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Tutti a bordo

Riflessione kolbiana 

Il sogno della M.I. è portare il Vangelo a tutti. Siamo invitati a far parte della grande famiglia di Maria, ciascuno secondo la propria vocazione. 
 

Una qualità particolarmente geniale di san Massimiliano è stata la sua capacità di condividere l’ideale e la missione della Milizia dell'Immacolata con persone diverse per età, nazionalità, cultura, professione, vocazione. Fin dall’inizio del suo ministero sacerdotale, appena rientrato in patria dopo gli studi a Roma, comincia a coinvolgere sacerdoti e laici, uomini e donne, giovani e adulti, invitandoli a vivere il cammino di totale dedizione all’Immacolata nel proprio stato di vita.
A Cracovia, città universitaria, avvicina gli studenti e i seminaristi, ma non perde di vista i professionisti, gli operai, le famiglie di ogni estrazione sociale. Inizia così incontri formativi per le varie categorie, ma sa che non è sufficiente; si muove per raggiungere capillarmente le persone nel contesto in cui vivono. Per questo dà vita alla prima rivista e allo stesso tempo invita i membri della M.I. alla testimonianza e all’azione, lì dove operano: in famiglia, a scuola, in fabbrica, nel mondo della cultura e dell’informazione... Nel corso dei primi cento anni di vita, la M.I. continuerà a diffondersi in varie nazioni e a raccogliere adesioni da parte di tutti i membri Una sosta in Brasile del popolo di Dio.

Se la M.I. è nata in seno alla comunità francescana, fin dai primi passi Massimiliano è convinto e consapevole del fatto che la Madonna vuole stringere attorno a sé una vera e propria famiglia ecclesiale, dove ciascuno, a seconda della propria vocazione, mette a servizio del Vangelo i talenti ricevuti, vivendo e lavorando in comunione per diffondere il Regno di Dio. Il suo ricco epistolario ce lo mostra continuamente in dialogo e con i più svariati destinatari: francescani di varie nazioni, religiose, sacerdoti, studentesse, uomini e donne… Condivide sogni e progetti, incoraggia nelle difficoltà, trasmette con semplicità la passione per l’ideale che l’Immacolata gli ha consegnato. Crea ponti, tesse relazioni, stimola lo spirito di iniziativa, sollecita il contributo dei vari interlocutori a seconda delle competenze e possibilità, suscita partecipazione per far sì che il messaggio penetri ovunque, nella vita quotidiana della gente, per raggiungere al più presto tutti.

Anche in questo san Massimiliano è stato un precursore e ci offre un messaggio di grandissima attualità. Nella Chiesa e nella società, segnate spesso da spiccate polarizzazioni, la M.I. è chiamata ad essere famiglia dove, in comunione, si tende alla santità sulle orme di Maria, mentre la varietà di vocazioni e doni è accolta e armonizzata nell’unità di un comune ideale. Una famiglia raccolta attorno a Maria per divenire insieme testimoni, artefici e collaboratori del progetto di comunione che è al vertice della storia dell’uomo secondo Dio, vivendo appassionatamente dentro la storia del nostro tempo.
In questo anno giubilare, san Massimiliano ci consegna nuovamente il suo sogno e, qualunque sia il nostro stato di vita, ci invita a donarci senza limiti a Maria per navigare con coraggio nel mare dell’umanità, nel cuore della storia, come messaggeri appassionati di vita, di amore, di speranza: della prorompente novità del Vangelo!

Antonella Di Piazza
Marytown - Stati Uniti

(tratto dalla Rivista Missione Maria)

 
 
 

PELLEGRINAGGIO A ROMA PER IL CENTENARIO DELLA FONDAZIONE M.I.
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