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Santuario Madre delle Grazie della Mentorella (RM)

santuario della mentorella

Per la rubrica “Santuari Mariani”, presentiamo il Santuario della Mentorella, a cinquanta chilometri da Roma, dedicato alla Madonna delle Grazie e molto caro a Giovanni Paolo II.
 
Il Santuario della Mentorella si trova nel territorio del comune di Caprinica Prenestina e dista solo una cinquantina di chilometri da Roma. É dedicato a Santa Maria delle Grazie, si trova su una roccia a strapiombo e per tale motivo offre uno scenario veramente unico. Fu costruito nel IV° secolo dall’imperatore Costantino sul luogo della conversione di S. Eustachio ed ospita una grotta naturale (che si trova dietro la chiesa) dove San Benedetto da Norcia visse per due anni. Nella chiesa è conservata una preziosissima statua di legno della Madonna delle Grazie e del Bambino. Nella leggenda del Santuario è scritto che questo luogo fu testimone, nel secondo secolo, della conversione di Sant'Eustachio, che poi morì martire per la fede.
Sotto l'imperatore Traiano, un ufficiale pagano, Placido, proprietario di ville e terreni nelle valli che circondano i Prenestini, andava a caccia nei boschi. Durante la caccia avvistò un cervo in fuga. I cani e il cacciatore lo inseguirono finché l'animale giunse e salì su alcune rupi dove non vi era possibilità di scampo: l'ufficiale gioì nella certezza di aver già l'animale sotto il tiro delle sue frecce. Avanza, ricerca un sentiero, sale ed osserva. Ed ecco la preda  gli balza davanti sicura e coraggiosa con la testa eretta quasi in atto di sfida. Il cacciatore guarda sorpreso, gli sembra di sognare. Tra le corna del cervo ha visto Gesù in persona. Una luce divina intanto illumina la sua anima e lo invita a adorare il Dio dei Cristiani. Ritorna a Roma, riceve il Battesimo con tutta la sua famiglia e cambia il suo nome di Placido in Eustachio.
 Il culto della Madonna è legato probabilmente alla persona di san Benedetto, che soggiornò nella grotta dietro la chiesa per circa due anni. Giovane e ricco patrizio romano ricevette tutto quello che il mondo poteva offrire, gli mancava solo la pace interiore. Allora prese la decisione di lasciare tutto e si recò alla Mentorella, dove ritrovò la pace tanto desiderata nell’incontro con Cristo.
 
Oggi il Santuario è custodito dai Padri Resurrezionisti Polacchi. Nel 1978 il santuario fu visitato da Giovanni Paolo II che vi si recò subito dopo essere stato eletto al soglio pontificio.«Sono venuto a cantare il Magnificat. In occasione dei miei soggiorni a Roma, ho spesso visitato il Santuario della Madonna della Mentorella... Leggiamo nel Vangelo di S. Luca che Maria, dopo l'annunciazione si recò tra le montagne per visitare la sua parente Elisabetta. Arrivata ad Ain-Karin, mise tutta la sua anima nelle parole del cantico, che la Chiesa ricorda ogni giorno nei Vespri: "L'anima mia magnifica il Signore". Ho desiderato di venire qua, tra queste montagne per cantare dietro le orme di Maria il "Magnificat...". Questo luogo mi ha aiutato molto a pregare. E perciò anche oggi ho desiderato venire qui. La preghiera, che in vari modi esprime il rapporto dell'uomo col Dio vivo, è anche il primo compito e quasi il primo annuncio del Papa ». Dopo la sua visita ufficiale, il Papa Giovanni Paolo II tornava spesso, nei momenti particolari, quando sentiva forte il bisogno di preghiera e della riflessione tra le montagne e davanti alla Sua Madre delle Grazie della Mentorella. 
 Il santuario è anche molto caro al cuore di Papa Benedetto, che conoscendolo da molti anni si è recato nella casa di Maria nell’anno 2005, dopo che è stato eletto Sommo Pontefice della Chiesa Cattolica.

 
 
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