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Gesù al centro

"...Senti volevo domandarti se hai voglia di venire a Roma?".
"Beh, sai che nella capitale vengo sempre volentieri, ma perché?"
"C'è un'occasione particolare?"

Logo della missione

E' una giornata calda per essere in Settembre, sembra ancora estate.
Sto camminando per le strade della mia città insieme ad amici, stiamo chiacchierando del più e del meno. Decidiamo di fermarci in una gelateria per uno degli ultimi gelati dell'estate. Esco con un cono multicolore e attendo gli altri.
Mi guardo intorno ed incrocio lo sguardo di un ragazzo...gli occhi tristi, spenti...mi colpisce...cerco di ascoltare la conversazione, di seguirla, ma cerco anche di guardare nella sua direzione.
E' più forte di me: cercare di capire perché un giovane sia triste.
L'età, l'entusiasmo per la vita, il desiderio di essere felici, di realizzare i sogni....
Dove sono finiti?
Esistono o sono nascosti dietro ai cellulari, ai soldi, alla bellezza...alla fama?
Stasera quello sguardo torna a casa con me, sento una profonda inquietudine e penso cosa posso fare per quel giovane?
Per tutti quelli che sono come lui?
Per quei giovani che oggi non sanno trovare un senso nella loro vita?
Nel silenzio dei miei pensieri mi squilla il cellulare:"Ciao come stai?". "Bene e tu?". "Anch'io, sono qui in centro che mi godo uno degli ultimi gelati dell'estate...". "Quello buono del centro immagino...senti, volevo domandarti se hai voglia di venire a Roma...?". "Beh, sai che nella capitale vengo sempre volentieri, ma perché? C'è un'occasione particolare?". "Sì, la pastorale giovanile di Roma, ha preparato una missione dei giovani ai giovani che si chiama "Gesu' al Centro".

 

"Al Centro di che?"

preghiera

E sono andata a Roma anch'io. Il Servizio diocesano per la pastorale giovanile ha riproposto dal 28 settembre all'8 ottobre, insieme al Pontificio Seminario Romano Maggiore, ai giovani di alcune parrocchie e di varie associazioni e movimenti, dieci giornate in cui si sono susseguite numerose iniziative di evangelizzazione, preghiera, formazione, attraverso spettacoli, tavole rotonde, iniziative sportive, incontri nelle scuole, negli ospedali, lungo le strade e nelle piazze del centro (appunto!) e altro ancora. La preghiera ha avuto uno spazio notevole, così come la riflessione, grazie alle provocazioni proposte da autorevoli testimoni, consacrati e laici, ma al centro della missione vi è stato l'annuncio del Vangelo da parte dei giovani romani ad altri coetanei.

Alcune chiese del centro storico sono diventate punto di riferimento per la preghiera, in particolare per l'adorazione eucaristica. Venerdi 29 settembre abbiamo vissuto la Via Crucis (da San Giovanni in Laterano a Santa Croce in Gerusalemme) come momento davvero intenso di preparazione e raccoglimento nel sacrificio di Cristo. Sabato 30 settembre, la chiesa di Sant'Agnese in Agone ha avuto luogo la liturgia della Parola con il mandato missionario da parte del vescovo Mons. Ernesto Mandara che ha consegnato ai giovani missionari la maglietta rossa con il logo "Gesù al centro". 
Alle ore 21.30, è poi seguito il concerto di apertura della missione organizzato da Rtl 102.05 in piazza Navona con gli Zeroassoluto. All'interno del concerto alcuni giovani hanno portato la testimonianza dell'incontro con il Cristo che ha cambiato la loro vita.

 
tenda dell'incontro

Si è snodata nella calca delle strade, tra gli sguardi curiosi dei turisti questa missione tutta vissuta tra adorazione ed incontri: con i ragazzi per le strade, con gli studenti nelle scuole, con gli ammalati negli ospedali. Dai piedi del tabernacolo si scendeva in strada per animare ed evangelizzare, ricchi della propria esperienza di fede e della preghiera che ha aperto, accompagnato e chiuso ciascuno degli undici giorni di "Gesù al centro".
Una "Tenda dell'Incontro" allestita in Piazza Navona ha accolto chi aveva voglia di approfondire i messaggi lanciati dal primo annuncio dei giovani missionari, mentre in piazza del Popolo era ospitato un "villaggio dello sport" temporaneo. Domenica 8 ottobre c'è stata la Messa di conclusione della missione presieduta da monsignor Mauro Parmeggiani, segretario generale del Vicariato. Sto tornando in treno e guardo fuori il paesaggio che cambia ma è sempre bello, proprio come le persone, ne ho viste tante in questi giorni, tanto diverse, ma altrettanto belle. Ringrazio il Signore per ciò che mi ha donato di vivere in questo tempo. I miei occhi hanno potuto vedere giovani (e non) col desiderio di condividere l'esperienza di Dio consapevole che ognuno di noi ha bisogno di scoprire o riscoprire chi sta al centro del suo cuore.

 
annuncio

L'uomo non sempre riesce a comprendere e a vivere l'esperienza di Dio tanto da portarlo dentro, o meglio, tanto da stupirsi di averlo già dentro.
E chi lo ha incontrato e trovato nel proprio cuore vive una gioia talmente grande da non riuscire a tenerla solo per sé. I primi furono i discepoli che lo hanno incontrato in carne ed ossa, hanno vissuto con lui e lo hanno conosciuto nel profondo di un gesto, di uno sguardo, di un silenzio.
Oggi anche io posso ritrovare tutto questo nelle persone che incontro, in particolare in coloro che hanno scelto di donare la propria vita a Dio. Certo c'è un'umanità insita nell'uomo che può farlo deviare e indurlo a comportarsi male.

 


Oggi i suoi discepoli sono tutti coloro che scelgono di parlare di Lui, di viverLo, di farLo conoscere, insomma coloro che mettono Gesu', appunto, al Centro.