
L’8 settembre la liturgia celebra della natività della Vergine Maria. Molti i santuari mariani dedicati alla Natività della Vergine Maria. Tra di essi ricordiamo il santuario di Superga, del quale riportiamo la storia.
Il santuario della Natività di Maria Vergine sorge sul colle di Superga, fra le verdeggianti colline che circondano la città di Torino. È meta di pellegrinaggi da tutte le parti d’Italia ed è luogo d’intensa devozione mariana.
La devozione alla Madonna delle Grazie è molto antica e risale a prima del 1439, quando i fedeli veneravano a Superga una icona della Madonna dal titolo “La Madonna delle Grazie”.
Storia di un voto
Nella primavera dell’anno 1706 il re Luigi XIV con un forte esercito occupò Nizza e le terre della Savoia con la ferma intenzione di scendere in Piemonte.
Il 12 maggio dello stesso anno, l’esercito francese, composto di 60.000 soldati, pose l’assedio alla città di Torino. L’esercito piemontese contava, sino a quel momento, 6.600 unità più 5.000 uomini appartenenti alla milizia urbana. Il divario era enorme, la differenza di potenziale umano e di mezzi bellici era tale da rendere la situazione dei piemontesi disperata. Bisognava resistere; era in palio la sopravvivenza di Torino e l’autonomia del Piemonte. Tutto dipendeva dalla capacità di resistenza dei piemontesi, dall’eroismo dei soldati, dal coraggio della popolazione e dall’aiuto promesso dall’Austria con l’invio di un esercito forte di 28.000 soldati sotto il comando del Principe Eugenio di Carignano.
Per quattro mesi Torino fu bombardata, piombavano sulla città oltre 8.000 cannonate al giorno. Fu durante questi quattro mesi di assedio che si verificarono fatti di grande eroismo da parte della popolazione e dei soldati.
II 28 agosto avveniva l’incontro del Principe Eugenio con Vittorio Amedeo Il. I due condottieri salirono sul colle di Superga per esaminare meglio, da quell’altura, il campo di battaglia. Il 2 settembre entrarono insieme nella chiesetta sita sul colle, che fungeva allora da parrocchia per i pochi fedeli della collina. In quella circostanza, celebrata una Santa Messa, i due Principi si accostarono ai sacramenti; poi fu cantata solennemente l’Ave Marìs Stella. Giunti al versetto «monstra Te esse Matrem» (dimostraci che sei madre) Vittorio Amedeo Il si prostrò ai piedi della statua (quella venerata tutt’oggi nella cappella detta del voto) fece voto che se la Madonna gli avesse fatto ottenere la vittoria avrebbe costruito sul colle di Superga un magnifico Tempio a lei dedicato.
L'epigrafe sopra la porta principale dalla parte dell’interno ne attesta la storicità: “Alla Vergine Madre di Dio Vittorio Amedeo, Re di Sardegna nella guerra contro i francesi, fece voto e cacciati i nemici costruì e dedicò questo tempio”.
I due principi scesi dal colle misero in esecuzione il loro piano di battaglia. La sera del 6 settembre l’esercito piemontese era tutto schierato alle spalle di quello nemico fra la Dora e la Stura.
La mattina del 7 settembre alle ore 10 iniziò il conflitto.
Lo scontro fu tremendo con perdite ingenti da ambo le parti, però l’esercito piemontese riportò la vittoria; quello francese fu definitivamente sconfitto. La vittoria liberava Torino e la popolazione da tutte le sofferenze, Il Piemonte aveva acquistato in un giorno la sua autonomia. La popolazione venuta a sapere del voto del Duca attribuì la vittoria all’intercessione della Madonna. Una vittoria inaspettata suscitò in tutti una gioia e un entusiasmo incontenibile. S’iniziarono i festeggiamenti che furono solenni. Torino non si limitò ai festeggiamenti di stato e di folklore, iniziò anche preghiere di ringraziamento in tutte le chiese specialmente alla Consolata.

Costruzione dell’attuale Basilica
Ricostruita Torino, il Duca pensò a mantenere il voto fatto e affidò la costruzione della basilica ad un architetto famoso: Filippo Juvarra.
Juvarra aveva elaborato un grandioso progetto di costruzione, ma il colle di Superga come era geograficamente costituito non dava la possibilità di realizzarlo. Bisognava quindi, scavare il colle, abbassandone la cima. Nel maggio del 1716 iniziarono i lavori di demolizione della vecchia chiesa e il conseguente abbassamento. Terminato lo scavo del colle fu deposta la prima pietra, su cui era incisa l’iscrizione: Alla Madre del Salvatore, alla Salvatrice di Torino, Vittorio Amedeo, Re di Sicilia, di Gerusalemme e di Cipro posava la prima pietra il giorno 20 luglio 1717.
L’edificio costruito sul colle di Superga dallo Juvarra è un vero capolavoro di architettura barocca del settecento. Avvicinandosi al Tempio si vede che si erge maestosa un’ampia facciata sormontata da una cupola imponente e affiancata da due campanili.
La Basilica è a pianta circolare con un prolungamento longitudinale verso il presbiterio, il pavimento di marmo colorato è a rosoni circolari. La chiesa misura 75 metri di altezza, 51 di lunghezza e 34 di larghezza.
Entrando in Basilica l’animo è invaso da una sensazione di religioso raccoglimento che alla vista della stupenda cupola si trasforma in ammirazione e stupore.
La cupola poggia su una maestosa struttura divisa in due ordini. Il primo ordine è costituito da otto colonne scanalate di marmo grigio. II secondo ordine è costituito dalla balaustra di legno scuro e dal tamburo. Alla destra vi si trova la sacrestia ampia ed elevata a forma di cupola.
Alla sinistra invece si trova una cappella modesta, con tre finestre rettangolari e una lunetta. Juvarra aveva fatto costruire questa cappella, non per accogliere la statua della Madonna del voto, che in un primo tempo aveva pensato di collocare sull’altare maggiore, cambiata poi idea, vi fece collocare la statua.
Nella basilica si può ammirare l’altare della Natività di Maria gloriosa Vergine con il Bambino Gesù in braccio retta da grappoli di angeli, con il B. Amedeo di Savoia in atteggiamento di preghiera; sotto in basso un gruppo di cavalli e di cavalieri in combattimento, in lontananza la veduta di Torino per ricordare gli avvenimenti del 7 settembre 1706)
La consacrazione della Basilica venne effettuata il giorno 12 ottobre 1749 dal Cardinale Delle Lanze .
In seguito sotto la cupola fu costruita una cripta sotterranea in cui si trovano le tombe dei Savoia
Il complesso monumentale recentemente restaurato, consente al visitatore (dopo oltre 40 anni di chiusura al pubblico) la salita alla Cupola della Basilica da dove si può ammirare uno dei più bei panorami d'Europa.
L’animazione ed il servizio del santuario è affidato ai Servi di Maria.
Santuario della Natività di Maria Vergine di Superga (To)
Santuario della Vergine Assunta di Careno (PR)
Santuario della Mentorella (RM)
Santuario della Madonna di Boccadirio (Bo)
Santuario della Madonna Incoronata
Santuario delle Grazie sul colle Covignano
Santuario della Vergine Addolorata del Rosario di Guasto
Santuario di Santa Maria del Fonte di Caravaggio
Santuario della Beata Vergine del Rosario di Fontanellato