

"Non c'è migliore preparazione
alla santa comunione
che offrirla all'Immacolata.
(...) In Lei e attraverso Lei
noi giungiamo al cuore di Gesù".
(San Massimiliano Kolbe, SK 643)
San Massimiliano era un grande devoto, amante del sacramento dell'Eucaristia.
Nella Città dell'Immacolata da lui fondata come centro di apostolato e irradiazione mariana aveva voluto l'adorazione eucaristica perpetua. I frati impegnati nei vari lavori a servizio dell'evangelizzazione si alternavano ininterrottamente nell'adorazione del Signore e anche Massimiliano si recava spesso per una visita o l'adorazione nella chiesa dove vi era il Santissimo esposto.
San Massimiliano era un mistico e ha tracciato una strada da percorrere, quella da lui stesso percorsa per arrivare a Dio. Questa strada è la consacrazione all'Immacolata.
Ecco dunque perché nello scritto sopra riportato ci suggerisce di vivere l'incontro con Gesù Eucaristia con l'Immacolata e in Lei.
Cosa sarebbero la nostra vita, il mondo, la storia senza il dono dell'Eucaristia? Cosa sarebbe dell'umanità se il Signore non fosse rimasto con noi per sempre nel pane consacrato! L'Eucaristia è il grande dono che Dio ha fatto all'uomo, un dono inimmaginabile che non saremmo neppure capaci di chiedere.
Quando i discepoli chiesero a Gesù dove volesse celebrare la Pasqua, l'ultima cena in cui avrebbe istituito l'Eucaristia, Gesù rispose che un uomo avrebbe mostrato loro "al piano superiore una grande sala con i tappeti, già pronta" (cfr. Mc 14,12-16). La stanza che il Signore stesso indica è già pronta, è grande e spaziosa, è arredata, accogliente, in essa ci si trova "comodi".
Con la consacrazione a Maria questa stanza diviene Maria stessa, l'Immacolata, che "al piano superiore" ci attende per celebrare e vivere insieme l'Eucaristia. Maria diviene il luogo in cui trovare il Signore, la casa che Lui ha abitato e che ha lasciato a noi per incontrarlo. Questo luogo è "al piano superiore": al di sopra dell'agitazione quotidiana, del rumore, della distrazione, della dispersione.
Per recarci all'incontro con il Signore è necessario salire i gradini che portano al piano superiore, i gradini di una più vitale appartenenza all'Immacolata per ricevere nelle nostre mani il Signore.
Rendiamo ancora più intima la consacrazione a Lei per divenire come Lei immacolati, puri, gioiosi, appassionati nell'incontro con il Signore, per essere come Lei disponibili a donarci a Lui.