
Il Quadro della Madonna Nera di Częstochowa si annovera fra le icone di tipo Odighitria ("Colei che indica e guida lungo la strada).
L'immagine della Madonna di Czestochowa (Matka Boska Częstochowska) ha una storia travagliata ed al contempo misteriosa. Fa la sua prima comparsa in epoca medievale, almeno nei documenti ufficiali, quando nel 1382 arrivò a Jasna Gora (collina di Chiaromonte) portata dal principe Ladislao d’Opole che la fece arrivare dalla città di Belz in Ucraina e la affidò alla custodia dei monaci di San Paolo l’Eremita. La sua origine primitiva si perde nei meandri della storia, probabilmente l'icona ha viaggiato prima da Costantinopoli (Istanbul) e ancor prima da Gerusalemme. Non ci sono certezze a proposito, ma la leggenda narra che il quadro sia stato dipinto, in origine su delle assi di legno (cipresso) provenienti dal tavolo della casa della Santa Famiglia a Nazareth, e che il pittore sia lo stesso evangelista Luca. Se ne fissa persino la data: nel 46 d.C. Quindi per la tradizione siamo di fronte ad una delle prime immagini della Vergine Maria, e forse il quadro rappresenterebbe la Madonna con i suoi veri connotati. La stessa leggenda racconta poi che San Luca avrebbe dipinto una seconda Vergine con Bambino sul legno rimanente della tavola, e che questa seconda immagine sia quella custodita nella Basilica di San Luca, sui colli di Bologna.
Anche se oggi la scienza sarebbe forse in grado di capire meglio l'origine e il periodo in cui fu dipinta la Madonna Nera di Czestochowa, questo non è più possibile. Meno di 50 dopo il suo insediamento a Jasna Gora, già si era diffusa la voce di miracoli e conversioni di fronte all’immagine della Vergine, il Santuario fu attaccato durante le Guerre Ussite e l'immagine irrimediabilmente danneggiata. Fallito ogni tentativo di restauro si decise di ridipingere l'immagine sulla stessa tavola di legno, e si decise di apporre due tagli sul viso della Vergine a memoria dell'oltraggio subito dall'immagine in quei giorni nefasti.
Il quadro della Madonna Nera è custodito in una cappella barocca. In qualsiasi momento si arrivi ci sono decine di pellegrini inginocchiati in preghiera davanti all'immagine L'immagine è stata posta in una cornice dorata decorata con centinaia di gioielli preziosi, e sorge su di un altare di ebano e argento. L'altare con l'icona è separato dal resto della Cappella della Madonna Nera, con una cancellata di ferro che dal pavimento si eleva verso il soffitto. La grande cappella gotica include cinque altari, il più noto dei quali è l'Altare del Crocifisso, a destra dell'icona. La sua croce risale al 1400. Le pareti della cappella sono piene d’ex-voto lasciati da pellegrini, tra cui ben visibili si notano delle stampelle di legno.

Il quadro della Madonna è il cuore del santuario di Jasna Gora, è la forza che attira folle di pellegrini: infatti, questo santuario non è sorto in seguito ad un’apparizione della Madonna, come accade solitamente per i grandi santuari mariani. Senza il Quadro della Madonna, Jasna Gora non sarebbe altro che un complesso d’edifici, memorie e opere d’arte, certamente belle e preziose ma prive di vitalità. Il mistero, il fulcro, l’atmosfera del santuario di Jasna Gora è l’Immagine. Essa è dipinta su una tavola di legno delle seguenti dimensioni: 122x282x23,5 centimetri e raffigura il busto della Vergine con Gesù in braccio. Il volto di Maria è dominate nel quadro, con l’effetto che chi lo guarda si trova immerso nello sguardo di Maria: egli guarda Maria che lo guarda.
Anche il viso del Bambino è rivolto al pellegrino, ma non il suo sguardo, che risulta in qualche modo fisso altrove. I due volti hanno un'espressione seria, pensierosa, che dà anche il tono emotivo a tutto il quadro. La guancia destra della Madonna è segnata da due sfregi paralleli e da un terzo che li attraversa; il suo collo presenta altre sei scalfitture, due delle quali visibili, quattro appena percettibili. Gesù, vestito di una tunica scarlatta, riposa sul braccio sinistro della Madre. La mano sinistra tiene il libro; la destra è sollevata in gesto di magisterialità, sovranità, benedizione. La mano destra della Madonna sembra indicare il Bambino. La veste e il mantello della Madonna sono ornati con gigli, simbolo della famiglia reale d’Ungheria. Sulla fronte di Maria è raffigurata una stella a sei punte. Elemento di risalto sono le aureole attorno ai volti della Madonna e di Gesù, in quanto la loro luminosità contrasta con le tinte dei loro visi.
L'Icona di Jasna Gòra, visualizzando il messaggio biblico, favorisce la riflessione e invita alla preghiera.
Attualmente esistono sette vesti del quadro della Madonna, ciascuna delle quali ha un nome che la distingue dalle altre: le più preziose sono quella di diamanti e quella di rubini che vantano anch’esse una raccolta di antichi gioielli dal XV al XIX secolo. Molto raffinate sono anche le due vesti di corallo: una veste particolare è quella preparata in occasione del “Millennio” del Battesimo della Polonia (1966), costellata di rubini e di fedi matrimoniali, per cui è detta “veste della Fedeltà”. Due vesti infine, sono state preparate per il giubileo dei 600 anni del santuario. Le vesti, realizzate fissando le gemme ed i preziosi su cuscini rigidi di velluto, costituiscono rari esemplari di raffinata arte orafa.