
(I luoghi in cui si sosta per le varie tappe sono sempre caratterizzati da una grande cartina geografica realizzata su poster o anche su diapositiva e da alcuni oggetti che caratterizzano i continenti a cui si riferiscono).
Canto: Emmanuel
1 L. "Sono venuto a portare il fuoco sulla terra e come vorrei che fosse già acceso!".
G. Un giorno Gesù era uscito in quest'espressione, con un misto di speranza e di impazienza, come avesse fretta che tutti venissero incendiati da quel fuoco che Lui portava nel cuore ,,,
2 L. Ma ... cos'è il fuoco?
(a voci spontanee tra la gente ...):
è calore! è luce! è colore!
3 L. Pare che questo fuoco abbia preso anche qualcuno tra noi, qualcuno che non ha nulla di straordinario, non dà segni di santità né di pazzia, qualcuno tra noi che ha scelto di lasciare ardere la sua vita da questo fuoco d'amore, perché
2 L. Già , perché?
1 L. Perché?
4 L. "Andate in tutto il mondo ed annunciate il Vangelo ad ogni creatura, chi crederà e sarà battezzato sarà salvato ..."
Canto: Popoli tutti (oppure 2° parte di Emmanuel)
(iniziando il canto ci si incammina verso la prima tappa)
1° tappa: INCONTRO CON IL CONTINENTE AFRICANO
G. L'Africa è il continente verde: verde per le sue immense foreste, verde per la speranza della Chiesa, verde per la giovinezza e la festa della vita di cui offre al mondo una continua testimonianza. E' tuttavia anche il continente più sfruttato in tutti i sensi, luogo di contese e di lotte fratricide finanziate e manipolate dalle grandi potenze che lì, in quella terra, detengono buona parte dei loro interessi economici ...
(sottofondo musicale e diapositive)
1 L. Africa mia,
fino a quando dovrò sentire i tuoi singhiozzi?"
2 L. Africa mia,
fino a quando dovrò vedere il sangue dei tuoi figli correre a perdizione? Fino a quando dovrò sopportare che la tua mano tremante e scarna si tenda a chiedere quello che impunemente ti hanno sottratto quello che per diritto ti appartiene?
Fino a quando?
Fino a quando lascerai che siano gli altri a programmare, a decidere, a fare "progetti" in casa tua?
1 L. Africa mia,
fino a quando dovrai sopportare che fame, guerra, violenza, oppressione, aparteid, siano tuoi sinonimi?
Fino a quando permetterai che sempre parlando di te scrollino la testa in segno di commiserazione?
2 L. Africa mia,
risveglia il tuo ruggito di nobiltà e fierezza che caratterizzava i tuoi antenati.
Scuotiti di dosso il guinzaglio d'oro, ma sempre catena, che il mondo cosiddetto "tecnicamente avanzato" ti ha posto al collo per domare i tuoi fremiti di leonessa ferita.
1 L. Africa mia,
fà risuonare il tuo vecchio tam tam per convocare tutti i popoli africani sotto un'unica bandiera: solidarietà . Sotto un unico motto: liberazione. Sotto un unico ideale: pace!
Canto africano e gesto simbolico: ai piedi del continente africano viene liberata una colomba.
Canone: Da pacem Domine in diebus nostris
(Cantando ci si dirige verso la seconda tappa)
2° tappa: INCONTRO CON I CONTINENTI DELL'ASIA E DELL'OCEANIA
(diapositive dell'Oceania e musica tipica)
G. Oceania significa "terra in mezzo all'oceano". E' formata da numerose isole con distanze enormi che ricoprono un terzo del pianeta Terra... Comprende almeno quattro razze e culture principali con molte lingue: nella sola Papua si contano più di 700 idiomi. La popolazione totale è di 29 milioni di persone delle quali 8 milioni di cattolici... E' la terra che ha visto figure eroiche di missionari tra cui P. Damiano, l'apostolo dei lebbrosi a Molokai...
1 L. Vogliamo affidare tutti questi nostri fratelli al Padre invocandolo con la preghiera che un giorno Gesù ha insegnato ai suoi apostoli: Padre Nostro...
(diapositive dell'Asia e musica tipica)
G. L'Asia: è il più vasto dei continenti, la sua superficie abbraccia un terzo delle terre emerse. Da sola conta più della metà della popolazione mondiale, con i suoi tre miliardi e mezzo di abitanti di cui, però, la maggior parte vive in condizioni di povertà ...
Dal punto di vista religioso questo continente è la culla delle più antiche religioni del mondo. Ultimamente è stata teatro di tremende lotte fratricide che hanno colpito soprattutto la zona di Timor Est... a questo riguardo, riportiamo una delle ultime lettere scritte da una missionaria, Suor Erminia Cazzaniga, uccisa il 26 Settembre 1999 proprio a Timor Est:
3 L. "Carissimo, come saprai già dalle notizie, siamo in piena guerra: una guerra subdola che tiene sempre nella paura e nell'insicurezza. E' incominciato un vandalismo diffuso, gruppi formati e appoggiati dai militari che infestano e distruggono il paese, uccidendo, saccheggiando e bruciando. Quante persone sono rimaste senza casa e quanti bambini senza genitori! La nostra missione oggi è non solo di aiutare ma di piangere con chi piange, condividere con chi è nel bisogno e dare tanta speranza e fiducia in Dio Padre che non abbandona i suoi figli. La Madonna, Madre di Gesù e nostra, interceda e ottenga dal suo Figlio divino il miracolo dell'unità , della pace e dell'amore reciproco..."
Gesto simbolico: ai piedi del continente viene deposta una rosa rossa.
Canto: Chi ci separerà ...
(Cantando ci spostiamo verso la terza tappa)
3° tappa: INCONTRO CON IL CONTINENTE AMERICANO
(diapositive e musica tipica)
G. L'America ebbe come primi abitatori i Pellerossa. E' il continente che conta il maggior numero di cattolici del mondo. Presenta due zone bene distinte: al nord gli Stati Uniti e il Canada, Paesi molto ricchi con popolazione prevalentemente protestante, e il Centro - Sud povero e quasi totalmente cattolico.
Presenta le due facce di una stessa medaglia: da una parte l'impoverimento, la disoccupazione, l'inflazione monetaria, il debito estero, il narcotraffico; dall'altra il consumismo, l'immigrazione, l'emarginazione, la droga, l'aumento e la rapidissima diffusione di sette...
Anche in questo territorio non sono mancate figure di missionari che hanno saputo stare dalla parte dei più poveri e deboli e hanno annunciato l'amore e la fede in Gesù Crocifisso e risorto con la propria vita: riportiamo per tutte la voce di Mons. Romero vescovo e missionario in Salvador:
(diapositiva di Mons. Romero)
4 L. "Sono stato spesso minacciato di morte e come cristiano non credo nella morte senza resurrezione: se mi uccidono resusciterò... Come pastore sono obbligato, per mandato divino, a dare la vita per coloro che amo, che sono tutti i salvadoregni, anche per quelli che mi uccidono. Se arrivassero a compiersi le minacce, fin da questo momento offro a Dio il mio sangue per la redenzione e la resurrezione del Salvador. Il martirio è una grazia di Dio che non credo di meritare. Ma se Dio accetta il sacrificio della mia vita, possa essere il mio sangue semente di libertà e segno che la speranza sarà presto realtà . Se è accetta a Dio, possa la mia morte servire alla liberazione del mio popolo ed essere una testimonianza di speranza nel futuro. Se arrivassero ad uccidermi posso dire che perdono e benedico coloro che lo faranno. Possano così convincersi che perderanno il loro tempo: morirà un vescovo ma la Chiesa di Dio, che è il popolo, non perirà mai".
G. Due settimane dopo Mons. Romero veniva assassinato mentre celebrava la Messa...
Canto in lingua portoghese o spagnola o inglese
Gesto simbolico: ai piedi del continente viene deposta una stola rossa.
Canone: Questa notte non è più notte...
(Cantando ci si incammina verso la quarta tappa)
4° tappa: INCONTRO CON IL CONTINENTE EUROPEO
(diapositive e musica)
G. L'Europa è formata da un mosaico di popoli e di culture spesso contrapposte tra loro. Culturalmente molto raffinata, ha dato al mondo grandi geni, artisti, navigatori e santi. Da duemila anni è il centro della Cristianità e i suoi esploratori sono quelli che, nonostante le umane contraddizioni, hanno aperto la via all'evangelizzazione dei popoli.
E' un continente per certi aspetti molto simile al nord - America, almeno per alcune sue "malattie" tipiche della società del benessere: consumismo, droga, prostituzione, suicidio, alcoolismo, superstizione, magia, senso di vuoto e di non senso...
Tuttavia, in questa nostra vecchia Europa non sono mancate figure di speranza e di amore che proprio nei momenti più cruciali della storia ci hanno ricordato che l'Amore è più forte di ogni sentimento di odio e di distruzione, che l'amore è l'unica cosa che può dare senso alla vita fino al punto da sacrificare la propria...
(diapositive di S. Massimiliano)
1 L. Massimiliano Kolbe: "il missionario della penna", come lui amava definirsi, che aveva diffuso il Vangelo attraverso la stampa fino ad arrivare, negli anni 1930 - 1940 a superare il milione di copie della sua rivista;
2 L. Massimiliano Kolbe: il missionario che aveva solcato i mari per recarsi in Giappone e far conoscere anche lì la Lieta Notizia del Vangelo e che dopo solo un mese dal suo arrivo già pubblicava la prima rivista in lingua giapponese;
3 L. Massimiliano Kolbe: il missionario sognatore che già progettava di recarsi in India per lo stesso motivo per cui era andato in Giappone...
4 L. Questo missionario si lascia arrestare dalle SS tedesche perché accusato di pubblicare verità scomode al regime... e fa del Campo di Concentramento di Auschwitz un'altra terra di missione per annunciare il Vangelo fino a pubblicarlo in un modo indelebile nella sua carne: offre infatti la sua vita per salvare quella di un padre di famiglia...
G. Un testimone oculare, prigioniero anche lui nel campo di Auschwitz, ha così commentato quel fatto:
1 L. "Fu uno shock enorme per tutto il campo. Ci rendemmo conto che qualcuno tra noi, in quella notte oscura dell'anima, aveva innalzato la misura dell'amore alla vetta più alta. Uno sconosciuto, uno come tutti, torturato e privato del nome e della condizione sociale, si era prestato ad una morte orribile per salvare qualcuno che non era neanche suo parente. Quella fu una scossa che ci rigenerò e ci diede forza; rimanemmo ammutoliti dal suo gesto che divenne per noi una potentissima esplosione di luce capace di illuminare la notte oscura del campo... (Giorgio Bieleki).
G. E' l'eco di quanto aveva scritto un giorno:
2 L. "L'odio distrugge, solo l'amore crea..."
3 L. E quando il fuoco si accende non può chiudersi nei limiti del cuore...
(diapositiva di Santa)
G. Santa Scorese: muore a 23 anni, nel 1991, uccisa da un uomo affetto da sindrome maniacale che da tempo la perseguitava. Le sue parole e la sua testimonianza di vita si ergono come una canto che si fa preghiera e che ha il potere di spezzare la spirale dell'egoismo e della violenza per librarsi nell'aria e penetrare nel cuore di chi ascolta:
(Diapositive)
4 L. "Vorrei vivere come un giglio, godere dell'abbondanza che dai, del caldo sole dell'estate, delle prime piogge di autunno, del gelo dell'inverno e del canto degli uccelli di primavera!"
1 L. Vorrei essere una vela che solca i mari, gli oceani, che si perde completamente nella tua immensità .
2 L. Vorrei avere ali di aquila e spiccare voli sempre più alti verso di Te, che sei l'Altissimo, e non accontentarmi delle basse quote. Vorrei essere musica che giunge ai tuoi orecchi e portarti la gioia.
3 L. Vorrei, vorrei... quante cose vorrei essere, ma io sono quella che sono e sono quella che Tu hai voluto.
Mio Signore, allora, accoglimi tra le tue braccia tenere di Padre, Fratello e Sposo, e dammi di essere per Te e solo così sarò giglio, vela, aquila, musica, perché Tu sei tutto questo.
Canto: L'amore crea
G. All'inizio di questa veglia dicevamo che pare che questo fuoco abbia preso qualcuno anche tra noi, qualcuno che non ha nulla di straordinario, che non dà segni particolari di pazzia e neppure di eroismo; qualcuno tra noi, come noi, che ha scelto di lasciare ardere la sua vita da questo fuoco d'amore, perché? Prima abbiamo cercato la risposta nella testimonianza di uomini e donne che in questo ultimo secolo hanno solcato le terre dei nostri cinque continenti, ma ora lo chiediamo direttamente a questo "qualcuno" che è qui tra noi.
G. All'inizio di questa veglia dicevamo che pare che questo fuoco abbia preso qualcuno anche tra noi, qualcuno che non ha nulla di straordinario, che non dà segni particolari di pazzia e neppure di eroismo; qualcuno tra noi, come noi, che ha scelto di lasciare ardere la sua vita da questo fuoco d'amore, perché? Prima abbiamo cercato la risposta nella testimonianza di uomini e donne che in questo ultimo secolo hanno solcato le terre dei nostri cinque continenti, ma ora lo chiediamo direttamente a questo "qualcuno" che è qui tra noi.
Testimonianza di un missionario/a
Gesto simbolico: Il missionario/a accende il fuoco in un braciere: simbolo della missione che le è affidata: accendere il fuoco dell'Amore.
1 L. Vai (nome del missionario/a), vai come Massimiliano Kolbe, vai come Santa Scorese, vai come tanti e tanti altri missionari, vai, il Signore ti manda: ti manda non perché sei perfetta o migliore di altri ma perché tu divenga trasparenza del suo Amore per ogni uomo...
2 L. Vai (nome del missionario/a), tieni la tua mano in quella di Maria perché lei ti insegni come portare Gesù nel cuore di ogni uomo...
3 L. Vai (nome del missionario/a), e la tua stessa vita diventi annuncio e fuoco che arde senza mai spegnersi!
Gesto simbolico:
ognuno di noi ora è invitato ad andare ad accendere la propria fiaccola al fuoco acceso prima da (nome del missionario/a). È il segno che non la lasciamo sola ma che tutti noi, Chiesa, la accompagniamo in questa Missione che il Signore le affida.
Canto: Andate per le strade
Missionario/a:
Chiamata ad annunciare la Tua Parola,
aiutami, Signore, a vivere di Te.
Assistimi con la tua luce,
perché le persone che tu mi affiderai
trovino in me una testimone credibile del Tuo Vangelo.
Toccami il cuore
e rendi trasparente la mia vita,
perché le parole, quando veicolano la Tua,
non suonino false sulle mie labbra.
Esercita su di me un fascino così potente,
che io abbia a pensare come Te,
ad amare la gente come Te,
a giudicare la storia come Te.
Infondimi una grande passione per la Verità .
Salvami dalla presunzione di sapere tutto,
dall'arroganza di non avere dubbi,
dal rigore di chi non perdona debolezze,
dall'ipocrisia di chi salva principi e uccide le persone.
Affidami a Tua Madre.
Dammi la gioia di custodire le persone che mi affidi
come lei custodì Giovanni.
E quando, come Lei, anch'io sarò provato,
fà che possa trovare riposo reclinando il capo
sulla Tua spalla.
(Don Tonino Bello)
G. Concludiamo la nostra veglia di preghiera con il canto del Magnificat con cui anche noi, come Maria vogliamo ringraziare il Signore per le grandi cose che ha compiuto in nei missionari e in ognuno di noi.
Canto: Magnificat