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Riflessioni kolbiane

La tenerezza della Madre

 

Le riflessioni scaturiscono dal nostro vissuto, dalla nostra esperienza nella terra polacca, in questi luoghi per noi così importanti. Prendono spunto da quelle parole che risuonano più frequentemente nei nostri cuori mentre passo dopo passo ripercorriamo le strade che ci portano fino alla cella dell’amore più grande. Abbiamo riconosciuto in Maria l'ideale di vita e il segreto di santità di Massimiliano Kolbe, desideriamo conoscerla sempre più e condividere con semplicità questo nostro incontro.

 


«La riscoperta di Maria come Madre è stato un momento importante. Per me che ho perso mia madre da piccola, è stata una rivelazione che mi ha cambiato la vita! Ho trovato in Lei un modello a cui ispirarmi. Questo “incontro” con Maria, la Madre, mi accompagna e mi custodisce concretamente nella vita di ogni giorno». (Irene)
Da quando Cristo dalla croce ha affidato Maria all’apostolo Giovanni, ella è diventata Madre dell’umanità e noi siamo tutti suoi figli. Quanto è bello camminare nella vita, con la consapevolezza che Maria è nostra Madre; sentirla vicina in ogni momento della nostra giornata specialmente quando siamo stanchi e scoraggiati, perché il suo è un amore concreto. La relazione di Maria con ogni figlio, è personale ed unica; possiamo perciò riconoscere in lei una vera mamma e affidarci al suo amore materno.

L’ abbondono filiale in Maria costituisce il segreto della santità del martire di Auschwitz.
«Maria: ecco colei di cui abbiamo bisogno. San Bernardo afferma che nulla si può temere se ci si abbandona fiduciosamente in lei… è una madre tanto buona e umile, che si presenta a Gesù per supplicare in favore di coloro che hanno bisogno della sua protezione»(SK 1299). A chi si riteneva indegno dell’amore di Maria scriveva: «Colui che cade in peccato… costui deve forse disperare? No, egli ha una Madre che gli è stata data da Dio, che segue con cuore tenero ogni sua azione, parola, pensiero. Ella non si preoccupa del fatto che egli sia degno oppure no della sua tenerezza. Ella è soltanto madre di misericordia, perciò si affretta ad accorrere, anche se non è affatto invocata». (SK 1094)

Nella omelia del primo gennaio 2018, papa Francescoaffermava: «Tante devozioni, tanti santuari e cappelle nei luoghi più reconditi, tante immagini sparse per le case ci ricordano questa grande verità. Maria ci ha dato il calore materno, quello che ci avvolge in mezzo alle difficoltà; il calore materno che permette che niente e nessuno spenga in seno alla Chiesa la rivoluzione della tenerezza inaugurata dal suo Figlio. Dove c’è una madre, c’è tenerezza…non siamo orfani, abbiamo una madre».

San Massimiliano Kolbe che in tante occasioni della vita ha fatto esperienza della tenerezza dell’Immacolata, nel campo di Auschwitz, si fa icona della tenerezza di Maria per tanti compagni di sventura.«Quando finivo il mio turno di lavoro, andavo da lui, mi prendeva la testa, e la metteva sul suo petto come fa una madre con il suo bambino… E mi affidò a Maria dicendomi: “Lei è la consolatrice degli afflitti, colei che ascolta tutti e aiuta coloro che la invocano” … Io devo moltissimo al suo cuore materno» (P. Treece, Massimiliano Kolbe pag.179).

Le Missionarie di Harmęże, Polonia

 
 
 
 

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