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Partire

In viaggio verso il Brasile

Sulle tue orme metto i miei piedi è stata la frase slogan che ho scelto il giorno in cui ho detto il mio Sì per sempre a Dio. Una frase che a mio avviso dà il senso di fiducia e di abbandono con cui pongo la mia vita nelle sue mani, nella consapevolezza che Lui saprà indicarmi la strada tracciata per me. Da quando mi è stata chiesta la disponibilità a partire per la nostra missione in Brasile, questa frase si è fatta sempre più forte in me e me la ripeto spesso, soprattutto nei momenti più difficili. Sì, perché partire per la missione è una gioia ma non posso negare che ha le sue fatiche e a tratti le sue paure. Le fatiche di lasciare gli affetti più cari, le amicizie, il luogo dove sono stata per tanti anni. La paura di non farcela. Ma insieme a tutto questo, anche se può sembrare strano e contrastante, nel mio cuore provo pace e serenità, sentimenti che riconosco essere la grazia di Dio; e anche gioia, entusiasmo e desiderio di mettermi a servizio degli altri, soprattutto dei più poveri.

La missione indica sempre un movimento: uscire da noi stessi per andare verso l’altro, qui e ovunque, per avere a cuore l’umanità ferita sulla strada della storia; muoverci per andare verso “le periferie dell’esistenza”, come ha più volte sollecitato papa Francesco, e raggiungere i lontani, i dimenticati, quanti vivono ai margini, quanti sono umiliati, chi è solo e ha bisogno di consolazione e di aiuto, soprattutto in questo tempo di crisi e smarrimento.

Partire diventa davvero un punto di partenza. Sulla strada si fanno incontri di vita, s’instaurano relazioni, si realizza la nostra missione di essere “lievito nel mondo”, come lo è stata Maria nei suoi viaggi insieme a Gesù e agli apostoli.

E allora, eccomi, Signore, mi fido di Te, sono pronta a mettere i miei piedi sulle tue orme, sono pronta a partire.

Katia Colombo

 

 

 

 

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