Questo scritto è stato dettato da P. Massimiliano a fra Arnoldo Wędrowski la mattina del 17 febbraio del 1941, giorno in cui P. Massimiliano fu arrestato dalla Gestapo. Se si prescinde dalle lettere scritte dal carcere di Pawiak di Varsavia e dal campo di concentramento di Oświęcim, questo è l’ultimo scritto di P. Massimiliano.
Queste parole sono uscite dalla bocca dell’Immacolata stessa; perciò debbono indicare con la massima precisione e nel modo più essenziale chi Ella è.
Chi sei, o Immacolata Concezione?
Non Dio, poiché Egli non ha principio; non un angelo, creato direttamente dal nulla; non Adamo, plasmato con il fango della terra; non Eva, tratta da Adamo; e neppure il Verbo incarnato, il quale esisteva già dall’eternità ed è «concepito» piuttosto che «concezione». Prima della concezione i figli di Eva non esistevano, perciò possono meglio chiamarsi «concezione», tuttavia Tu differisci anche da loro, poiché sono concezioni contaminate dal peccato originale, mentre Tu sei l’unica Concezione Immacolata...(SK 1318)
Gesù Cristo, Uomo-Dio, vero Dio, seconda persona della Santissima Trinità , è vero Figlio di Lei. Ella è sua vera Madre. Egli osservando il quarto comandamento, onora la propria Madre. Un figlio non cessa mai di essere figlio della propria madre, e così Gesù sarà in eterno il Figlio di Lei, mentre Ella sarà in eterno la Madre di Lui.
Gesù la venerò dall’eternità e la venererà per l’eternità . Nessuno si avvicinerà a Lui, si renderà simile a Lui, si salverà , si santificherà , se non venererà lei: nessuno, né un angelo, né un altro uomo, né un altro essere.
Lei è la regina dell’universo, la Regina del cielo e della terra. In Paradiso tutti la riconoscono loro Regina. L’inferno la odia e trema davanti a Lei, mentre qui sulla terra quante anime ancora non la conoscono, oppure la conoscono troppo poco o addirittura, non la venerano, la odiano.
In ogni tempo, in diverse località del globo terrestre sono nate delle anime, le quali, infiammate d’amore verso di Lei, hanno acceso tale amore attorno a sé. Si sono associati tra loro per conquistare in modo più efficace i cuori a Lei ed hanno consacrato a Lei tutta la loro vita. Una tra le più giovani associazioni è la Milizia dell’Immacolata. (SK 1321)
Da se stessa non è niente, come le altre creature, ma per opera di Dio è la più perfetta fra le creature. La più perfetta somiglianza dell’essere divino. L’Immacolata non ebbe mai nessuna macchia di peccato, il che vuol dire che il suo amore fu sempre totale, senza alcun impedimento. Amò Dio con tutto il proprio essere e l’amore la unì con Dio in modo così perfetto fin dal primo istante di vita, che nel giorno dell’Annunciazione l’Angelo potè rivolgersi a Lei dicendole: «Piena di grazia , il Signore è con te» [ Lc1,28]. Ella è, dunque, creatura di Dio, proprietà di Dio, somiglianza di Dio, immagine di Dio, figlia di Dio, nel modo più perfetto possibile ad un essere umano. Ella è strumento di Dio. Con piena consapevolezza si lascia volontariamente condurre da Dio, si conforma alla sua volontà , desidera solo ciò che Egli vuole, opera secondo la sua volontà e ciò nel modo più perfetto possibile, senza il minimo difetto, senza alcuna deviazione della propria volontà dalla volontà di Dio. La sua unione d’amore con Dio giunge fino al punto che ella diviene Madre di Dio. Il Padre le affida il proprio figlio, il Figlio discende nel suo grembo, mentre lo Spirito Santo forma, con il corpo di Lei, il corpo santissimo di Gesù. (SK 1320)
Si sta avvicinando ancora un’altra volta l’annuale solennità , così cara al cuore, dell’Immacolata Concezione.
Noi, consacrati in proprietà all’Immacolata nelle schiere della sua Milizia, diamo uno sguardo all’intero anno trascorso dall’ultima sua festa e interroghiamoci personalmente:
-Durante quest’anno ci siamo avvicinati di più all’Immacolata?
-Il nostro amore verso di lei è cresciuto?
-Ci siamo avvicinati maggiormente al ss. Cuore di Gesù attraverso l’Immacolata.
-Ci intratteniamo con più familiarità con Gesù nel tabernacolo? e più ancora dopo averlo ricevuto nella s. Comunione?
-L’amore di Gesù ci attrae verso la croce e ci spinge a contraccambiarlo con un amore disposto al sacrificio, a nostre, spese, con la sofferenza accettata per Lui?
In caso affermativo, ringraziamo di cuore l’Immacolata per le sorgenti di grazie che Ella ha impetrato per noi dal ss. Cuore di Gesù e le ha riversate su di noi. Se invece non vediamo dei grandi progressi nell’amore divino, non scoraggiamoci, ma umiliamoci, chiediamo sinceramente perdono all’Immacolata per non aver approfittato a sufficienza delle sue grazie; preghiamola di chiedere perdono al Salvatore, di offrire la giusta riparazione al ss. Cuore di Gesù e di volgere la nostra trascuratezza, la nostra ingratitudine in un bene ancora più grande, in modo che perfino le cadute divengano realmente per noi altrettanto gradini verso una più alta perfezione (per questo solo, infatti, Gesù le ha permesse); e con piena fiducia, con una fiducia illimitata nella sua particolare protezione, lasciamoci guidare da Lei in modo sempre più perfetto. Ella ci insegnerà il modo di poter – giorno dopo giorno, ora dopo ora, istante dopo istante, nel fedele adempimento dei nostri doveri ordinari e nell’impegno di conformarci alla volontà di Dio – ella ci insegnerà il modo di poter manifestare il nostro amore verso il Cuore divino: un amore generoso, mediante il compimento della sua volontà , nonostante le difficoltà , i sacrifici e le croci. Allora come preparaci alla festa dell’Immacolata? Come fare per trascorrerla nel modo migliore? Innanzi tutto laviamo la nostra anima nel sacramento della penitenza, per togliere le macchie del peccato: così facendo essa diventa, almeno un poco, simile all’Immacolata. Inoltre, supplichiamo l’Immacolata affinché prepari il nostro cuore ad accogliere in modo degno il suo divin Figlio Gesù, presente nel santissimo sacramento dell’altare:accostiamoci alla santa comunione in questo giorno dell’Immacolata Concezione, dedicato a Lei. Dopo la Santa Comunione pregheremo nuovamente l’Immacolata affinché voglia Lei stessa tener compagnia a Gesù presente nella nostra anima e renderlo così felice come nessuno è mai riuscito a fare finora. La pregheremo affinché Ella voglia offrire a Gesù la giusta riparazione sia per le nostre attuali infedeltà sia per i numerosi torti che Egli subisce nel mondo intero da parte dei peccatori. Ancora rinnoviamo il nostro atto di Consacrazione all’Immacolata. Infine, riflettiamo un poco per chiederci se finora abbiamo servito l’Immacolata con sufficiente entusiasmo…Gesù ama assai coloro che lo imitano nell’amore verso la sua purissima Madre. E finalmente , per amare con maggiore ardore l’Immacolata, ci impegneremo a pensare a Lei, a leggere e a conversare su di Lei, affinché ciascuno di noi possa conoscerla e amarla sempre di più e possa guadagnare a Lei schiere sempre più numerose di altre anime. La pregheremo soprattutto negli istanti di dubbio, nei momenti di tentazione e di tristezza. Confidando nell’Immacolata, l’anima non ha paura di nulla, non indietreggia di fronte a nessun dovere, fosse pure arduo, assai arduo. (SK 1233-1234)
L'Immacolata a Lourdes, nella sua apparizione, non dice: "Io sono stata concepita immacolatamente", ma:" Io sono l'Immacolata Concezione". Con ciò Ella determina non solo il fatto dell'Immacolata Concezione, ma anche il modo come questo privilegio Le appartiene. Perciò, non è qualcosa di accidentale, ma fa parte della Sua stessa natura. Ella stessa è la Concezione Immacolata. Di conseguenza, Ella è tale anche in noi e ci trasforma in Se stessa come Immacolati...(SK 486)
La fede nell'Immacolata Concezione della Santissima Vergine Maria risale fino agli inizi della Chiesa, anche se il dogma venne definito solamente nell'anno 1854. Tre anni più tardi a Lourdes l'Immacolata stessa, ad una domanda di Bernadetta rispose: "Io sono l'Immacolata Concezione". In seguito alla proclamazione di tale dogma, la devozione all'Immacolata si è diffusa ampiamente nel mondo. (SK 1222)
La Chiesa cattolica crede che, nonostante la legge universale, secondo la quale tutti gli uomini nascono contaminati dal peccato originale, per una speciale grazia divina solo Maria, la Madre di Dio, fin dal primo istante della sua esistenza ha evitato il peccato originale e per questo divenne degna Madre dell'Uomo - Dio, che è illimitata purezza e infinita santità . Per tutto questo, la Chiesa cattolica chiama Maria "Immacolata, Madre santa", oppure " Vergine concepita senza macchia di peccato". (SK 1203)