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100 anni di padre Faccenda

La celebrazione dell'anniversario e la benedizione del percorso esperienziale "Il viaggio di Faccenda"

“Artefici del presente, responsabili del futuro”

Queste parole-slogan ci hanno accompagnato in quest’ultimo anno e oggi abbiamo la gioia di poterle ripetere insieme. Siamo qui per rendere grazie al Signore per il dono di padre Luigi Faccenda, francescano conventuale e fondatore della nostra Famiglia consacrata, nel centenario della sua nascita e nel 16° anniversario della sua morte.

Un evento che è stato posticipato di un anno a motivo della pandemia e che oggi noi missionarie viviamo insieme a voi: amici, collaboratori, volontari dell’Immacolata. Alcuni di voi, forse, hanno conosciuto padre Luigi di persona e conservano il ricordo del bene ricevuto; altri lo hanno “incontrato” in altri modi; tutti insieme possiamo fare in modo che la sua persona continui a parlarci e a guidarci quale testimone dell’amore di Dio verso ogni sua creatura.

Oggi viviamo un momento importante e significativo in cui vediamo realizzato un piccolo sogno/desiderio: quello di aprire a quanti lo vorranno gli ambienti dove padre Luigi ha vissuto, qui nel nostro Centro di Borgonuovo: lo studio dove ha trascorso tanto tempo ascoltando, confessando, scrivendo, studiando; la camera dove riposava, pregava e dove ha consumato l’offerta della sua vita. È stato realizzato un percorso multimediale per favorire l’incontro con la sua persona e la sua ricca eredità spirituale. Ma… non aggiungo altro, perché verrà presentato da chi lo ha pensato, progettato e realizzato con noi. 

Gioia, quindi, ma anche il desiderio di poter dire grazie.

Grazie a voi che siete qui in presenza e a quanti sono qui ma a… distanza e si uniscono a noi attraverso attraverso il web: è un’esperienza di Famiglia che riscalda il cuore e ci fa bene.

Grazie a quanti hanno collaborato alla realizzazione del progetto, si sono messi al nostro fianco per capire, conoscere e dare vita a qualcosa di bello.

Grazie a tutti coloro che si sono fatti strumento della Provvidenza di Dio, perché da sole non ce l’avremmo fatta; un grazie particolare a Dante Tommassini, che in memoria dell’amata moglie Giuseppina, ha sostenuto questo progetto e creduto nella sua significatività.

Grazie a quanti ci stanno aiutando nella conduzione dei vari momenti di questo incontro pomeridiano.

E, infine, grazie a quanti dopo di me prenderanno la parola. La loro presenza è un segno bello e importante di comunione: comunione e collaborazione con la chiesa di Bologna, con le autorità locali, con il territorio, con la famiglia dei Frati Minori Conventuali, con professionisti di varie competenze.

Occasioni come questa ci ricordano che la fraternità, l’amicizia, la condivisione sono valori belli, realizzabili, creano legami che durano nel tempo e portano frutto.

Giovanna Venturi

direttrice generale dell'Istituto

 

 

 

 

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