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La preghiera di lode

Casa di preghiera - Canoscio PG

«Benedirò il Signore in ogni tempo, sulla mia bocca sempre la sua lode» (Sal 33). Come realizzare questo “sempre” della lode a cui la Parola ci invita? Maria ce lo suggerisce.
 

Quante volte, nel ritmo delle nostre giornate scandite da appuntamenti, scadenze, corse sempre più affannose, ci siamo ritrovati a domandarci quanto del nostro prezioso tempo dobbiamo o possiamo consacrare alla preghiera? Quante volte ci siamo sentiti a disagio, se non addirittura in colpa, nel “dedicare tempo” alla preghiera, quasi lo stessimo sottraendo all’adempimento delle nostre responsabilità familiari o al doveroso servizio di carità?
Ma c’è una Parola di Gesù che non cessa di metterci in discussione: l’invito a pregare sempre, senza stancarsi (cfr. Lc 18,1), cui fa eco san Paolo: «State sempre lieti, pregate incessantemente, in ogni cosa rendete grazie; questa è infatti la volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi» (1Ts 5,17-18). Si tratta di una pia esagerazione simbolica o Gesù ci sfida davvero a pregare sempre? Com’è possibile conciliare questo con le esigenze della vita quotidiana?
È possibile solo se smettiamo di considerare la preghiera come una delle tante cose da fare per la quale dobbiamo trovare il tempo, e cominciamo a vivere ogni istante della vita come una preghiera: come una lode che sale a Dio per magnificare il suo amore; come un ringraziamento, per un pericolo scampato, un dono inaspettato, un’amicizia che si rivela nel bisogno; o come una richiesta di aiuto, di luce, di guarigione, di perdono…
Ma come essere certi che la nostra preghiera arriva veramente a Dio? San Massimiliano Kolbe, grazie alla sua famiglia prima e poi alla scuola del Poverello di Assisi, aveva trovato una via sicura: l’Immacolata, la Madre di Dio e nostra, la tutta bella, tutta santa, tutta di Dio. Il suo invito vale anche per noi oggi: «Avvicinarci a Lei, renderci simili a Lei, permettere che Ella prenda possesso del nostro cuore e di tutto il nostro essere... che Ella stessa ami Dio con il nostro cuore, che apparteniamo a Lei senza alcuna restrizione: ecco il nostro ideale» (SK 1210).

PREGHIAMO IL SALMO 33(32) CON IL CUORE DI MARIA
Una guida rivolge all’assemblea gli inviti rituali: «Esultate», «Lodate», «Cantate», «Acclamate » (vv. 1-3). L’assemblea motiva la lode: «perché retta è la parola del Signore e fedele ogni sua opera» (v.4). Il lettore ricorda l’opera creatrice di Dio (vv.5-7) e afferma che tra le alterne vicende della storia, «il disegno del Signore sussiste per sempre» (v.11) e «i progetti del suo cuore» valgono per tutte le generazioni, come canta anche Maria nel suo Magnificat (cf. Lc 1,50). Per questo la guida proclama «beata», cioè felice quella famiglia, quel popolo, quella nazione che il Signore ha scelto e che in Lui riconosce il suo Dio (v.12). Dopo aver ricordato che a nulla valgono i mezzi, le potenze e alleanze umane (vv. 16-17) perché la salvezza viene solo da Dio (vv. 18-19), l’assemblea conclude professando la propria fiducia, confidenza, gioia e speranza (vv. 20-22).

Prova a leggere e a pregare questo Salmo in famiglia, nel tuo gruppo di amici o in parrocchia, dividendo le varie voci perché risaltino meglio i contenuti e la dinamica del testo. Fai tuo l’atteggiamento di lode e di esultanza di Maria nella casa di Elisabetta (cf. Lc 1,39-56) e canta, loda il tuo Signore per la fedeltà del suo amore e la tenerezza con cui si prende cura di tutte le sue creature, specialmente di quanti sperano nella sua grazia.


Rossella Bignami
Casa di preghiera "Ecco tua Madre"
Canoscio PG
(articolo tratto dalla Rivista Missione Maria)

 
 

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