, in occasione del processo di beatificazione di Caterina La­bouré)

Con questo respiro e questa fiducia ci disponiamo a pregare la Vergine della Medaglia, confidandole desi­deri e preoccupazioni e chiedendo quello di cui abbia­mo bisogno.

1° giorno: Lo stupore

Nel nome del Padre, e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Dagli scritti di santa Caterina Labouré:

«Il 27 novembre 1830, il sabato precedente la pri­ma domenica d’Avvento, alle cinque e trenta di sera, al termine della prima parte della meditazione, per­cepii, in mezzo a un grande silenzio, un rumore si­mile al fruscio di una veste di seta. (…) Volgendo lo sguardo da quella parte, vidi la Santa Vergine in piedi. (…) La sua figura splendeva di tanta bellezza che non sarei capace di dipingerla».

Maria, concedici di non chiudere il nostro quoti­diano in una visione frettolosa che si arrende troppo facilmente davanti a ciò che percepisce. La verità in­fatti è sempre una luce da tirare fuori e un significato da leggere. Aprici perciò alle sorprese di Dio, l’artista creativo per eccellenza, il quale ama giocare coi nostri giorni rendendosi presente nei modi più inaspettati. Ottienici la trasparenza dello sguardo e dacci la forza per difenderla dagli attacchi della sfiducia.

Padre nostro, Ave Maria, Gloria.  O Maria concepita senza peccato, prega per noi che a te ricorriamo.

2° giorno: L'essenziale

Nel nome del Padre, e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Dagli scritti di Alfonso Ratisbonne: «Se dovessi raccontarvi solo l’episodio della mia conversione, una sola parola basterebbe: il nome di Maria!».

Madre, in questo tempo saturo di proposte e di voci differenti, aiutaci a semplificarci, a potare i tanti rami secchi della nostra vita perché non appesantiscano inutilmente le nostre spalle. Liberaci dalla complica­zione, dai ragionamenti ingarbugliati, dalle pretese egoistiche. Aprici alla leggerezza dell’essenziale, per­ché impariamo a gioire di quello che siamo, che è il tutto di Dio per noi.

Padre nostro, Ave Maria, Gloria.  O Maria concepita senza peccato, prega per noi che a te ricorriamo.

3° giorno: L'elasticità

Nel nome del Padre, e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Dagli scritti di san Massimiliano Kolbe: «A noi spetta soltanto lasciarci condurre da lei – e non da noi stessi – in modo sempre più perfetto, ogni giorno, ogni istante sempre più perfettamente, dove, quando e come piace a lei e non a noi».

Maria, condizionati da una mentalità efficientista, siamo tentati di pensare alla nostra vita come a una casa che dobbiamo costruire alla perfezione e nei mi­nimi dettagli. E così quando la realtà non corrisponde all’ideale che sogniamo, ci diamo per vinti. Donaci in­vece un cuore sapiente che si adatta con dolcezza alle diverse situazioni, come la creta alle mani dell’artigia­no. Perché ci vuole molta più forza interiore a riempire di luce la realtà che ci è donata piuttosto che cercarne un’altra tanto perfetta quanto immaginaria.

Padre nostro, Ave Maria, Gloria.  O Maria concepita senza peccato, prega per noi che a te ricorriamo.

4° giorno: La fiducia

Nel nome del Padre, e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Dagli scritti di santa Caterina Labouré: «Udii anche la voce che diceva: “Fa’ coniare una Medaglia secondo questo modello! Tutti coloro che la porteranno al collo riceveranno molte grazie; sa­ranno colmati di benefici quanti la porteranno con grande fede”».

Madre, insegnaci il gusto del contatto continuo con Dio. Un legame cercato sempre con nuova energia, per­ché messo in pericolo dalla pesantezza del nostro es­sere fatti anche di terra. Aiutaci a dimenticare tutte le contrarietà e i pesi di poco conto, perché nella misura in cui ce li scrolleremo di dosso, sapremo anche ridi­mensionarli, cogliendo la loro relatività rispetto a ciò che conta davvero.

Padre nostro, Ave Maria, Gloria.  O Maria concepita senza peccato, prega per noi che a te ricorriamo.

5° giorno: La gioia

Nel nome del Padre, e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Dagli scritti di Alfonso Ratisbonne: «Non sapevo dove mi trovassi; non sapevo se ero Alfonso o un altro. Provavo un cambiamento così to­tale che credevo di essere un altro… cercavo di ritro­varmi e non ci riuscivo… La gioia più ardente scoppiò nel profondo dell’anima. (…) Sentivo in me qualcosa di solenne e sacro che mi fece chiedere un prete».

Maria, aiutaci ad aggrapparci alla vera gioia, che è un dono gratuito che Dio concede a chi si mantiene piccolo e cerca in Lui il conforto, specialmente nei mo­menti di incomprensione e di amarezza. Facci capire che non sono le nostre strategie a farci stare meglio, ma solo il misterioso agire dello Spirito, che giunge al momento opportuno, quando ce n’è bisogno. Fa’ che ci inginocchiamo ai piedi del tabernacolo come figli che si tuffano nell’abbraccio del Padre. E Lui provvederà.

Padre nostro, Ave Maria, Gloria.  O Maria concepita senza peccato, prega per noi che a te ricorriamo.

6° giorno: La testimonianza

Dagli scritti di san Massimiliano Kolbe: «Chi diviene proprietà di lei in modo sempre più perfetto, eserciterà un’influenza sempre maggiore nell’ambiente che lo circonda e stimolerà gli altri a conoscere sempre più perfettamente l’Immacolata, ad amarla sempre più ardentemente, ad avvicinarsi sempre più a lei e a donarsi a lei fino a divenire total­mente, senza alcuna limitazione, lei stessa».

Madre, spesso ci giustifichiamo addossando le colpe di ciò che non va all’ambiente. Troppo facilmente at­tribuiamo agli altri quelle oscurità che partono da noi, dal modo in cui guardiamo la vita e la realtà. Aiutaci a ritornare subito al centro che ci rende giusti, Dio. Sarà Lui a farci capire che l’armonia cercata dipende unica­mente dalla nostra relazione con Lui. Gli ambienti che frequentiamo si umanizzano nella misura in cui noi co­munichiamo questa pace.

Padre nostro, Ave Maria, Gloria.  O Maria concepita senza peccato, prega per noi che a te ricorriamo.

7° giorno: La luce

Dagli scritti di santa Caterina Labouré: «Subito dopo vidi alle sue dita degli anelli lumino­si ornati di gemme, di varia grandezza e splendore, che emettevano numerosi raggi. “Questi raggi indica­no le grazie che io spando su quelli che mi invocano”. Allora compresi quanto sia dolce invocare la Santa Vergine e quanto Ella sia generosa verso coloro che la pregano; compresi pure quanto numerose siano le grazie che concede a quanti gliele chiedono e quale profonda gioia provi nel donarle».

Maria, pensare alla tua presenza materna nella nostra vita ci riempie di pace e consolazione. Ci ren­diamo conto che abbiamo nel cuore troppe immagini negative, su di noi, sugli altri e sulla realtà. Abbiamo un gran bisogno di stare con te, di ascoltarti e di pre­garti. Così pian piano la tua pace scenderà nei nostri cuori e ritroveremo l’armonia desiderata. L’immagine bellissima di te che spandi su di noi raggi di grazie si imprima profondamente nei nostri cuori e ci aiuti ad essere luce per il mondo.

Padre nostro, Ave Maria, Gloria.  O Maria concepita senza peccato, prega per noi che a te ricorriamo.

8° giorno: L'abbandono

Dagli scritti di Alfonso Ratisbonne: «Vedevo nel fondo dell’abisso le estreme miserie da cui ero stato tratto a opera di una misericordia in­finita: rabbrividivo alla vista di tutte le mie iniquità ed ero stupefatto, intenerito, schiacciato dall’ammi­razione e dalla riconoscenza».

Madre, noi siamo fatti per Dio e quando arriviamo a toccare il fondo, spesso ci apriamo finalmente a Lui, perché non abbiamo più sicurezze a cui aggrapparci. Quella estrema povertà fatta di lacrime e dolore diven­ta allora la più grande opportunità della nostra vita. Aiutaci a diventare pellegrini dell’Assoluto, camminan­do con Lui secondo le modalità che di volta in volta il suo Santo Spirito ci suggerirà.

Padre nostro, Ave Maria, Gloria.  O Maria concepita senza peccato, prega per noi che a te ricorriamo.

9° giorno: La semplicità

Dagli scritti di san Massimiliano Kolbe: «Quando poi ci imbattiamo in una difficoltà che non siamo in grado di superare, oppure qualche ten­tazione incomincia a tormentarci con insistenza, non perdiamoci d’animo, ma rivolgiamoci sempre a lei con piena fiducia come i figli alla madre e lei ci infon­derà la luce e la forza necessarie, ci stringerà al cuore e addolcirà le più grandi amarezze».

Maria, siamo poveri e limitati e questo ci spaventa. Non sappiamo neppure come sognare, perché restia­mo spesso delusi e a mani vuote. Fa’ che lasciamo ogni modo contorto e complicato di pensare e di vivere, e ci facciamo semplici, come te. Le difficoltà allora non saranno un problema, ma una condizione normale da accogliere con fiducia. Perché nessuno di noi ha la vo­cazione del supereroe e tutti siamo chiamati ad affron­tare con amore le sfide della vita, sapendo che un Altro lotta con noi.

Padre nostro, Ave Maria, Gloria.  O Maria concepita senza peccato, prega per noi che a te ricorriamo.

Preghiera conclusiva:

Ti ringraziamo, Madre, per avere ascoltato le no­stre preghiere, e ti chiediamo la grazia di poter acco­gliere sempre i doni di Dio con fiducia e gratitudine. Per Cristo nostro Signore.

 

Supplica alla Vergine della Medaglia miracolosa

Si prega il 27 novembre nel giorno della festa della Me­daglia miracolosa, ma si può pregare ogni 27 del mese e in ogni urgente necessità per chiedere una grazia.

O Vergine Immacolata, che ti sei manifestata al mondo con il segno della Medaglia miracolosa, per mostrarci ancora una volta il tuo amore e la tua misericordia, soccorrici nelle nostre sofferenze, consola il nostro cuore ed esaudiscici nelle nostre necessità.

Ave Maria...

O Vergine Immacolata, che attraverso la Medaglia miracolosa ci hai dato un segno della tua missione di Madre, difendici sempre dal peccato, conservaci nell’amicizia con Dio, converti tutti i cuori, donaci l’aiuto di cui abbiamo tanto bisogno.

Ave Maria...

O Vergine Immacolata, che hai assicurato il tuo speciale sostegno a chi porta con fede la Medaglia miracolosa, intercedi per noi che a te ricorriamo, e per quanti a te non ricorrono, in modo speciale per chi è nel dubbio e nell’errore, e per quelli che ti sono raccomandati.

Ave Maria...

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Novena tratta dal libro La Medaglia miracolosa. L'abbraccio della Madre, di Monica Reale, EI - Si può richiedere a info@kolbemission.org -  Disponibile anche in ebook nei principali store on line

Primo piano

La Medaglia miracolosa ha stupito il mondo e tuttora lo stupisce, perché continua ad essere prodotta, diffusa e ricercata. Eppure non è che un "punto", un oggetto piccolissimo! Ma Dio ha scelto quello che è nulla per arricchirlo con i suoi doni. La Medaglia, dono di Maria, è come un sole, essa riscalda i nostri cuori, facendoci sentire il suo abbraccio di Madre.

Le testimonianze, la storia, la novena.

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