Missionarie dell'Immacolata - Padre Kolbe

Missionarie dell'Immacolata - Padre Kolbe - Testata per la stampa

Amore - Comunione

Stati Uniti: un gruppo di Volontari
Stati Uniti: un gruppo di Volontari

Definito profeta della civiltà dell'amore, proclamato martire della carità, Massimiliano Kolbe ha fatto dell'amore a Dio e al prossimo la realtà fondamentale della sua esistenza, in tutte le tappe che lo hanno preparato e condotto al dono totale di sé.
Avvicinandosi a lui, si avverte che, centro della sua vita è Dio, il Dio - Amore dal quale si sente personalmente e incondizionatamente amato.
Questa consapevolezza lo ha sollecitato a desiderare di amare Dio senza limiti, ad amare Dio nel prossimo e il prossimo in Dio, con il cuore di Maria.

Questo amore evangelico si rivolgeva a tutti, indistintamente, traducendosi in atteggiamenti concreti di ascolto, accoglienza, comprensione, perdono, interessamento, coinvolgimento, apprezzamento e fiducia nei confronti dell'altro, nel quale riconosceva sempre un dono. Anche tutte le sue realizzazioni apostoliche sono scaturite, come frutto, da questa fonte:" Solo l'amore crea!".

 

Testimonianza

Accanto con semplicità

Ciò che mi ha sempre pungolato i miei lunghi anni lavorativi, è stato il domandarmi se fosse possibile dare una testimonianza cristiana in un ente pubblico. 
Credo di potere dire di sì.
Se è stato possibile, e se lo è tuttora, penso sia a partire dalla fede nella bontà di Dio Padre che guida la storia di ogni persona amata da Lui di un amore gratuito unico e irripetibile.
In questa "vigna" che è il mio posto di lavoro spesso incontro "terreni aridi", ma so che il "segreto" sta semplicemente nel voler amare: amare il mio lavoro, i miei colleghi simpatici o meno , così come sono.
Con loro vado condividendo le mie convinzioni più profonde, circa i valori umani: la vita, l'armonia del creato, l'onestà, la vera amicizia, la concordia fra gli uomini.

Ogni giorno riscopro quanto sia importante essere se stessi, avere un cuore e una mentalità aperti, perché la semplicità, un animo sereno e disponibile sono sempre graditi da chi mi vive accanto e lavora con me, e ciò mi consente, il più delle volte, di costruire rapporti umani, non solo di lavoro ma anche di solidarietà.
Mi sono di aiuto le parole di san Massimiliano Kolbe che ho sempre cercato di fare mie: «Ognuno di voi si sforzi non tanto di cambiare l'ambiente, quanto di perfezionare se stesso, di avvicinarsi personalmente all'Immacolata, e così tutti, accostandosi a Lei, si avvicineranno reciprocamente tra loro» (SK926).
È stato particolarmente bello quando ha avuto l'occasione di donare la medaglia miracolosa, e così di far conoscere Maria.
È Lei stessa che "entra" nella vita di chi accetta la medaglia!
Allo stesso tempo è Lei che mi insegna a stare in ascolto dell'altro, per accoglierlo e rispettarlo nella sua dignità, e ad accettare anche le eventuali incomprensioni con serenità.
Anche se tutto questo comporta una buona dose di sacrificio, tuttavia cerco di offrire con la mia preghiera e con il mio silenzio e come Lei, di mettermi ai piedi della Croce perché il bene possa sempre prevalere su tutto.
Sento tutta l'attualità del messaggio kolbiano che m'invita ad amare in modo appassionato la missione che mi è affidata e per questo sento di ripetere con tutta la forza che davvero «Solo l'amore è forza creatrice, solo l'amore crea».

L'essermi consacrata a Maria mi ha aperto una porta di grazia molto grande e costituisce per me un vero e forte ideale di vita, che vale tutta la pena di essere vissuto: è un qualcosa che coinvolge tutta la mia esistenza.
In questo cammino non voglio essere sola, ma coinvolgere tanti altri, creare comunione e assaporare insieme, con la semplicità di un bambino, la sua tenerezza di Madre che è vera pace del cuore, e vivere con più autenticità, insieme, anche la testimonianza sociale della fede.
(Gabriella)

 
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