IT EN ES

All'insegna dell'ospitalità

Centro Massimiliano Kolbe - Harmęże

Gli ultimi aggiornamenti (maggio 2022)

Alcune notizie dal nostro Centro in Polonia. In questo momento stiamo ospitando 31 persone ucraine, alcuni profughi sono ripartiti ormai stanchi di essere per tanto tempo lontani dalla patria, altri sono stati costretti a rientrare per motivi di lavoro perché non potevano più allungare il permesso di esenzione.  Altre quattro persone forse rientrano in Ucraina la prossima settimana, sarebbe il loro desiderio ma vediamo come vanno le cose. Tutti sono un po’ stanchi di questa situazione, di questa guerra, però la maggior parte di coloro che sono ancora qui vengono dalla zona di Odessa, del Donbass, quindi persone che dovremmo accogliere, ospitare per tanto tempo, noi cerchiamo di farlo con amore ma vedo in loro tanta tristezza, tanta angoscia. L’altra mattina una delle signore piangeva, piangeva perché avevano bombardato la scuola nella quale insegnava, nel suo paese, nella sua città. Grazie ai cellulari sono in contatto con tutti, con i parenti, conoscono bene la situazione di quello che sta succedendo.

In questi giorni stiamo aspettando il parto di Maria, dovrebbe succedere da un momento all’altro, speriamo non sia di notte per non dover correre all’ospedale col buio.

Speriamo che questa guerra finisca al più presto affinché tutti possano tornare a casa, possano riprendere la loro vita, ricostruire le loro case se sono state distrutte perché veramente si vede negli occhi che non ce la fanno più. Anche i bambini che giocano, sono spensierati però spesso dicono “vogliamo andare a casa, vogliamo andare dai nonni”, quindi anche loro sentono la nostalgia per essere lontani dal loro ambiente.

Per questo vi chiediamo ancora tanta preghiera, continuate a sostenerci e soprattutto insieme facciamo forza perché ritorni al più presto la pace.

Anna Matera

*****

La testimonianza di Valentina

Sono qui da poco più di una settimana ma è tutto così forte e intenso che mi sembra non ci sia un'altra vita... Sono arrivata dall’Italia per aiutare le missionarie che già da settimane stanno accogliendo i profughi provenienti dalla vicina Ucraina.

Nel Centro Massimiliano Kolbe di Harmęże stiamo ospitando 47 persone (notizie in aggiornamento) fra donne, bambini, adolescenti e due nonni, tutti sono scappati dalla guerra e sono sereni, forti, consapevoli della loro dignità, del bisogno di lottare e andare avanti. Le donne (vengono da varie parti dell'Ucraina e fra loro non si conoscevano), guardano il cellulare e ripetono: "Non bene...". I loro mariti sono pompieri, quindi in prima linea nella guerra. Ieri sera una donna mi ha mostrato un video ricevuto dal suo paese, un piccolo villaggio, molte case erano in piedi ma il bersaglio è stata la scuola, quasi totalmente distrutta. Certo, distruggendo i luoghi d’incontro dei bambini tolgono futuro al paese, e invece queste mamme sono qui per mettere in salvo i loro figli. E queste mamme sono giovani, belle, piene di creatività, attente a noi, alla casa, ai lavori che bisogna fare. Ci aiutano nella gestione del Centro, fanno turni in cucina e per la pulizia, vogliono ricambiare. Prima in cucina c'era un'organizzazione bellissima: pranzo per 100 persone, tra pentole e alimenti vari eravamo polacche, ucraine e italiane insieme, lo sguardo amico e la buona volontà sono il linguaggio più semplice che tutti possiamo capire.

Ci sono tre donne incinta, due nonni sono qui con i nipoti adolescenti, i genitori dei bambini sono rimasti là e hanno mandato in salvo anziani e giovani. Una nonna era ricoverata in un ospedale in Ucraina quando è scappata, senza dimissioni, il marito qui si prende cura di lei (che deve però andare spesso in ospedale), e dei nipoti adolescenti con la tenerezza di una mamma. Con i bambini siamo riuscite fino adesso a comunicare grazie al telefono traduttore, e con poche parole il cuore si riempie. Anche con gli adolescenti, anche se il loro sguardo è pieno di paure e domande che non osano esprimere perché sanno che non hanno risposta.

Ora i bambini più grandi hanno iniziato la scuola qui in Polonia, un pulmino viene a prenderli ogni mattina, devono però imparare anche un alfabeto diverso dal loro. Le istituzioni locali polacche si sono attivate con solidarietà: molti portano alimenti o vestiti e alcuni hanno fatto una raccolta per comprare una lavatrice (tante persone hanno bisogno di tutto). In ogni momento le missionarie sono disponibili per tutto: attivare visite in ospedale, dentista, documenti e altro, insieme ai frati minori conventuali del Centro con i quali c’è una bella collaborazione, anche loro stanno ospitando 50 persone. Direi che c’è una grande macchina del bene, silenziosa ma puntuale fatta di fiducia, sorrisi, gesti, beni materiali, offerte economiche, creatività, per condividere il poco che c'è che, nella condivisone, diventa sufficiente per tutti.

Venire in questo posto in tempo di pace e sentire il messaggio di Massimiliano “solo l'amore crea" era bellissimo, venire qui ad Harmęże, in Polonia, in tempo di guerra e sentire le stesse parole è un’altra cosa. Le parole di padre Kolbe donano vita, senso, volontà per mettercela tutta e lavorare sempre per il bene.

 Valentina Vanti

*****

Alcuni amici ci stanno chiedendo come poter aiutare le Missionarie di Harmęże in questo servizio di prima accoglienza. Di seguito forniamo le indicazioni utili per le donazioni. Fin d’ora ringraziamo per il prezioso aiuto.

E continuiamo a pregare insieme per la pace, affidiamo questa intenzione all’intercessione di San Massimiliano Kolbe, martire della carità.

Le Missionarie

_______________________________________________

DONAZIONI

Puoi inviare una donazione alle Missionarie dell’Immacolata Padre Kolbe attraverso una delle seguenti modalità:

PayPal e carte di credito a questo link: 

https://paypal.com/donate/?hosted_button_id=5JG89B7S7UUEG&source=url

 

Bonifico bancario su BANCA ETICA - IBAN: IT 95 A 05018 03200 000017133059

Intestazione: Missionarie dell’Immacolata Padre Kolbe .

Causale: Aiuto ai profughi ucraini

****

Loading…