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Sulle piazze digitali

Una sfida, una missione

Non sono una nativa digitale. Sì, adoro scrutare i misteri della dimensione comunicativa, fondamentale dell’essere umano. Ed è proprio questo che nel tempo ha acceso in me la passione per l’evangelizzazione tramite il web, e in particolare i social media. È stata sicuramente una chiamata tra quelle mie personali. La richiesta che mi è arrivata, ormai più di 10 anni fa, di curare gli spazi social e far visibile la nostra missione attraverso le “piazze digitali”, l’ho sentita risuonare dentro di me come sfida, soprattutto per dar voce al modo di stare dentro le realtà digitali di tutta una famiglia consacrata. Per questo oggi, passati questi anni, posso dire che è stato ed è per me un dono e un motivo in più di gratitudine. Penso che l’autentica azione missionaria abbia una caratteristica circolare: si lavora, ci si dona, ma si fanno anche incontri e si riceve. L’averlo sperimentato tutti i giorni mi aiuta a vedere che i “semi del Verbo” sono presenti anche nelle aiuole delle reti sociali. Posso testimoniare che c’è chi contatta la nostra pagina Facebook (Missionarie dell’Immacolata Padre Kolbe) o il profilo Instagram o Twitter perché crede di incontrare Dio anche in questa maniera. Spesso ci lamentiamo che internet “rovina” le nostre relazioni, ci rende sempre più isolati. In questi casi io sono sempre quella che “difende i social”, perché di per sé essi non fanno proprio nulla. Esistono, ci sono stati dati come strumenti. Ed essendo dono di Dio sono buoni. Tocca a noi decidere se e come utilizzarli. Posso dire che nelle reti sociali avvengono degli incontri importanti, perché queste sono potenzialmente quei crocevia in cui persone sconosciute si ritrovano per condividere, convivere... Non dobbiamo scandalizzarci di questa “convivenza”, rischieremmo di non essere veri. Le reti sono ormai un ampliamento della nostra vita, è una realtà.

Ecco ciò che vedo e sento ogni giorno nel web: occasioni per scambiarsi una carezza, per leggere e considerare i pensieri che possono essere stimolo per un dialogo. Opportunità per formarci, per pregare e per crescere. I social media sono luoghi dell’incarnazione, perché il Verbo che si è fatto carne ed è venuto ad abbracciare l’umano abita oggi anche il mondo digitale. Ne partecipo e lo sperimento. Per questo voglio dire: incontriamoci anche lì, non abbiamo paura di riempire di positività e di amore queste “piazze”, che oggi più che mai ne hanno bisogno.

Agata Pinkosz

Primo piano

Erano trascorse quasi due settimane da quando Massimiliano Kolbe con altri 9 prigionieri era stato rinchiuso nella cella della fame del blocco 11. Giorni di intensa sofferenza, di rinnovata offerta all’Immacolata e di tempo prezioso per consolare i suoi compagni, per preparali all’ingresso nell’eternità, per benedire i corpi martoriati dalla fame e dalla sofferenza prima di essere portati al forno crematorio. Giorni di preghiera continua che dalla cella di Kolbe si diffondeva per tutto il sotterraneo...

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