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Una lettera dalla Polonia

Centro Massimiliano Kolbe - Harmęże

Harmęże, 1 luglio 2022

Carissime tutti, oggi si è concluso  il nostro servizio di accoglienza dei profughi ucraini. Erano rimasti in casa solo 18 persone (adulti e bambini) ma in collaborazione con i frati del nostro Centro è stato deciso che i nostri ospiti si trasferissero da loro insieme agli altri. Rimaniamo comunque a loro vicini e nello stesso tempo anche noi possiamo iniziare di nuovo ad accogliere i gruppi, i vari  pellegrinaggi, incontri di spiritualità e preghiera. Già da domani accoglieremo gli esercizi spirituali della Milizia dell’Immacolata con la partecipazione di 30 persone. 

Oggi, ultimo giorno, abbiamo pranzato insieme; si percepiva un velo di tristezza anche si tratterà solo di attraversare la strada per rivederci. Abbiamo offerto a tutti la Medaglia Miracolosa e li abbiamo affidati alla Madonna per il presente e per il futuro che speriamo sia quanto prima sereno. È stata una bella esperienza di servizio , di solidarietà , di condivisione della sofferenza e nonostante la difficoltà della barriera linguistica, si è creata veramente una grande famiglia.

È stata  anche una bella esperienza  di collaborazione con i frati minori conventuali del Centro, ci siamo sostenuti e abbiamo collaborato nei vari servizi, è stata anche una bella esperienza di solidarietà con tante persone a noi vicine che ci hanno aiutato in tanti modi.

Grazie a tutti voi che ci avete sostenuto con la preghiera, con l’affetto,  e anche economicamente.  Grazie alle missionarie  di altre comunità che hanno messo a disposizione un po’ del loro tempo per aiutarci qui in Polonia. A tutti e tutte, grazie, grazie, grazie!! Continuate a sostenerci  perché  ci attende una estate veramente calda, e non solo per le temperaturę esterne.

Ringraziamo il Signore  che ci ha permesso di vivere questo tempo così bello anche se impegnativo. Sempre in comunione,  

Anna, Ercolina, Paola e volontari

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La testimonianza di Valentina (aprile 2022)

Sono qui da poco più di una settimana ma è tutto così forte e intenso che mi sembra non ci sia un'altra vita... Sono arrivata dall’Italia per aiutare le missionarie che già da settimane stanno accogliendo i profughi provenienti dalla vicina Ucraina.

Nel Centro Massimiliano Kolbe di Harmęże stiamo ospitando 47 persone (notizie in aggiornamento) fra donne, bambini, adolescenti e due nonni, tutti sono scappati dalla guerra e sono sereni, forti, consapevoli della loro dignità, del bisogno di lottare e andare avanti. Le donne (vengono da varie parti dell'Ucraina e fra loro non si conoscevano), guardano il cellulare e ripetono: "Non bene...". I loro mariti sono pompieri, quindi in prima linea nella guerra. Ieri sera una donna mi ha mostrato un video ricevuto dal suo paese, un piccolo villaggio, molte case erano in piedi ma il bersaglio è stata la scuola, quasi totalmente distrutta. Certo, distruggendo i luoghi d’incontro dei bambini tolgono futuro al paese, e invece queste mamme sono qui per mettere in salvo i loro figli. E queste mamme sono giovani, belle, piene di creatività, attente a noi, alla casa, ai lavori che bisogna fare. Ci aiutano nella gestione del Centro, fanno turni in cucina e per la pulizia, vogliono ricambiare. Prima in cucina c'era un'organizzazione bellissima: pranzo per 100 persone, tra pentole e alimenti vari eravamo polacche, ucraine e italiane insieme, lo sguardo amico e la buona volontà sono il linguaggio più semplice che tutti possiamo capire.

Ci sono tre donne incinta, due nonni sono qui con i nipoti adolescenti, i genitori dei bambini sono rimasti là e hanno mandato in salvo anziani e giovani. Una nonna era ricoverata in un ospedale in Ucraina quando è scappata, senza dimissioni, il marito qui si prende cura di lei (che deve però andare spesso in ospedale), e dei nipoti adolescenti con la tenerezza di una mamma. Con i bambini siamo riuscite fino adesso a comunicare grazie al telefono traduttore, e con poche parole il cuore si riempie. Anche con gli adolescenti, anche se il loro sguardo è pieno di paure e domande che non osano esprimere perché sanno che non hanno risposta.

Ora i bambini più grandi hanno iniziato la scuola qui in Polonia, un pulmino viene a prenderli ogni mattina, devono però imparare anche un alfabeto diverso dal loro. Le istituzioni locali polacche si sono attivate con solidarietà: molti portano alimenti o vestiti e alcuni hanno fatto una raccolta per comprare una lavatrice (tante persone hanno bisogno di tutto). In ogni momento le missionarie sono disponibili per tutto: attivare visite in ospedale, dentista, documenti e altro, insieme ai frati minori conventuali del Centro con i quali c’è una bella collaborazione, anche loro stanno ospitando 50 persone. Direi che c’è una grande macchina del bene, silenziosa ma puntuale fatta di fiducia, sorrisi, gesti, beni materiali, offerte economiche, creatività, per condividere il poco che c'è che, nella condivisone, diventa sufficiente per tutti.

Venire in questo posto in tempo di pace e sentire il messaggio di Massimiliano “solo l'amore crea" era bellissimo, venire qui ad Harmęże, in Polonia, in tempo di guerra e sentire le stesse parole è un’altra cosa. Le parole di padre Kolbe donano vita, senso, volontà per mettercela tutta e lavorare sempre per il bene.

 Valentina Vanti

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Continuiamo a pregare insieme per la pace, affidiamo questa intenzione all’intercessione di San Massimiliano Kolbe, martire della carità.

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Come poter aiutare le Missionarie di Harmęże:

DONAZIONI

Puoi inviare una donazione alle Missionarie dell’Immacolata Padre Kolbe attraverso una delle seguenti modalità:

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Bonifico bancario su BANCA ETICA - IBAN: IT 95 A 05018 03200 000017133059

Intestazione: Missionarie dell’Immacolata Padre Kolbe.

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