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Professione di Estefanía Sarde

Argentina

 
Per Estefanía è arrivato il giorno importante della sua Professione Perpetua. Ma come ha scoperto la sua vocazione, come ha capito che voleva seguire il Signore nella vita consacrata e missionaria? La sua testimonianza. 
 

Mi chiamo Estefanía Sarde, ho 29 anni, sono nata ad Azul, in provincia di Buenos Aires. Ho studiato psicopedagogia. Mi piace molto perché attraverso la mia professione posso vedere la meraviglia e il mistero che siamo noi esseri umani. E' molto stimolante poter essere testimone dello sviluppo delle potenzialità e singolarità, unicità delle persone. Come così è un regalo poter stare al lato di chi soffre per diversi motivi.
Non sempre ho pensato di studiare psicopedagogia, quando andavo a scuola pensavo a tanti percorsi di studio: da giurisprudenza a scienze politiche, antropologia, e altri studi. Però quella che sembrava essere "la mia professione", fino all'estate 2006, era il lavoro sociale. Era tutto pronto per poter iniziare questo studio... ma Qualcuno ad un certo punto mi ha invitato ad un cambio di piano, ed io... ho cambiato i miei piani per Lui!
Dissi di sì con tutto l'amore che in quel momento potevo offrire, però è un invito che ancora oggi continuo a scoprire e al quale cerco di rispondere sempre con tutto il cuore. 

 

E' stato un invito che non immaginavo perché sempre avevo desiderato formare una famiglia, avere dei figli, desideravo avere un impegno politico per la trasformazione della società, desideravo conoscere il mondo, viaggiare, intraprendere una carriera. Inoltre, la fede la scoprì man mano nella adolescenza, a quel tempo ero anche un po' critica nei confronti delle cose che riguardavano la Chiesa. Per questo ci è voluto un bel po' per capire che questo invito era, nonostante tutto, proprio per me. 
Però, non so come, questo invito poco a poco stava conquistando tutto il mio mondo. Mi proponeva un "di più" che, nel fondo di me stessa, desideravo.
Ho ascoltato per la prima volta questo invito con le orecchie del cuore nella vita di altri: "Cosa fai per essere così felice?". Ho continuato ad ascoltarlo nello sguardo e nel cuore di tante persone nella missione (nel Sud Argentina, nella mia città, nei miei viaggi in Bolivia) che desideravano e aspettavano una Buona Notizia, una parola da Dio, la Parola di Dio.

 

L'ho ascoltato in tanti gesti di solidarietà, perdono, condivisione, tenerezza che mi hanno dimostrato che era quello il Regno per il quale valeva la pena vendere tutto, lasciare le 99 pecore, la casa... e allora l'invito ha iniziato ad aver un volto concreto: Gesù. Seguire Lui era diventata la pienezza di tutti i miei desideri e allo stesso tempo un'esperienza di amore pieno, il suo progetto sul mondo era il mondo che desideravo. Per questo mi sono decisa a dire di sì, "questo io voglio per sempre". 
Ho scelto questa Famiglia consacrata per la missione, così voglio seguire Gesù, camminando per i sentieri del mondo, come Lui ha fatto. Nel cammino di formazione ho poi scoperto la bellezza di "essere Maria", Lei mi ha insegnato che dalla piccolezza e dalla tenerezza è possibile cambiare il mondo, a partire dal mio (la mia città, il lavoro, l'università, il gruppo in parrocchia), così come l'ha fatto Lei. 
"Adesso so che non posso più vivere senza il tuo amore" (Fito Paéz).

Estefanía

 
 
 
 

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