Missionarie dell'Immacolata - Padre Kolbe

Missionarie dell'Immacolata - Padre Kolbe - Testata per la stampa

Non ce la faccio più

Donna pensierosa
 
 

"Consacrati all'Immacolata
ella ti può tirare fuori dai guai...
puoi camminare tranquillamente al buio
e non ti potrà accadere nulla di male"
(San Massimiliano Kolbe)

 

"Non ce la faccio più", confidò un giorno Padre Corrado Sweda a san Massimiliano Kolbe, suo compagno di prigionia nel campo di concentramento di Auschwitz. Vivere ad Auschwitz era veramente terribile. Si trattava di sopravvivere più che di vivere. In quella realtà di degrado san Massimiliano, con la sua presenza e con la sua parola, riusciva a far risplendere la bellezza dell'Immacolata e la consacrazione a Lei come una forza capace di trasformare le persone e anche gli eventi.

"Non ce la faccio più", "Non posso andare avanti così", ripetiamo anche noi nei momenti più difficili, di buio, quando abbiamo smarrito la strada. Difficoltà, amarezze, delusioni. Capita in certi momenti di non sapere più cosa fare. Ci sono situazioni in cui non possiamo fare niente, ma anche se non ci fosse più nulla da fare, possiamo ancora consacrarci o rinnovare la nostra consacrazione all'Immacolata, affidare a Lei tutto. A volte può essere il passato o qualche errore commesso, a cui sembra non ci sia più rimedio, che condiziona o paralizza il nostro cammino. Consacriamo a Lei tutto, anche ciò che ci pesa, e gli sbagli, il rimorso e il nostro passato ci sembreranno meno pesanti.

Avviciniamoci a san Massimiliano e ascoltiamo mentre ci sussurra: "Consacrati all'Immacolata. Ella ti può tirare fuori dai guai". Di qualunque tipo siano i nostri guai, l'Immacolata può aiutarci se ci affidiamo completamente a Lei, se lasciamo che sia Lei a condurci, se... se in una parola ci consacriamo a Lei.

Allora "puoi camminare tranquillamente al buio e non ti potrà accadere nulla di male". Forse il buio non cesserà, non svanirà immediatamente, ma ci sarà data la forza di camminare anche nell'oscurità più fitta. E di camminare tranquilli nella certezza che non ci accadrà nulla di male.

Di fronte alla durezza della vita, a situazioni disperate, non si tratta di arrenderci o di scappare, ma di continuare a camminare lasciando che sia l'Immacolata a scegliere il passo, perché Lei sa, meglio di noi, le nostre reali capacità di resistere e non permetterà che siamo sopraffatti dal male, qualunque esso sia.

 
Chiudi la versione stampabile della pagina e ritorna al sito