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Una compagna di viaggio

Immacolata

Una mia amica, Missionaria dell'Immacolata - Padre Kolbe, quasi per scherzo un giorno mi ha chiesto di scrivere una testimonianza sulla consacrazione a Maria; ho accettato volentieri e oggi, nel giorno del primo anniversario della mia consacrazione, mi ritrovo davanti a questo foglio e penso che mi ci vorrebbe un quaderno per scrivere di me e della mia Mamma celeste.
Sono andata indietro nel tempo per capire che cosa mi ha portato ad affidarmi completamente a Maria e ho visto che Lei è sempre stata con me. Ho sempre avuto la corona del rosario tra le mani, sono andata ad ogni esame universitario con la coroncina stretta tra le dita, con Lei camminavo e piangevo quando ho dovuto affrontare un periodo buio e difficile della mia vita e la corona è stato l'unico regalo che ho chiesto ai miei genitori quando ho compiuto ventun'anni.
 
Sì, pensandoci a fondo, Maria è stata sempre un punto fermo, la mia compagna di viaggio. In passato non amavo recitare il rosario, lo facevo ogni tanto ma mi sembrava una preghiera troppo ripetitiva; poi, a motivo delle "stranezze" della vita, ho cominciato a pregare con il rosario, mi serviva quella preghiera ripetitiva, era fatta per me. Io che ero sempre di corsa e non riuscivo più a trovare il tempo per fermarmi a pregare con serietà, ho scoperto che potevo pregare ovunque con il rosario, anche in macchina; mi aiutava a pensare a Gesù e a stare in comunione con Lui. Un giorno, inaspettatamente, la proposta di consacrarmi a Maria. All'inizio la cosa mi è sembrata molto grande, ho pensato che mi avrebbe richiesto molto tempo, avrebbe aggiunto impegni ai miei già numerosi impegni, poi riflettendo e informandomi meglio su quello che significava ho detto: Sì.

 

 Maria sa sempre cosa è meglio per noi, cosa ci serve come del resto suo Figlio, e io in quel momento avevo proprio bisogno di consacrarmi a Lei, con tutto il cuore e con tutta l'anima. Alla sua scuola ho imparato a contemplare Dio stando ai piedi della croce, a vedere Lui attraverso Maria. La mia non è più una preghiera fatta solo di richieste e di «fa' che non...», ma sta diventando, giorno dopo giorno, un «sia fatta la Tua volontà». Sto imparando ad abbandonarmi alla volontà del Padre, a sentire il suo grande amore per me e per tutti i suoi figli. Sotto la guida amorevole di Maria sto scoprendo quanto sia bello offrire i momenti difficili, le difficoltà, le mie cadute a Dio perché le trasformi in forza nuova per ricominciare ogni giorno. Affidarmi alla Madre celeste ogni giorno, mettere tutta la mia vita nelle sue mani e chiederle di "usarmi" come Lei vuole, sta aprendo davanti a me strade nuove e imprevedibili che voglio percorrere con gioia e fiducia.
La Madonna mi sta insegnando che non è importante quanto faccio, ma come lo faccio; è l'amore che conta - quello che metto nelle cose da fare, nell'attenzione agli altri, nell'ascolto di mio marito, dei figli e delle persone che incontro - più che quello che posso fare per gli altri. Con l'aiuto di Maria mi è più facile testimoniare l'amore del Padre per noi e la sua tenerezza di Madre che ci educa e prepara all'incontro con Lui. Lasciarsi fare da Maria è meraviglioso, io lo so, lo sto vivendo.

Cinzia

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