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Testimonianze

Una vita nuova

 

Voglio ringraziare il Signore per la luce che mi ha donato da sempre, sin da quando ero bambina. Una luce che non si è spenta mai, neanche nei momenti peggiori, quando Gli ho voltato le spalle e gli sono stata indifferente. Per il suo amore e per la mia salvezza quella luce non si è mai spenta. 

A un certo punto della mia vita mi sono ritrovata a un bivio. Dovevo fare una scelta fondamentale che riguardava me e la mia famiglia. Continuare lungo la strada indicata dal Signore, con tutto ciò che comportava, oppure scegliere l'altra strada, in apparenza più semplice, più leggera, di maggiore libertà. Una scelta che, pensavo, mi avrebbe aperto nuovi orizzonti. Avevo una fede tiepida ma amavo Dio Padre e non volevo dispiacergli, mi piaceva aprire la Bibbia per sentire parlare il Signore. Così di fronte a questa scelta difficile, che si trascinava da mesi, un giorno affidai tutto a Lui e aprii il Libro sacro, i miei occhi si posarono su una frase di san Paolo: «Tutto è lecito ma non tutto giova». Il Signore mi aveva dato la sua risposta. Mi lasciava libera di prendere la mia decisione ma mi diceva anche che dovevo decidere per il mio vero bene, per il bene dei figli e della persona che mi aveva messo accanto. Risposi subito. Di getto. Di cuore. «Scelgo la tua strada perché Tu sei al mio fianco». 

Sotto quella che mi era sembrata una grande croce, devastante per la sua pesantezza, scoprii tanti fiori. Il giorno in cui dissi il mio sì al Signore, si spalancò davanti a me un orizzonte meraviglioso. La prima grazia che mi fece, fu quella di affidarmi a Maria sua Madre. Infatti, poche giorni dopo mi capitò tra le mani un opuscolo che parlava della grande promessa di Fatima e della pratica dei Primi Cinque Sabati del mese. Fui profondamente colpita dalle parole della Mamma celeste: «Guarda, figlia mia, il mio cuore circondato di spine che gli uomini infliggono continuamente con bestemmie e calunnie. Consolami almeno tu». Iniziai a dedicare il primo sabato del mese al Cuore immacolato di Maria, per cinque mesi consecutivi. Fu un cammino di gioia immensa, di luce, di tepore e di grande amore per mano di Maria. Capii che non bastava non fare del male, dovevo fare il bene, sempre, ad ogni persona che il Signore stesso poneva sulla mia strada. 

Mi innamorai della preghiera del Rosario, pensai che come tante persone non si vergognano di fare il male anche davanti ad altri, così io non mi sarei vergognata di pregare e lodare Dio, a iniziare dalla mia casa, davanti e insieme ai miei figli e alle persone della mia famiglia. Mi resi conto di come le cose materiali, la preoccupazione per il denaro, mi facevano da zavorra impedendo alla mia anima di elevarsi nella contemplazione dell'immensità del Cielo. Sentii il bisogno di chiedere perdono al Padre, provando un grande dispiacere per tutti gli errori che avevo commesso. Mi confessai, decisa a ripulirmi del mio passato, a dare una svolta alla mia vita. Era il primo venerdì del mese. Chiesi al Signore di rigenerarmi, di rendermi una creatura nuova, come Lui mi aveva pensata da sempre. Chiesi occhi nuovi per vedere i fratelli, un cuore nuovo capace di amare. Poi questo cuore nuovo, rigenerato ma sempre imperfetto, debole, misero, povero lo diedi a Maria, lo affidai a Lei. 

«Tienilo, Madre mia, maestra mia, lo dono a te, lo affido a te perché non c'è posto più sicuro che accanto al tuo Cuore immacolato. Lo depongo nelle tue mani purissime. Guidalo perché porti pace ovunque vada, perché porti amore a chiunque incontri. Ti prego prendilo a lavorare nella vigna del Signore e alla fine consegnalo al Cuore del tuo Gesù!». 

Lucia