
"Il Signore è risorto. Anche noi dobbiamo risorgere, ma non soltanto dopo la morte... poiché la Chiesa invita i fedeli ad accostarsi alla confessione. Anche se uno ha avuto la disgrazia di morire spiritualmente... basta che si rivolga con sincerità alla Mediatrice delle grazie, all'Immacolata,... per ottenere la grazia della resurrezione". (San Massimiliano Kolbe, SK 1230)
In questo scritto, San Massimiliano c'invita a guardare alla resurrezione come ad una realtà che non riguarda solo la vita dopo la morte. Infatti già qui ed ora abbiamo la possibilità di vivere da risorti.
A volte ci sentiamo a "pezzettini", disgregati, forse un po' dispersi. Altre volte ci sembra di aver smarrito il senso profondo, di aver perso di vista il perché delle cose che viviamo e facciamo. Ci sentiamo un po' morti dentro, spiritualmente aridi, perché abbiamo perso il contatto con il nostro "mondo interiore", con quel luogo dove si realizza l'incontro personale con Dio, il nostro Creatore.
Maria è una persona unificata, che ha vissuto una vita da "risorta". Guardandola attraverso i Vangeli, ascoltando ciò che dice, osservando come si comporta si avverte un'unità profonda nella sua vita e nella sua persona. San Massimiliano c'invita a rivolgerci all'Immacolata per imprimere in noi i suoi tratti e riverberare il suo mistero.
Questo rivolgersi a Lei comprende un rapporto di fiducia, una relazione, una comunione di vita che sono espressione della consacrazione all'Immacolata. Consegnare a Maria tutto ciò che siamo, amiamo, abbiamo, il nostro corpo, il nostro cuore, la nostra mente, la volontà , i desideri, le paure, le speranze, il presente, il passato, il futuro ci permette di convergere verso il centro della nostra vita che è Dio. Ci rivolgiamo quindi all'Immacolata per ottenere, tramite la sua intercessione, la grazia della resurrezione.
E ci affidiamo a Lei sapendo che Ella ha vissuto l'esperienza totale e irrevocabile della misericordia di Dio.
San Massimiliano accosta il mistero della resurrezione operante nella nostra vita al sacramento della riconciliazione. Con la confessione, infatti, diamo la possibilità a Dio di operare in noi ciò che ha operato nell'Immacolata.
Quando il Signore ci perdona non si limita a cancellare o dimenticare il nostro peccato. Egli ci rinnova, perché il peccato non è senza conseguenze per la nostra vita. Prendendo Maria nella nostra vita facciamo nostro il suo mistero e le chiediamo d'introdurci in quella misericordia che è stata al centro della sua vita.
Vivere la consacrazione a Maria ci porta a vivere, come Lei, in Lei, da risorti gioendo della consapevolezza di essere persone perdonati e bisognosi di perdono. Poiché ogni giorno siamo esposti alla morte, ogni giorno siamo bisognosi della grazia della resurrezione che il Signore ci offre con sovrabbondanza.