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60° di consacrazione a Dio 

Auditorium San Massimiliano Kolbe - Borgonuovo BO

Anita, Paola, Zelinda e Iolanda hanno celebrato il loro 60° di consacrazione a Dio, una festa per tutta la nostra grande e bella Famiglia. Grazie ai sacerdoti, diaconi, familiari e amici che sono venuti a Borgonuovo per la celebrazione eucaristica e a tutti coloro che hanno accompagnato le prime missionarie con la preghiera. 
 

La nostra avventura missionaria nasce nel cuore della Milizia dell’Immacolata, fondata da san Massimiliano Kolbe, ispiratore del nostro carisma.
Noi, giovani militi, manifestammo un giorno a padre Luigi Maria Faccenda – direttore del Centro Regionale della Milizia dell’Immacolata dell’Emilia Romagna – il desiderio i consacrarci a Dio vivendo la spiritualità kolbiana nella forma secolare. Padre Faccenda ci pensa e ci ripensa e noi insistiamo... Iniziano così i primi incontri di formazione da parte del padre e pian piano il desiderio si fa concreto.
A questo punto il padre ne parla con i suoi superiori e l’11 ottobre 1954 (festa liturgica della Maternità Divina di Maria) sul predellino del treno alla stazione di Bologna, riceve da padre Costantini Vittorio, suo Ministro Generale, l’obbedienza di iniziare e andare avanti nel nome e con l’aiuto dell’Immacolata. Nasce così l’istituto Missionarie dell’Immacolata Padre Kolbe, proprio in un anno mariano.
Il 29 ottobre 1954 un piccolo appartamento in affitto a Casalecchio di Reno ci accoglie, Paola Pierantoni, Amelia Benfenati e Anita Nerozzi. Il 27 novembre 1954 entrano a far parte della famiglia anche Zelinda Testa e Iolanda Monducci, il 31 gennaio 1955 Fosca. Sono, siamo, le prime sei missionarie.
Vogliamo ricordare oggi con tanto affetto e riconoscenza Amelia e Fosca che godono già la visione di Dio e che oggi, ne siamo certe, sono particolarmente unite a noi.

Grazie a tutti per aver reso questa giornata così speciale,
Anita, Paola, Zelinda e Iolanda

 
 
 

Il ricordo di Anita
Il padre ha saputo entusiasmarci convincerci soprattutto ci dava l’esempio con la sua fede, il suo andare avanti nonostante le grandi difficoltà che aveva per la poca salute, ma non si fermava, si fermava solo quando doveva subire interventi o stava malissimo. Il primo insegnamento è stata la sua testimonianza e anche la fiducia che sapeva riporre nelle persone. Aveva fiducia e dava fiducia. Anche nel fondare l’Istituto non si potevano fare dei gran calcoli, ci voleva solo una gran fede. Ognuna di noi ha sperimentato una forza che non ci faceva fermare, non c’era difficoltà che ci fermasse, e non era semplice incontrare le persone, bussare alle porte, visitare tante famiglie senza conoscerle. Ci invitava a darci da fare, cogliere ogni occasione per avvicinare le persone, potevano essere i colleghi di lavoro, i vicini di casa, le persone incontrate occasionalmente a cui  minimo davamo la medaglia miracolosa.  
Il 18 dicembre 1951 ci fu il primo incontro con le altre ragazze e il padre per iniziare a capire cosa fosse la vita consacrata. Ci incontrammo all’insaputa di tutte, perciò in quel momento cominciammo a  dirci: “Ah ci sei anche tu!”. Ci dava una formazione solida...

 

Il ricordo di Zelinda
Sono sempre stata una birba, un carattere estroverso, mi piaceva giocare. Alla Milizia dell'Immacolata a Bologna giocavo nel chiostro quando ero adolescente. Padre Luigi Faccenda  un giorno mi lanciò una provocazione: “Tu sarai una consacrata”. Io risposi: "Io mi sposerò e avrò 12 figli". Poi non ci ho pensato più. Arriviamo alla novena dell'Immacolata del 1953 e lì ho capito serenamente che Maria mi voleva tutta per sé. Quando l’ho detto al padre lui si è messo a ridere. Cominciai il cammino mentre l’Istituto non esisteva ancora ma c’erano le prime aspiranti, così mi sono aggregata pur stando ancora in casa mia ma vivendo già nell’attesa che si aprisse una strada... Da lì è cominciato un cammino missionario e kolbiano che non si è più fermato e che non si fermerà finché il buon Dio lo vuole. Continuerò a dire a tutti: “Fratello, sorella, l’Immacolata ti ama, Dio ti ama!”. 

 
 
 
Photogallery storia dell'Istituto
  • Anni 50

    I primi passi

     
  • Anni 60

    Apostolato mariano e invio ad gentes

     
  • Anni 70

    Una missione senza confini