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Attualità del carisma kolbiano

A Niepokalanòw, in Polonia, dal 28 al 31 agosto 2005
un Simposio Internazionale per interrogarsi sull'attualità del carisma kolbiano nell'oggi della storia.


L'EREDITÀ DI PADRE KOLBE


"Cari fratelli, quando vi giungerà la notizia della mia morte, sappiate che voi, per testamento, siete miei eredi. Finora abbiamo lavorato tutti per l'Immacolata, ma quando io sarò morto, lavorate voi senza restrizioni, fino a spargere il sangue se sarà necessario, e diffondete la Milizia dell'Immacolata fino ai confini della terra. Infatti è una causa santa...ecco il mio testamento".
Così San Massimiliano si rivolgeva ai giovani studenti francescani quando sostò a Roma durante un viaggio di ritorno dal Giappone. E' la consegna del suo ideale di vita e di missione : lavorare per la causa dell'Immacolata e adoperarsi instancabilmente e con tutti i mezzi possibili, per condurre tutto il mondo a Dio. Un ideale che, nel corso degli anni, ha acquistato una dimensione di universalità e conquistato il cuore di tanti uomini e donne che hanno accolto San Massimiliano quale maestro di vita e di santità per percorrere con lui le vie ardue ed esigenti del Vangelo.

Una feconda eredità
Il testamento lasciato ai giovani frati ha trovato tanti e nuovi eredi che oggi camminano nel solco della sua ricca eredità spirituale. Nella Chiesa, infatti, la presenza del carisma kolbiano sembra estendersi in maniera crescente e significativa. Al cammino della Milizia dell'Immacolata, già da oltre cinquant'anni, si accompagnano la crescita e lo sviluppo di nuove forme di vita cristiana innestate sulla visione teologico- spirituale di San Massimiliano e sul suo intenso dinamismo apostolico: Istituti religiosi e secolari, istituzioni nascenti, varie forme di aggregazione ecclesiale.
Si tratta di realtà che - come ricorda Padre Eugenio Galignano, assistente e presidente internazionale della M.I. - in Italia e all'estero, e fuori dell'ambito istituzionale francescano, si richiamano a San Massimiliano ponendo l'uno o l'altro elemento, e talora l'intera visione dottrinale e apostolica del Santo al centro e a fondamento della propria spiritualità e identità.
Segno eloquente di questa fecondità di vita e stato il Simposio Internazionale vissuto a Niepokalnòw (Polonia) dal 28 al 31 agosto 2005 sul tema: "L'eredità spirituale di San Massimiliano Kolbe per la Chiesa di oggi. Carisma e partecipazione ". Presenti frati, laici, rappresentanti delle diverse istituzioni di ispirazione kolbiana: una realtà variegata e composita, rappresentativa di 22 paesi, per la prima volta insieme per interrogarsi sull'attualità del carisma di Padre Kolbe nell'oggi della storia e per tracciare vie nuove di dialogo e di collaborazione al fine di poter offrire al mondo una testimonianza più vigorosa e più ricca della sua multiforme eredità.

Carisma e partecipazione
Due le parole chiavi che hanno attraversato in forma trasversale i ricchi e qualificati contributi offerti dai relatori: carisma e partecipazione. Ne offriamo una panoramica di insieme cercando di cogliere soprattutto le prospettive future di cammino.
Innanzitutto il carisma, come esigenza di ritornare alla fonte: una riscoperta "appassionata"del dono ricevuto per vivere meglio la sfida di una sua più autentica incarnazione e attualizzazione nei diversi contesti sociali, culturali ed ecclesiali. Il carisma di San Massimiliano è stato riletto nella sua duplice componente francescana e mariana.
Innestato nell'alveo della ricca tradizione francescana, padre Kolbe ha vissuto il carisma del Santo Padre Francesco - ha sottolineato padre Giovanni Iammarrone - con vitalità e insieme mutevolezza, ha onorato con fedeltà il passato e nel medesimo tempo ha aperto spazio alla creatività nel presente e nel futuro, creando una sintesi nuova e decisamente "personale" intorno a quello che egli stesso definisce la "sua amata idea fissa": l'Immacolata.
Un'idea che lo ha accompagnato in tutto il suo vivere, pensare e agire e che ha impresso un impeto nuovo e fortemente missionario alla sua azione evangelizzatrice portata avanti nel nome e sotto la protezione di Maria, afferrato dal desiderio ardente di conquistare il mondo intero all'Immacolata, a Cristo, a Dio.
La partecipazione come realtà che scaturisce dal carisma stesso dono da condividere con tutti e di cui nessuna persona singola o istituzione può vantarne il possesso. Kolbe, uomo da dialogo e di comunione, traccia a quanti oggi si fanno interpreti e testimoni della sua eredità la via dell'amore che è condivisione, comunione, collaborazione.
Più volte, nel corso del lavoro, è stato ricordato che il segno della Chiesa del futuro è cammino di comunione, di condivisione umana- spirituale, di collaborazione, di ascolto reciproco e di valorizzazione di ciò che viene dall'alto o dal "basso". E' questo lo spirito che ha animato profeticamente l'attività di San Massimiliano: la seminagione a largo raggio del suo ideale di vita e, insieme, la ricerca e la formazione di collaboratori, valorizzando i loro talenti personali e il loro inserimento nella società civile ed ecclesiale. Così con i suoi frati nella Città dell'immacolata e ancor più con i laici che voleva fossero presenti negli avamposti più moderni.
Non c'è ambiente umano o genere di attività che incutano timore a San Massimiliano: - ha ricordato Padre Giuseppe Simbula - dall'arte della scienza, del commercio alle banche dai templi dello sport a quelli dell'industria e della nuova tecnologia. Tutte le strutture, le organizzazioni, le società e gli organismi più vari che caratterizzano la società di oggi sono ambienti e luoghi nei quali e attraverso i quali la M.I.è chiamata a lavorare.

Uniti nell'Immacolata
Così vissuta e interpretata l'eredità di Padre Kolbe diventa una sfida a puntare tutto sul coraggio della fede e sull'inventiva evangelizzatrice della fede che sa porre tutti i mezzi a servizio dell'Immacolata: da quelli più tradizionali a quelli più moderni. Non si può dimenticare, infatti, la grande intuizione di San Massimiliano sull'uso di dei mezzi di comunicazione sociale e l'attualità del suo pensiero e del suo agire: pensiamo al pionierismo dell'iniziativa con tutto il fervore delle idee innovatrici e la conseguente capacità organizzativa, ma anche al suo approccio alla missione con fuoco di condottiero e atteggiamento di evangelizzatore d'assalto.
Quest'uomo - ha sottolineato il giornalista Orazio Petrosillo - che già 70 anni fa ragionava in termini di "villaggio globale", dove la "buona stampa" è una missione continua e la rivista "un vero apostolato della parola scritta", chiama oggi i suoi discepoli a rinnovare l'approccio agli strumenti della comunicazione per una missione evangelizzatrice globale ed efficace.

Un progetto di condivisione
Una domanda ha, per così dire, chiuso i lavori del Simposio: Quali indicazioni per un progetto di condivisione e di diffusione dell'eredità kolbiana?
I rappresentanti delle diverse realtà e istituzioni presenti, nel corso di una Tavola Rotonda, hanno offerto il loro contributo soprattutto in termini di condivisione e di prospettive future, esprimendo il desiderio di dare seguito al cammino avviato con il Simposio e di ritrovarsi ancora insieme per elaborare progetti concreti e comuni di proposta dell'eredità kolbiana.
Da Niepokalanòw si riparte con la consapevolezza della vitalità e dell'esperienza kolbiana e della sua perenne novità. San Massimiliano è vivo e provoca tutti i "suoi eredi" a percorrere la via della collaborazione- comunione, per vivere insieme - pur nella varietà dei carismi particolari - il suo stesso sogno:la felicità di tutta l'umanità in Dio attraverso l'Immacolata.
E' nell'Immacolata, infatti, e nella consacrazione a Lei che ritroviamo a nostra unità, come ha ricordato Padre Patrick Greenough nel messaggio concluso. In tutto ciò che facciamo, in qualunque posto andiamo, in tutto quello che soffriamo e in tutto quello diciamo, lo facciamo come un solo corpo totalmente consacrato all'Immacolata per l'avvento del regno del Cuore sacratissimo di Gesù in questo mondo e in quello futuro.


 

Angela Savastano
(Pubblicato su "Milizia Mariana", novembre 2005)

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