
Con Maria restiamo davanti a Gesù per imparare a leggere la nostra vita in Lui, e ad abbandonarci alla potenza del suo Spirito peril quale nullaè impossibile.
Contempliamo il Signore, che si è lasciato "espropriare" dalla volontà del Padre, e dai bisogni dei fratelli, dimostrandosi profondamente libero.
Adoriamo Gesù,il volto dell'amore,che ci chiede di diventare pane spezzato come Lui, e per questo ci propone un nuovo programma di vita,che è poiil suo stesso programma: "Come ho fatto io, fate anche voi" (cfr. Gv 13,16).
Seguiamo Gesùche in questa notte, vive l'esperienza limite del suo essere Figlio, della sua libertà, della sua fedele obbedienza al Padre, dell'amoreche lo spinge a rischiare la vita per liberare e ridonare la piena dignità di figli di Dio agli uomini.
Restiamo davanti alSignore, al Dio della vita,che desidera continuare a scommettere su di noi per trasformare l'acqua della nostra povertà, in ricchezza peril mondo intero.
“Chi viene a me non avrà più fame” (Gv 6,35). Adoriamo Gesù perché abbiamo bisogno del suo nutrimento, abbiamo bisogno di assimilare questa presenza d'amoreche plasma la nostra vita.
Adoriamo Gesù Eucaristia per riflettere come in uno specchio la sua gloria ed essere trasformati in quella medesima immagine.
Adoriamo Cristo perché ciaiutia capire che trattenere la vita per sé equivalea soffocarla, mentre donarla significa renderla “eucaristia”: rendimento di grazie, espressione dell'amore di Dio.