
Ciao a tutti!
Sono tornata da qualche giorno dalla mia prima esperienza di missione, in una regione molto povera che si trova nel Sud della Bolivia. É stata un'esperienza molto forte, per questo ho pensato di condividerla con voi.
Solo ora, dopo 9 mesi che sono qui in Bolivia, posso dire di aver constatato con i miei occhi la difficile piaga della povertá che vive la maggior parte di questa gente e, aver ascoltato le difficili e a volte terrificanti situazioni che soprattutto le donne e i bambini vivono.
Abbiamo visitato una zona della parrocchia divisa in 3 barrios, (zone) di un paese che si chiama Vllas Montes, nell'oriente boliviano. Questa parrocchia molto numerosa, ha 2 sacerdoti molto giovani, il parroco ha solo 32 anni e l'altro sacerdote non ha ancora compiuto 1 anno di ordinazione sacerdotale, nonostante la loro giovane età e la poca esperienza pastorale sono in gamba e desiderosi di aiutare il loro "gregge". Questi barrios si trovano in campagne sperdute, molte famiglie non hanno acqua e corrente, vivono in situazioni, io definirei "disumane", in piccole capanne fatte con teloni di plastica, i piú "ricchi" hanno uno stanzino fatto di fango e foglie di palme o con dei tronchi di albero.

Molti di loro sono senza Sacramenti, diversi, anche giovani, sono analfabeti. Molti bambini non vanno a scuola perché devono lavorare per poter mangiare loro e la loro numerosa famiglia . Abbiamo avuto una temperatura di circa 46-48 gradi, dicono che in questa zona la maggior parte dell'anno é sempre cosà alta e soprattutto umida.
I primi giorni che ho visitato queste famiglie, mi sembrava irreale ció che vedevo e ascoltavo, la sera non riuscivo ad addormentarmi al pensare che tanti miei fratelli erano là in quella campagna abbandonati a loro stessi e io... anche se ero alloggiata non molto comodamente, sicuramente stavo molto meglio e, soprattutto riparata dal caldo umido e soffocante e protetta da migliaia di insetti.
Nonostante questa triste realtá che ho sperimentato e in parte condiviso con questi nostri fratelli, sono tornata a casa contenta di essere ció che sono: di essere questa Lucia con la sua storia, con i suoi limiti e doni e, soprattutto grata al Signore, alla mia famiglia per tutto ció che ho ricevuto.
Mentre seguo accompagnando con la preghiera e l'offerta questi fratelli che il Signore mi ha fatto incontrare in questo tempo, continuo, arricchita da tale esperienza, la forte e ricca missione che il Signore mi sta regalando.
Vi abbraccio fuerte e vi ricordo sempre con affetto!
Anche voi ricordatemi nella vostra preghiera!
Hasta luego!
Lucia Corcella
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