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MILIZIA MARIANA

PRIMO PIANO

Attualità ecclesiale

Anno della vita consacrata:
«Volevo dirvi una
parola e la parola è gioia. Sempre dove sono i consacrati, sempre c’è gioia!».

Pubblicato il 17 novembre 2014

 

Il 21 novembre la Chiesa dà
il solenne inizio all’Anno dedicato alla vita consacrata. Nel bel messaggio di
presentazione da parte del Cardinal De Aviz, Prefetto della Congregazione per
gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica, viene
contestualizzato l’Anno e vengono offerti gli obiettivi che lo sostengono.



«L’Anno della vita
consacrata» spiega De Aviz «è stato pensato nel contesto dei 50 anni del
Concilio Vaticano II, e più in particolare nella ricorrenza dei 50 anni dalla
pubblicazione del Decreto conciliare Perfectae
caritatis
 sul rinnovamento
della vita consacrata».




50 anni in cui «la vita
consacrata ha percorso un fecondo cammino di rinnovamento», non senza “difficoltà
e fatiche” per realizzare gli aspetti richiesti dal Concilio: fedeltà al Signore, alla Chiesa, al proprio
carisma e all’uomo di oggi
(cf. PC 2).



Questi
gli obiettivi
 dell’Anno,
visto come un “tempo di grazia”:

  • fare "memoria grata" di questo recente passato. Consapevoli che la vita consacrata, come ricordava Papa Francesco, «è complessa, è fatta di peccato e di grazia», «vogliamo riconoscere e confessare la nostra debolezza» continua De Aviz, «ma vogliamo anche "gridare" al mondo con forza e con gioia la santità e la vitalità che sono presenti nella vita consacrata».
  • "abbracciare il futuro con speranza". Riguardo alla crisi valoriale che investe anche la vita consacrata, il desiderio della Chiesa è quello di non viverla «come l’anticamera della morte, ma come un kairos, un’occasione favorevole per la crescita in profondità e, quindi, di speranza. Di fronte a tanti "profeti di sventura" vogliamo rimanere uomini e donne di speranza».
  • vivere il presente con passione. «La passione parla di innamoramento, di vera amicizia, di profonda comunione… Di tutto questo si tratta quando parliamo di vita consacrata, ed è questo che dà bellezza alla vita di tanti uomini e donne che seguono "più da vicino" Cristo in questo stato di vita». Un Anno, quindi, da vivere anche come occasione «per "evangelizzare" la propria vocazione e testimoniare la bellezza della sequela Christi nelle molteplici forme in cui si esprime la nostra vita»

Durante l’Anno saranno anche presentati quattro documenti il primo dei quali dal titolo Rallegratevi sintetizza il magistero del Papa rivolto ai consacrati, in cui è centrale la dimensione della gioia, che nasce dalla relazione personale con Gesù a partire dal momento in cui Gesù «mi ha guardato».

L’invito finale di De Aviz è che da parte di tutta la Chiesa si alzi un “grazie” corale al Signore per il dono inestimabile della vita consacrata. 

 
 

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