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Veglia missionaria - 3

"La carità, anima della missione"

Buon Samaritano

Introduzione
 
Guida:
Il Signore ci ha convocati perché desidera che camminiamo con lui verso il Regno, verso la realizzazione del Piano di Dio nel mondo e nella storia, attraverso la Missione.
Siamo chiamati a vivere questa scelta da protagonisti, è il Battesimo che ci ha abilitati alla testimonianza e all'annuncio.
Viviamo questo momento in comunione con la Chiesa e l'umanità intera per prendere sempre più coscienza della nostra vocazione e delle attese che il Signore ha su di noi.

Canto

Cel. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Tutti: Amen.

Cel. Grazia, misericordia e pace da parte di Dio Padre nostro e del Figlio suo, Gesù Cristo, nello Spirito Santo, a tutti noi, convenuti per accogliere ciò che lo Spirito ci dirà.
Tutti: Benedetto nei secoli il Signore.

Cel. Preghiamo:
Padre nostro, con premurosa sapienza tu guidi il corso delle cose, e in ogni tempo doni energie nuove alla tua Chiesa, aiutaci a costruire ciò che abbiamo distrutto, a rinnovare ciò che abbiamo lasciato invecchiare, a riaprire le vie che abbiamo ostruito, perché possiamo percorrerle con ogni uomo nostro fratello nella certezza che è con noi il Signore Gesù, unica speranza del mondo: Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
Tutti: Amen.


Primo momento: La missione è dono

1° lettore: Dagli Atti degli Apostoli (1,8).
"Avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e fino agli estremi confini della terra".

2° lettore: Dal messaggio di Benedetto XVI per la Giornata Missionaria Mondiale 2006
"L'amore che Dio nutre per ogni persona costituisce, infatti, il cuore dell'esperienza e dell'annunzio del Vangelo, e quanti l'accolgono ne diventano a loro volta testimoni. L'amore di Dio che dà vita al mondo è l'amore che ci è stato donato in Gesù, Parola di salvezza, icona perfetta della misericordia del Padre celeste. Il messaggio salvifico si potrebbe ben sintetizzare allora nelle parole dell'evangelista Giovanni: "In questo si è manifestato l'amore di Dio per noi: Dio ha mandato il suo unigenito Figlio nel mondo, perché noi avessimo la vita per lui" (1 Gv 4,9). Il mandato di diffondere l'annunzio di questo amore fu affidato da Gesù agli Apostoli dopo la sua risurrezione, e gli Apostoli, interiormente trasformati il giorno della Pentecoste dalla potenza dello Spirito Santo, iniziarono a rendere testimonianza al Signore morto e risorto. Da allora, la Chiesa continua questa stessa missione, che costituisce per tutti i credenti un impegno irrinunciabile e permanente"

Riflessione

Canto


2° momento: La missione è testimonianza

Tutti: Donaci Signore il tuo Spirito perché ci apra gli orizzonti missionari della Chiesa; donaci il tuo Spirito perché ci faccia vivere pienamente in questo oggi della storia.
Donaci il tuo Spirito perchè di fronte alle urgenze del mondo, dell'uomo e della storia, ci chiami ad una nuova evangelizzazione.

1° lettore: Dal libro dell'Esodo (4,10).
"Mio Signore, io non sono un parlatore; non lo sono mai stato prima e neppure da quando tu hai cominciato a parlare al tuo servo, ma sono impacciato di bocca e di lingua".

2° lettore: Dal libro del profeta Geremia (1,6)
"Ahimé! Signore Dio, io non so parlare perché sono giovane".

Tutti:
"Non dire: sono giovane, ma va da coloro a cui ti manderò e annunzia ciò che io ti ordinerò.
Non temerli perché io sono con te per proteggerti - Ecc, ti metto le mie parole sulla bocca". (Ger. 1,7 - 9).

Cel: Preghiamo.
Tutti: Signore insegnaci a pregare.

Cel: Quando pregate dite.
Tutti: Padre nostro che sei nei cieli

Cel.: Signore,insegnaci ad avere il coraggio di offrire ogni sofferenza, ogni dolore, ogni limite.
Tutti: Sia fatta la tua volontà.

Cel.: Signore, insegnaci a rispondere con la nostra vita al bisogno dei Missionari del tuo Vangelo.
Tutti: Venga il tuo regno

Cel.: Signore, tu che sei pane di vita, insegnaci a condividerti con ogni uomo.
Tutti: Dacci oggi il nostro pane quotidiano

Cel.: Signore, insegnaci a dire grazie, perché la vita vissuta come missione è benedizione, gratitudine, speranza.
Tutti: Liberaci dal male.


Responsorio:
Nada te turbe, nada te espante: quien a Dios tiene nada le falta.
Nada te turbe, nada te espante: Solo Dios basta.


3° momento: La missione è carità

1 lettore: Dal messaggio del Papa
«Alla vigilia della sua passione Gesù lasciò come testamento ai discepoli, raccolti nel Cenacolo per celebrare la Pasqua, il "comandamento nuovo dell'amore - mandatum novum": "Questo vi comando: amatevi gli uni gli altri" (Gv 15,17). L'amore fraterno che il Signore chiede ai suoi "amici" ha la sua sorgente nell'amore paterno di Dio. Osserva l'apostolo Giovanni: "Chiunque ama è generato da Dio e conosce Dio" (1 Gv 4,7). Dunque, per amare secondo Dio occorre vivere in Lui e di Lui: è Dio la prima "casa" dell'uomo e solo chi in Lui dimora arde di un fuoco di divina carità in grado di "incendiare" il mondo. Non è forse questa la missione della Chiesa in ogni tempo? Non è allora difficile comprendere che l'autentica sollecitudine missionaria, primario impegno della Comunità ecclesiale, è legata alla fedeltà all'amore divino, e questo vale per ogni singolo cristiano, per ogni comunità locale, per le Chiese particolari e per l'intero Popolo di Dio. Proprio dalla consapevolezza di questa comune missione prende vigore la generosa disponibilità dei discepoli di Cristo a realizzare opere di promozione umana e spirituale che testimoniano, come scriveva l'amato Giovanni Paolo II nell'Enciclica Redemptoris Mission "l'anima di tutta l'attività missionaria: l'amore che è e resta il movente della missione, ed è anche l'unico criterio secondo cui tutto deve essere fatto o non fatto, cambiato o non cambiato. E' il principio che deve dirigere ogni azione e il fine a cui essa deve tendere. Quando si agisce con riguardo alla carità o ispirati dalla carità, nulla è disdicevole e tutto è buono"»

Guida: La nostra manifestazione di gioia e di riconoscenza per il dono delle vocazioni missionarie diventa ora richiesta e supplica di pace per le nazioni: viene portato all'altare un cero colorato come simbolo di ogni continente.

2° lettore: Pace a te, Africa, continente di giovani coraggiosi! Pace nei tuoi confini. Possa l'armonia religiosa e civile essere il tuo strumento di progresso e di prosperità.
Tutti: Pace ai tuoi figli in te!

1° lettore:
Pace a te, America, America del nord, terra di prosperità e di possibilità! Che il potere non ti accechi mai! I valori spirituali che ti hanno dato vita e identità siano le tue ricchezze più preziose.
America del Sud, terra di entusiasmo e di grandi ideali! Mentre cechi giustizia, sii giusta; possa la tua liberazione diventare completa.
Tutti: Pace ai tuoi figli in te!

2° lettore:
Pace a te, Asia, terra dell'est, terra di profondi valori spirituali. Non lasciar distruggere il tuo grande spirito dal materialismo e divieni apostola efficace dei valori interiori.
Tutti: Pace ai tuoi figli in te!

1° lettore:
Pace a te, Oceania, terra di molte isole, di molti popoli, ricca di bellezza e di incanto. Mentre onori i grandi messaggeri che ti hanno introdotta alla fede cristiana, divulga tu stessa quella fede perché porti frutto.
Tutti: Pace ai tuoi figli in te!

2° lettore: Pace a te, Europa, terra di apostoli, terra di tradizione cristiana. Non stancarti dei valori che ti resero grande!
Tutti: Pace ai tuoi figli in te!

1° lettore: Pace a ciascuno di noi, tornando alle nostre consuete attività, non ci abbandoni il coraggio di costruire la pace con la coerenza della vita che vuole ispirarsi al vangelo della speranza.
Riaffermando questa comune volontà e proclamando la nostra fede nel Signore risorto e vivo in mezzo a noi.
Tutti: Pace a ciascuno di noi!

Canto finale: Andate per le strade.

 

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