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Lettere dall'Argentina

Un regalo inaspettato

 

Ciao!
Volevo condividere con voi la nostra esperienza di missione in Tucumán, una provincia che dista 1200 Km dalla nostra comunità di Buenos Aires. 

Nella missione erano previste due attività particolare: la visita alle famiglie in un quartiere chiamato "Meraviglie" e gli incontri con i bimbi. 
Nelle visite alle famiglie, mi ha colpito vedere la semplicità con cui la gente ci riceveva: comunicandoci che attraverso di noi avvertivano la presenza della Madonna stessa che li andava a visitare. E queste visite, anche per me sono state una sfida ad essere aperta a quello che il Signore mi voleva dire attraverso tante storie personali. 
Mi ha colpito vedere la realtà di dolore molto grande che si vive in questa zona, a causa della mancanza di lavoro, di beni di prima necessità, come l'acqua (la temperatura è all'incirca di 40º), molto forte poi è il problema dell'alcolismo. Tutto questa sofferenza, per alcune persone diventa motivo di maggiore fiducia e abbandono in Dio. 

Così è per Silvia, una ragazza di 22 anni, che vive con la sua mamma e con un'amica (abbandonata dalla sua famiglia). Con loro vive anche il compagno della mamma, un uomo alcolizzato, questa presenza è causa di tante sofferenze, situazioni dolorose e veramente difficili da affrontare, litigi, discussioni, tensioni... Ciò nonostante Silvia non perde la sua serenità, continua a riporre ogni giorno la sua fiducia in Dio e nell'Immacolata, ci ha raccontato che è proprio la consacrazione all'Immacolata che l'aiuta a affrontare e sopportare questa sofferenza senza stancarsi, certa che non è sola, che la Madonna continuamente la sostiene. 
Davveri grande è la fede di questa ragazza! 
Io stessa ho sperimentato una grande impotenza di fronte a questo dolore, ma nello stesso tempo ho sperimentato ancora una volta che Dio è provvidenza e accompagna ognuno dei suoi figli.
La mia esperienza in Tucumán è stata segnata anche dalla semplicità e innocenza dei bimbi
Alcuni giorni ci siamo ritrovati nella cappella del quartiere per alcuni incontri su Gesù, Maria e a San Massimiliano Kolbe. Appena cominciavamo ad incamminarci verso la cappella, per la strada, da tutti gli angoli cominciavano ad apparire i bambini: i più piccoli erano portati dai più grandi... Camminavano insieme a noi ed insistevano nel portare quello che avevamo: lo zaino, i fogli, l'immagine di Padre Kolbe... Arrivati alla cappella facevamo l'incontro e finivamo sempre con giochi e canti che sapevano già a memoria, ma non si stancavano di ripetere di continuo. 

Per me è stata una grazia grande stare con loro, ascoltare i loro discorsi, la fiducia che hanno nella "Madonnina" che li accoglie e li vuole tanto bene. Conservo nel cuore l'allegria e la trasparenza di questi bimbi, e la purezza del loro cuore. 
A Tucuman ho sentito forte, ancora una volta, l'invito del Signore che mi chiede di avere un cuore come quei bambini, un cuore che sa vedere la bellezza delle cose piccole e semplici e si dona interamente agli altri... 

Gabriela Rodriguez 
Missionaria dell'Immacolata padre Kolbe - Olavarria