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Lettere dal Messico

Dio è generoso!

 

Carissimi, é da tempo che non vi scrivo, ma ciò non vuol dire che non mi ricordi di voi.
Che dirvi? Da quando sono arrivata, quattro anni e mezzo fa, molte cose sono cambiate, l'immigrazione é aumentata moltissimo e purtroppo anche la miseria. Ci sono molte nuove comunità, otto o dieci, e tutte con tantissima gente dove ci sono tanti fratelli da aiutare umanamente e spiritualmente e soprattutto potarli alla conoscenza della Verità in quanto adesso sono in mano soltanto alle Sette. Mai come adesso capisco pienamente le parole di Gesú: "La messe é molta e gli operai sono pochi". Verrebbe d'avvilirsi, ma non ne vale la pena perché ciò non cambierebbe niente. Ogni tanto il Buon Dio mi fa vedere qualche buon risultato, giusto per dirmi: "Non ti avvilire la Chiesa é mia ... vai avanti"; caramelline, come diceva S. Teresina. 
Una di queste caramelline me l'ha data quest'anno. 
Quando 4 anni fa, infatti, iniziai le classi di catechismo, tra i bimbi ce n'era uno di 8 anni, Diego, un piccolo indigeno (come del resto lo sono tutti) che doveva ricevere il Battesimo e la Comunione. Per un po' di tempo venne al catechismo, ma poi sua mamma, che frequenta una Setta religiosa, non gli permise più di continuare. 
Quest'anno, che ne ha 12 anni, é ritornato per dirmi che voleva essere battezzato e ricevere l'Eucaristia. 

E non è venuto solo, ha portato anche il suo fratellino di 9 anni. Nel mese di Maggio tutt'e due hanno ricevuto il Battesimo e il 26 Giugno la Comunione. La loro mamma mi ha detto che non frequenta più altre sette (ma non ci credo!); Diego e Gustavo, però, vanno a Messa tutte le domeniche e quest'anno, Dio permettendo, riceveranno anche la Cresima. Un'altra consolazione é Araceli, di cui vi avevo già parlato tempo fa, lei fu una delle prime che preparai per i Sacramenti. Aveva 15 o 16 anni e aveva lasciato la scuola dopo il sesto anno delle elementari. L'ho convinta a continuare gli studi.... adesso si prepara per entrare all'Università. Anche suo fratello che, come ogni adolescente, non gli andava tanto di studiare, in Settembre inizierà il corso di Ingegneria Civile all'Università. Tutto questo non senza tanti sacrifici: Araceli e suo fratello sono andati a lavorare nei campi tutta l'estate per potersi pagare gli studi, e inoltre hanno altri quattro fratellini che frequentano le scuole elementari, e uno le medie. Grazie a Dio hanno capito (quello che dico e ripeto sempre a tutti) che se vogliono rompere il circolo della miseria in cui vivono devono studiare. Devo dire che questa é una famiglia di indigeni mixtecos eccezionale, il papà è disposto a tutto per dare ai suoi figli una buona educazione, la mamma é molto delicata di salute. Inoltre quest'anno Araceli inizierà ad insegnare il catechismo di Prima Comunione ai bimbi di tutta la zona dove abita, la dovrò aiutare per preparare le lezioni ma é già una gran bella cosa che abbia accettato di farlo e anche che incomincino a sorgere le catechiste indigene.
Alcune di queste famiglie indigene, con le quali lavoro da quando sono arrivata, stanno comprando, con tanto sacrificio, un pezzo di terra. 

I primi di giugno un gruppo protestante degli USA hanno costruito per loro la prima casa della loro vita. Non sapete con quanta gioia aspettavano questo giorno. Queste famiglie si trovano nella parte alta di una collina... Lì P. Pedro ha celebrato la Messa per la prima volta, poco tempo fa, all'aperto poiché ancora non c'era una Cappella ma, grazie a Dio ed a un gruppo di famiglie degli USA, si é avviata la costruzione di una Cappella, tanto necessaria per iniziare gli incontri di formazione cristiana. 
Come in ogni posto, anche qui le Sette fanno da padrone e, ce una varietà tale di nomi che bisogna veramente battere le mani alla loro fantasia. La mia preoccupazione è che non so se quando ci sarà la Chiesetta troveremo ancora dei cattolici. Chi vivrà vedrà. 

Alcune delle bambine e bambini, che ho preparato ai sacramenti quando sono arrivata, si trovano ora nel gruppo di Perseveranza hanno 12 e 13 anni, e hanno già iniziato ad insegnare le preghiere e le prime nozioni del catechismo ai più piccoli di 5 e 6 anni. E' bello perché sono indigeni come loro ed é bene che incomincino a prendersi cura della loro gente. Sette di loro si sono potuti iscrivere alla scuola media grazie alle donazioni che una famiglia degli USA mi ha dato a questo scopo. Le ragazzine, sono bravissime per lo studio. Dico loro sempre due cose: prima, che anche se nella loro cultura le ragazzine si sposano a 13 o 14 anni, loro possono fare diversamente, non sono obbligate a questo; seconda, se vogliono cambiare le cose, la loro situazione di povertà e di emarginazione, devono studiare e prefissarsi una meta da raggiungere.Studiano volentieri e tutte hanno avuto quest'anno ottimi voti, 8.5 o 9. Spero che trovino sempre chi li aiuti. Non é facile per la situazione delle loro famiglie ma ho fiducia in Dio che ce la faranno. Volere è potere. 
Il Buon Dio che non si lascia vincere in generosità, mi ha fatto un altro regalo assai grande. Dovete sapere che qui a Maneadero essere medico é uno status sociale e un modo per fare soldi. L'ho constatato più di una volta quando ho dovuto riscattare i miei poveri dalle loro grinfie. 
Ma come vi dicevo il Signore, al quale sempre ho chiesto che mi facesse trovare un buon medico con tanta voglia di aiutare i poverim (e come sempre mi da di più di quel che gli chiedo) mi ha fatto incontrare una bravissima dottoressa, che poi ho scoperto che è una mia lontana parente. Si chiama Josefina Zamacona, i miei indigeni ora hanno finalmente una bravissima dottoressa che li può aiutare senza rubare loro quel poco che guadagnano nei campi. Veramente mi sta aiutando in tutti i sensi. Ditemi se questo non é un bellissimo regalo del Signore ai suoi figli prediletti, i poveri?. Poveri in tutti i sensi, spiritualmente, umanamente e moralmente. 

In Luglio, finite le classi di catechismo, ho portato bambini e adolescenti al mare, 23 in tutto. Sono stati, felicissimi! Mi hanno aiutato Lidia, mia giovane catechista e sua mamma la quale ha preparato 100 taquitos (tachitos) per dar loro da mangiare e siccome non avevo calcolato bene un'altra signora ne ha preparato altri 100. Hanno fatto colazione, pranzo e cena con i taquitos. I tacos sono tortillas fatte di granturco, dentro si può mettere carne, in genere di pollo, pomodori, e un po' di salsa piccante. Loro li mangiano a casa propria ma sempre con fagioli perché non hanno altro. Mangiarli ripieni in quel modo perciò, è stata una grande festa.I più piccoli, 4 e 5 anni, li ho portati in un parco di divertimento che ha giochi adatti alla loro età. Anche loro si sono divertiti da matti. C'era una bimba di 4 anni che nella sua mezza lingua mi ripeteva ogni tanto: "Sei la hermanita più buona di tutto il pianeta". Sono veramente carini questi bambini indigeni. 

Tutti i lunedì sera vado alla radio, dalle 9 alle 10 pm a Ensenada, durante il mese di Maggio i temi sono i Dogmi mariani. In Giugno e Luglio ho preparato alcuni incontri di Apologetica sui santi, la Madonna, l'autorità del Papa, la Bibbia, la Confessione, l'Eucaristia. Molta gente mi ha chiamato per manifestarmi la loro gioia di sentire parlare di Maria Santissima e degli altri temi così importanti e necessari in un ambiente pieno di Sette. 
In questi quattro anni hanno ricevuto i Sacramenti della Prima Comunione e Confermazione circa 70 bambini indigeni, molti dei quali hanno ricevuto anche il Battesimo, e per questo desidero ringraziare Dio, la Vergine Santissima e l'Istituto. 

Ringrazio tutti per le vostre preghiere. Sono consapevole e pienamente convinta che tutto questo non sarebbe possibile senza l'appoggio e la preghiera di tutti. 
GRAZIE DI CUORE !!!

Maria del Rosario Zamacona 
Missionaria dell'Immacolata padre Kolbe