
Pasqua 2011
Carissimi amici, ciao! Come va la vita in Italia?
Qui bene...stiamo avendo un autunno molto bello, ci sono alberi, come il “palo borraccio”, che fioriscono in autunno dando un tocco di colore alle zone-verdi della cittá.
Giá da tempo volevo inviarvi nostre notizie, ma ho aspettato una settimana dopo l’altra per vedere se alcune situazioni miglioravano... e mandarvi “buone notizie” giacché di brutte notizie giá sono pieni i giornali!
Da Tucumán, Marina, la Volontaria che accompagna la famiglia di Ana, Graciela, Ester, Estela Maris....mi scrive che in questi mesi ha dovuto impegnarsi molto per accompagnare e aiutare queste famiglie, soprattutto perché i bambini potessero iniziare la scuola con il materiale necessario.
Mi ha scritto anche che a Graciela é nato il suo quinto bambino e per un tempo hanno vissuto nella casa d’Ana (ricordate, la signora alla quale abbiamo costruito una stanza e che si guadagna da vivere impastando il pane...) perché non avevano di che vivere e la loro casa é molto precaria. Marina ha giá comprato i mattoni per iniziare la costruzione della nuova casa, anche il marito che lavora in una “cortada” fabbricando mattoni d’argilla sta mettendo la sua piccola parte di mattoni.
I primi 20 giorni di maggio saremo in Tucuman e cosí potremo incontrare di nuovo tutte queste famiglie che sono rimaste nel nostro cuore. Al ritorno vi daró notizie piú precise...
L’altra realtá che sempre c’interpella è la Villa 18”. Gli abitanti di questa zona, a volte ci mettono a “dura prova” per riconoscere il volto di Gesú nascosto in ogni persona, per non perdere la pazienza e continuare a tendere la mano. In questi mesi ci sono state tante novitá... Graciela e José hanno iniziato a farsi una nuova casa, di mattoni. La loro casa si era bruciata ed ora stavano vivendo in una stanza con pareti di lamiera... Graciela é una donna veramente intraprendente!
Nella vita della nostra amica Liliana ci sono stati alcuni cambi... ora vive con un nuovo compagno, Raúl. Oggi visitandoli, per la prima volta Raúl mi ha offerto il mate...questo é un gesto molto significativo, giá siamo amici! Sembra una brava persona, lavora come muratore, rispetta e vuole bene ai bambini (8 in un solo colpo!), sa dialogare senza litigare, non é violento e sta smettendo di bere.
Questa situazione ci ha preoccupato molto, perché i primi tempi dopo che Ariel aveva lasciato la casa (o meglio che Liliana lo aveva costretto ad andarsene), Liliana aveva ripreso a consumare droga e si era lasciata andare. Era un abbandono spaventoso, i bambini, la casa...lei stessa...ci aveva chiesto di non “metterci troppo nella sua vita”...peró pur rispettandola non potevamo abbandonarli... cosí alla fine ci ha detto con gratitudine che “neppure sua madre avrebbe avuto tanta pazienza con lei...”. ...Chissá se saremo riuscite a farle percepire che Gesú non si stanca mai di nessuno...

Ora comunque la situazione é molto piú serena, il fatto stesso che non ci siano violenti litigi tra i due crea un clima sereno in tutta la famiglia.
La scorsa settimana sono andata a fare visita a Roxana, che ora vive in un altro paese. Ho cosí potuto vedere come nasce un “asentamiento”, cioè lo stadio anteriore alla formazione della villa. Ci sono dei terreni cosí detti “fiscali” che appartengono allo stato, e quando la gente se n’accorge li occupa. Ciascuno recinta un pezzo di terra e poi vi s’installa.
All’inizio sotto un telone di plastica, poi con cartoni, lamiere e legno. La casa di Roxana ora é di legno, un solo ambiente dove vive con i suoi 7 figli. Per ora hanno il pavimento di terra. Hanno la luce ma non l’acqua. Saranno circa 80 famiglie che vivono cosí.
I primi tempi sono veramente duri, non ci sono strade, c’é solo campo! Le ho promesso che torneremo a visitarla...
Come sapete nella villa ci stanno aiutando altre due famiglie, Anna e Tony (provengono da Torino), una simpatica e intraprendente coppia che da 3 anni si é trasferita per lavoro a Buenos Aires e Cristina e Carlos che sono i nostri punti di riferimento per i contatti d’emergenza. Grazie a loro anche altre persone si stanno avvicinando a questa realtá e sempre nascono nuove iniziative. Con due famiglie giá abbiamo avviato l’esperienza del “prestamo solidario”, un piccolo prestito che poi dovrebbe restituire a piccolissime quote mensili con il quale la famiglia puó ripararsi la casa. In questo modo possiamo poi aiutare altre famiglie e non si va creando la mentalitá “dell’assistenzialismo”.
Dopo Pasqua inizieremo il “doposcuola” per i bambini del barrio e proporremo per le loro famiglie alcuni incontri di formazione umana, sul tema della salute, dell’educazione, del dialogo, della gestione dell’economia familiare. Bisogna sempre partire dai valori umani perché poi il Vangelo possa diventare uno stile di vita.
Bene carissimi, vi ringrazio per il sostegno che offrite alla nostra missione, vi sentiamo tutti molto vicini!
Vi auguro una serena e profonda Settimana Santa, con la gioia di poter celebrare la Pasqua del Signore con cuore rinnovato!
¡Feliz Pascua!
Con Cariño!
Anna Mg.