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Missione Nigeria

Missione è--- condivisione

A chi mi chiede se l’esperienza di questi anni sta realizzando le mie aspettative, posso solo rispondere di sì. Perché il carisma dell’Istituto mi affascina, mi dà entusiasmo. È semplice, profondo, di una bellezza che riscalda il cuore e stimola ad “andare” senza paura. È come un lievito che cresce in segreto, senza rumore, ma riempie la vita. Mi permette di esprimere l’amore a Dio e l’amore ai fratelli che soffrono, cercando di alleviare le loro sofferenze. Il mio sogno era aprire una bella missione nella mia terra, per trasmettere meglio la bellezza di questo amore, attraverso l’amore all’Immacolata. Ed è un sogno a cui sto lavorando. Per questo, dopo un primo tempo in Italia sono ritornata in Nigeria.

La mia missione oggi consiste nello stare vicina alle persone, nel condividere le loro sofferenze e le loro gioie. Condividere l’amore infinito di Dio, fare conoscere l’amore della nostra Madre celeste. La sfida maggiore è la presenza di diverse sette religiose che confondono la gente. E la difficoltà della comunicazione, in un Paese segnato dal terrorismo e dal malgoverno. Questa missione mi sta insegnando cosa significa “il dolore voluto dall’amore” di cui parlava san Massimiliano Kolbe. Ho imparato a essere coraggiosa, affrontando le cose difficili con semplicità e, nella preghiera, incontro davvero il Signore. Ricordo un giorno in cui mi sono trovata con pochi soldi in cassa. Mentre pensavo a come riuscire ad andare avanti con quel poco, si è presentata una mamma col suo bambino ammalato. Non aveva i soldi per comprare le medicine. Le ho chiesto quanto costavano: era la cifra di cui disponevo io in quel momento! Glieli ho dati tutti. Il giorno dopo mi chiama un signore. Arrivata da lui, mi chiede come sto e parliamo di tante cose. Quando sto per andare via, mi allunga una busta: dentro c’erano dei soldi, di più di quelli che avevo dato alla signora... Questa e le altre esperienze che sto facendo mi allargano il cuore e mi fanno vedere la presenza operante del Signore e della Madonna.

Patricia Iwu

Primo piano

Proseguono i "lavori" del Cantiere mariano. Dopo l'incontro precendente, dove abbiamo declinato la parola "umanità" dal punto di vista biblico - esistenziale con la relazione di Luigi Maria Epicoco, continuiamo la nostra riflessione su questa parola dal punto di vista psicologico e filosofico, con gli interventi di Denise Adversi e Salvo Noè. Segue uno spazio interattivo.

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