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Esperienze missionarie

Appunti di viaggio...

 
“E cosi andate..ma per cosi tanto!!! Che coraggio!!! E’ proprio una scelta controcorrente!!!”.
Siamo Cesare e Valentina e non siamo cosi “bravi”, siamo due giovani ragazzi non ancora trentenni con la voglia di vivere “quasi alla fine del mondo”. Abbiamo deciso di partire ed abbandonare un po' di sicurezze per quella parte di mondo cosi diversa da quella che abitualmente viviamo…
 

La mia maestra di castellano si chiama Milagros!

Di solito le maestre di lingue si incontrano cercando annunci su giornali, bacheche o giù di li…
La mia maestra è speciale e sarebbe troppo banale cercarla in maniera cosi comune…
La mia maestra l’ho incontrata sabato mattina…
La mia maestra ha sette anni!!!

Sabato mattina non cercavo nessuna maestra…andavo nella villa 18 per iniziare a preparare assieme ad alcuni bambini i regalini per la festa della mamma! Cosi verso le 10 entriamo in questo barrio e ci fermiamo davanti ad una casa… vorrei virgolettare il termine casa perché con i miei occhi non posso definire quello che ho visto come tale, eppure, quella era una casa…anzi c’erano tante case…cosi mi hanno detto…quelle erano case…ed è vero perché ho visto famiglie intere li dentro…era il mio primo impatto con questa realtà e sentivo già il cuore stringersi!!!
Cosi Anna suona il “campanello”…battendo le mani ripetutamente!! Una mamma dice qualcosa dietro quella lastra di ferro…riesco a scorgere quello che si trova li dentro….Dio non so come descrivere…non può essere cosi…vorrei fotografare perché non sembrerà vero quando lo racconterò, ma come mi hanno consigliato, qua dentro è meglio venire senza portare nulla con sé…e poi come mi ricorda Valentina non è bello fotografare le case delle persone…
Dopo una lavata veloce di faccia non so dove, la mamma ci consegna due bellissime bambine un po' intimidite nel vedere due facce nuove… due sorelline che tenendosi per mano vengono con noi…
Io le seguo e cammino osservando il posto dove mi trovo ed osservando loro…con quelle scarpe rotte ed i vestiti sporchi che camminano mano nella mano…
Ci fermiamo presso un altra casa e li vengono con noi altri 3 bambini..
Ci dirigiamo verso la cappella che si trova dentro questa villa…li, incontriamo altri bambini ed un altra signora che organizza le attività..
In questa stanza sembra di essere in un altro mondo…un piccolo paradiso all’interno dell’ inferno che c’è fuori da quella porta..
Stanno creando dei vasetti, decorandoli con polenta, dove poi si metteranno dei fiori da regalare alla mamma..ma mentre si prepara…mi avvicino alla lavagna dove ci sono dei bimbi che disegnano..

Voglio imparare il castellano…chi mi aiuta…ed è cosi che incontro la mia maestra, Milagros! Che con la sua pazienza mi disegna qualsiasi cosa la sua fantasia le dice e indicandomene il nome in castellano….fantastico!!!!
Non si può chiedere una lezione migliore!!! Ed è cosi che tra ventana, zanaoria, arbol, cara, boca, ojo, cuchara, tenedor, apprendo….mentre la mia maestra da impaurita come l’avevo conosciuta, si apre ed inizia a regalare sorrisi e a scoprire la sua precisione e vena artistica….e poi che furba: per vedere se realmente apprendo, puntualmente nei disegni mi ripropone cose che già mi ha insegnato….

Terminata la nostra mattinata, quando arriva l’ora di andare, non posso fare altro che salutarla e dando sfoggio del mio castellano dirle che non vedo l’ora di iniziare una nuova lezione sabato prossimo…..

Cesare

Visita il blog di Cesare e Valentina: http://viaggiateinsiemeanoi.wordpress.com/

 
 

Testimoni della gioia vera

Sono stata invitata dalle missionarie a partecipare alla missione in Espigas. Il tema della missione era: “Testimoni della vera gioia”. Eravamo giovani quasi della stessa età e ci conoscevamo già per aver condiviso incontri precedenti. Formavamo una vera comunità e abbiamo condiviso giochi, meditazioni, canti esperienze, paure, gioie e tanti altri sentimenti che in quei giorni avevamo nel cuore.

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La gioia di condividere

Spesso si danno per scontate troppe cose qui, dove tutto ci è dovuto. Poi ti ritrovi dall’altra parte del mondo e il tuo di mondo si travolge e si sconvolge senza chiederti il permesso. Ma ciò di cui ti rendi conto nel breve tempo, è che non solo va bene così, ma che è stupendo e ti penti per non essere partita prima.

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Un' esperienza significativa

Non conoscevo nulla della Bolivia, prima del mio viaggio, e tanto meno della città di Montero  che ci avrebbe ospitati. È vero che la povertà non ha una posizione geografica, non ha un colore e la si può incontrare ovunque, anche in zone  sviluppate, ma in Bolivia la povertà si manifesta spontaneamente, fa parte della natura del luogo.

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Dagli Appennini alle Ande

Per la prima volta mi sono reso conto che la felicità non consiste nel possedere le cose materiali, ma nell'incontro con le persone, perché ciascuno riesce a donarti qualcosa: chi il sorriso, chi una parola, chi ti accoglie senza chiederti chi sei; chi ti saluta con il bacio tipico argentino. Ho compreso che si può gustare la bellezza della vita, nonostante sia piena di problemi...

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Dal Brasile...la Speranza!

Riacho Grande è una penisola molto frastagliata, coperta di una fitta foresta e immersa in una serie di laghi, dichiarata dallo stato, riserva naturale. Per raggiungerla, oltre all’autobus che porta fino in prossimità del lago, l’unico mezzo è la “balsa”, uno zatterone a motore, in funzione giorno e notte, che trasporta pedoni e circa 20 macchine. Attualmente sono circa 80.000 abitanti che vivono in modo del tutto abusivo e in condizioni di grande povertà.

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San Massimiliano è stato per me una guida

Dal Messico ci giunge la testimonianza su san Massimiliano Kolbe di Giovanni Giuseppe Neri: “San Massimiliano è stato per me una guida, colui che mi ha tracciato la rotta per donarmi sempre più ai miei fratelli e per guidarmi a Gesù e a Maria”.

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I giovani in partenza per il Brasile