
Il mese di novembre si apre con la Solennità di Tutti i Santi seguita dalla commemorazione dei fedeli defunti. Si tratta perciò di un tempo favorevole “per elevare lo sguardo dalle realtà terrene, scandite dal tempo, alla dimensione di Dio, la dimensione dell’eternità e della santità”. Il Pontefice, parlando all’Angelus (1.11.2011) afferma che la santità, lungi dall’essere dono per pochi, è “l’originaria vocazione di ogni battezzato”. Infatti la Chiesa vive di Cristo e Cristo l’ha voluta come sua sposa perché diventasse santa come lui è santo. Non c’è altro motivo per cui il Signore Gesù ha voluto unirsi all’umanità se non quello grandissimo di elevarla fino alle vette della santità.
Di qui l’invito del Pontefice “a guardare la Chiesa non nel suo aspetto solo temporale ed umano, segnato dalla fragilità, ma come Cristo l’ha voluta, cioè «comunione dei santi»”. La Chiesa è santa in quanto partecipa alla vita di Cristo, in primo luogo nell’Eucaristia e in quanto vive in stretta unione coi santi del cielo. Lo sforzo della risposta a Cristo riguarda tutti, nessuno escluso: “Tutti gli stati di vita, infatti, possono diventare, con l’azione della grazia e con l’impegno e la perseveranza di ciascuno, vie di santificazione”.
La preghiera per i defunti, a cui è dedicato il 2 novembre, diventa perciò un’occasione per fissare lo sguardo sulla Chiesa celeste e per sollevare chi non ha ancora raggiunto la pienezza della vita in Paradiso ma attende la purificazione in Purgatorio. Il Papa ci ricorda che la “nostra preghiera per i morti è quindi non solo utile ma necessaria, in quanto essa non solo li può aiutare, ma rende al contempo efficace la loro intercessione in nostro favore”. Anche la nostra visita ai cimiteri, conclude, “ci ricorda che tutti tendiamo verso un’altra vita, al di là della morte”. E invita a non far prevalere il dolore della perdita dei cari sulla speranza che viene dal saperli già nella vita beata, tempo di pienezza, “«momento colmo di appagamento, in cui la totalità ci abbraccia e noi abbracciamo la totalità»”.
1.11.2011
Monica