
(Incominciamo in cappella)
PRIMA STAZIONE: Gesú é condannato a morte
G. Noi ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo
T. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
1L. Dal Vangelo secondo Matteo (27, 11-26)
Colui che non era venuto a giudicare il mondo ma a salvarlo, viene condannato da tutti. Colui che era venuto per essere l'Emmanuele, il Dio-con-noi, è tolto di mezzo in maniera brutale.
Silenzio meditativo
Padre nostro
SECONDA STAZIONE: Gesù riceve la croce sulle spalle.
G. Noi ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo
T. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
2L. La croce non è che il "segno" esteriore del peso che gli schianta il cuore su quel corpo martoriato, infatti, si sommano i dolori, le angosce, le pene di tutti gli uomini. Le sofferenze dell'umanità intera fanno grumo sul suo cuore. Il suo corpo diventa il continente smisurato del dolore umano.
Nessuna sofferenza è estranea a quella Croce. Per questo la croce di Gesù è così pesante! Cristo si impossessa, in questo momento, anche della tua sofferenza. Ed ora avanza barcollando.
3L. Signore ti prego non badare ai miei lamenti. Non prendere sul serio le mie goffe esagerazioni quando c'è qualche croce in vista. Rendimi cosciente che ogni croce rifiutata è un peso che si abbatte sulle tue spalle. Convincimi che non è possibile seguirti, lungo il Calvario, da turista, con le spalle libere. Senza pesi, rimango inesorabilmente fermo, inchiodato alla mia mediocrità . Con te si può camminare soltanto aggrappati saldamente a quel ruvido arnese che non è mai bello a vedersi.
GESTO SIMBOLICO: Ognuno può prendere un legno o una croce e portarlo durante tutta la Via Crucis
(Si esce dalla cappella cantando)
TERZA STAZIONE: Gesù cade sotto la croce
G. Noi ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo
T. Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.
2L. Gesù è allo stremo delle forze, ai limiti della resistenza. Svuotato, disfatto distrutto. Non ce la fa più a camminare. Le sue spalle sono fragili come le mie, come le tue, come quelle di ogni uomo. E il peso finisce per schiantarlo.
1L. "Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori che ben conosce il
soffrire, come uno davanti al quale ci si copre la faccia..." (Is. 53,3).
2L. Circondato dai soldati e dalla folla vociante, Cristo è tragicamente solo.
Solo a sostenere il peccato dell'uomo. La solitudine schiaccia Cristo al
suolo più che non la croce.
1L. "Osservai stupito: nessuno mi sosteneva..." (Is. 63, 5).
Silenzio meditativo
T. Kyrie, Eleison ( cantato ).
1L. O Santo, che sei Dio, o Santo che sei il Forte, o Santo che sei l'Immortale, abbi pietà di noi!
T. Kyrie, Eleison.
2L. Abbi pietà di noi, o Dio, secondo la tua grande misericordia, te ne preghiamo, ascoltaci ed abbi pietà !
T. Kyrie, Eleison.
1L. Preghiamo perché il Signore Dio che ama gli uomini, ci sia propizio e benigno, si riconcili con noi peccatori ed abbia pietà di noi.
T. Kyrie, eleison
G. Preghiere spontanee.
G. Preghiamo:
Signore quando sollevi il volto, smarrito, dalla tua caduta, voglio che Tu possa aggrapparti al mio sguardo carico di sofferta e amorosa partecipazione.
Fammi attento e presente alle tue innumerevoli creature che attraversano il tunnel della solitudine. Che la mia mano sia sempre disposta a esprimere il gesto dell'amicizia senza mai cadere nella tentazione di innalzare barriere di separazione, di rifiuto, o anche soltanto di indifferenza.
Responsorio: Per Crucem
QUARTA STAZIONE: Gesù incontra la madre.
G. Noi ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo
T. Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo
1L. C'è spazio e tempo anche per la madre, finalmente. Lungo la via dolorosa, non c'è più gente che rivendichi il diritto ai primi posti. Basta uno sguardo. E forse in quello della madre, c'è una domanda drammatica, ma tanto naturale.
2L. "Dove sono? Ti hanno abbandonato?".
1L. E anche Lui, girando lo sguardo intorno, potrebbe domandare:
2L. "Dove sono mia madre e i miei fratelli?".
1L. Ecco, la Madre è qui. Ha saputo attendere; una lunga oscura anticamera di
silenzio, di discrezione, di rinuncia. Maria ha rinunciato a tutto, anche ai diritti derivanti dal sangue, su suo Figlio. Lo ha lasciato completamente libero per la missione affidatagli dal Padre. Ma ora ricompare sulla strada del Calvario. Per vivere l'ultima conseguenza del "sì" iniziale. Lungo la via dolorosa, la Madre incontra il Figlio per rassicurarlo che può ancora contare su quel "sì". In mezzo al vortice dei "no" del rifiuto, c'è sempre quel "sì" dell'accettazione, della disponibilità , della collaborazione. E il Cristo può riprendere la sua strada. Anzi, non si è nemmeno fermato.
CANTO
G. PREGHIERA: Signore, nella folla anonima hai saputo riconoscere la presenza di tua Madre. Una presenza 'diversa' dalle atre. Un incontro fatto di discrezione e di silenzio, senza gesti esteriori. E' bastato uno sguardo d'intesa. Una ribadita convergenza di volontà . Uno scambio di volontà . Anch'io voglio farmi trovare da Te. Voglio trovarmi al mio posto. Che tu mi veda 'diverso'. E non abbia più a deluderti troppo. E non abbia mai a deludere le attese dei fratelli, che ti cercano che mi cercano...
QUINTA STAZIONE: Simone di Cirene aiuta Gesù a portare la croce.
G. Noi ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo
T. Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.
1L. Dal Vangelo di Luca: "Presero allora un certo Simone di Cirene che veniva dalla campagna e gli misero addosso la croce da portare dietro Gesù".
Silenzio meditativo
G. Lui, ovviamente, da principio non deve essere stato troppo entusiasta dello
"onore" che gli veniva riservato. Aveva già sudato abbastanza nei campi, durante la mattinata. Aveva tutti i diritti di raggiungere tranquillamente la propria casa, senza doversi occupare dei guai altrui. Tanto meno di quelli di un condannato a morte, di uno sconosciuto. Era una persona onesta e laboriosa, lui! Badava ai fatti propri, lui! Chissà perché dovevano farcelo entrare per forza in quella faccenda? Ma per il Cristo, Simone di Cirene, al di là dei difetti e delle qualità , è, né più né meno, colui che gli ha recato sollievo". Per Lui una persona si definisce attraverso un semplice gesto: l'offerta di un bicchiere d'acqua, di un tozzo di pane, di un po' di compagnia. Un gesto che 'fissa' una persona in una prospettiva di amore, quindi di eternità .
PADRE NOSTRO
SESTA STAZIONE: Veronica asciuga il volto di Gesù.
G. Noi ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo
B. Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.
1L. "Non ha apparenza, né bellezza per attirare i nostri sguardi, non splendore per provare in lui diletto (...) Maltrattato, si lasciò umiliare e non aprì la sua bocca; era come agnello condotto al macello come pecora muta davanti ai suoi tosatori, e non aprì la sua bocca" (Is. 53, 2-7).
2L. Per fortuna, ancora oggi, oltre che individui della razza di Simone di Cirene, c'è gente della famiglia di Veronica. Solo le persone che hanno il coraggio di produrre il gesto che non risolve nulla. Un gesto piccolo, insignificante inutile, sproporzionato alla gravità e alla complessità della situazione, accontentandosi di risolvere il minuscolo problema di quella sofferenza che è lì, proprio sotto gli occhi, e di cui nessuno si occupa.
G. Invochiamo il Signore, l'Altissimo, che si china sul dolore dell'uomo.
CANTO: UBI CARITAS ET AMOR.
* Signore, che guidi il tuo popolo, guidaci sulla via della vita.
* Signore, che rialzi chi è caduto, illumina i nostri cuori.
* Signore, che dirigi le vie dei giusti, insegnaci le tue vie.
* Signore, che dirigi i nostri passi, guidaci alla sorgente della vita.
G: Preghiamo: O Padre, il volto del tuo Figlio sofferente è così sfigurato da non sembrare più quello di un uomo: ricostruisci in noi la sua immagine distrutta dal peccato. Per lo stesso Cristo nostro Signore.
SETTIMA STAZIONE: Gesù cade la seconda volta.
G. Noi ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo
T. Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.
1L. "Egli si è caricato delle nostre sofferenze, si è addossato i nostri dolori e
noi lo giudicavamo castigato, percosso da Dio e umiliato". (Is. 53, 4).
Silenzio meditativo
G. Ora, fissando lo sguardo su Gesù, che ci ha lasciato l'esempio, perché seguiamo le sue orme, rivolgiamo a Lui la nostra preghiera con umiltà e fiducia, perché ci liberi dal male e ci rinnovi nello spirito del Vangelo.
Ad ogni invocazione cantiamo: Ascolta Signor la mia preghiera...
* Signore Gesù Cristo, tu che hai detto: "Beati i poveri in spirito, perché di
essi è il Regno dei Cieli", perdonaci, perché troppe volte ci siamo
affannati per le ricchezze e abbiamo sacrificato i valori dello Spirito.
* Signore Gesù Cristo Tu hai detto: "Beati coloro che hanno fame e sete e
di giustizia, perché saranno saziati" , perdonaci perché troppo poco
abbiamo desiderio di Te, fonte di ogni santità .
* Signore Gesù Cristo tu hai detto: "Beati i miti, perché erediteranno la
terra", perdonaci perché viviamo in discordia gli uni con gli altri e non
sappiamo amare i nostri fratelli.
OTTAVA STAZIONE: Gesù consola le donne di Gerusalemme.
G. Noi ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo
T. Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.
L. Dal Vangelo di Luca:
Lo seguiva una gran folla di popolo e di donne che si battevano il petto e
facevano lamenti su di lui. Ma Gesù voltatosi verso le donne, disse: "Figlie
di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui
vostri figli".
Silenzio meditativo
1L. Con le figlie di Gerusalemme anche Tu, Vergine, sali sul Calvario, anche Tu piangi. Non piangi su di te che, nella fede e nell' obbedienza, compi la volontà del Padre; né fai lamento su di Lui, tuo Figlio, l'innocente ed il santo. Piangi per il peccato degli uomini, pur essi tuoi figli, e il tuo pianto giunge fino a noi: "Non soffocate la verità , non perseguitate l'innocenza, non uccidete l'amore".
G. Padre santo, che nel cammino della Chiesa pellegrina sulla terra, hai posto
quale segno luminoso la la Beata Vergine Maria, per sua intercessione sostieni la nostra fede e ravviva la nostra speranza. Per Cristo...
NONA STAZIONE: Gesù cade per la terza volta.
G. Noi ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo
T. Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.
1L. Dal profeta Isaia:
"Egli è stato trafitto per i nostri delitti, schiacciato per le nostre iniquità .
Il castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui. Per le sue piaghe
siamo stati guariti".
PREGHIERA: Lodi di Dio altissimo (San Francesco).
Responsorio: PER CRUCEM...
DECIMA STAZIONE: Gesù è spogliato delle sue vesti.
G. Noi ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo
T. Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.
1L. "Ho presentato il dorso ai flagellatori, la guancia a coloro che mi strappavano la barba; non ho sottratto il volto agli insulti e agli sputi. Il Signore Dio mi assiste, per questo non resto confuso, per questo rendo il mio volto duro come pietra, sapendo di non restare deluso".
Silenzio meditativo
2L. " La mia vita nessuno me la toglie, ma la offro da me stesso". (Gv. 10, 18).
PADRE NOSTRO (cantato)
UNDICESIMA STAZIONE: Gesù viene inchiodato alla croce.
G. Noi ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo
T. Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.
1L. Dal profeta Isaia:
"Al Signore è piaciuto prostrarlo con dolori. Quando offrirà se stesso in espiazione, vedrà una discendenza, vivrà a lungo, si compirà per mezzo suo la volontà del Signore". (Is. 53, 10).
Silenzio meditativo
G. Invochiamo il Signore, Dio della vita
Signore,
sorgente della vita,
Dio di misericordia,
luce senza tramonto,
compimento di tutte le cose
io mi abbandono a Te.
Fa' di me ciò che ti piace.
Qualunque cosa Tu faccia di me,
ti ringrazio.
Sono pronto a tutto, accetto tutto
Purchè la tua volontà si compia in me
e in tutte le creature.
Io non desidero altro, o Padre.
Depongo la mia anima nelle tue mani,
te la dono con tutto l'amore del mio cuore
perché ti amo,
ed è per me un'esigenza d'amore il darmi, il rimettermi
nelle tue mani, senza misura,
con una confidenza infinita,
perché Tu sei il Padre mio.
(Si può ripetere la strofa del canto: In te io trovo...)
DODICESIMA STAZIONE: Gesù muore in croce
G. Noi ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo
T. Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.
1L. Dal Vangelo di Marco:
"Gesù dando un forte grido, spirò".
Canto: GLORIA PATRI ET FILIO... (Ogni due strofe delle
"LODI PER OGNI ORA" di San Francesco, si ripete tale responsorio).
Lodi per Ogni Ora
Santo, santo, santo
il Signore Dio onnipotente
che è, che era e che verrà .
E lodiamolo ed esaltiamolo nei secoli.
Tu sei degno, Signore Dio nostro e,
di ricevere la lode, la gloria
e l'onore e la benedizione,
E lodiamolo ed esaltiamolo nei secoli.
Degno à l'Agnello, che è stato immolato
di ricevere potenza e divinità ,
sapienza e fortezza, onore e gloria e benedizione;
E lodiamolo ed esaltiamolo nei secoli.
Benediciamo il Padre e il Figlio con lo Spirito Santo;
E lodiamolo ed esaltiamolo nei secoli.
Benedite il Signore, opere tutte del Signore e;
E lodiamolo ed esaltiamolo nei secoli.
Date lode al nostro Dio, voi tutti suoi servi
voi che temete Dio, piccoli e grandi,
E lodiamolo ed esaltiamo nei secoli.
Lodino lui, glorioso, i cieli e la terra
E lodiamolo ed esaltiamolo nei secoli.
E ogni creatura che è nel cielo
e sopra la terra e sotto terra,
e il mare e le creature che sono in esso;
E lodiamolo ed esaltiamolo nei secoli
TREDICESIMA STAZIONE: Gesù viene deposto dalla croce e consegnato a sua madre.
G. Ti lodiamo, santa Maria.
2L. Madre fedele presso la croce del Figlio.
1L. Dal Vangelo secondo Matteo:
"Venuta la sera giunse un uomo ricco di Arimatea, chiamato Giuseppe, il quale era diventato anche lui discepolo di Gesù. Egli andò da Pilato e gli chiese il corpo di Gesù. Allora Pilato ordinò che gli fosse consegnato. il Signore,
G. Invochiamo Dio giusto e misericordioso, dicendo insieme ad ogni invocazione: Sia fatta la tua volonta'.
* Dio di giustizia...
* Dio fedele...
* Dio di pace...
* Dio di ogni consolazione...
G. O Padre misericordioso, che nell'ora della prova hai consolato la Madre
desolata: Donaci lo spirito di consolazione, perché sappiamo consolare i nostri fratelli che vivono nella solitudine o nell'afflizione. Per Cristo nostro...
RESPONSORIO: PER CRUCEM
QUATTORDICESIMA STAZIONE: Il corpo di Gesù e' sepolto.
G. Noi ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo
T. Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.
1L. Dal Vangelo secondo Giovanni:
"Ora nel luogo dove era stato crocefisso, vi era un giardino e nel giardino un sepolcro nuovo, nel quale nessuno era stato ancora deposto. Là dunque posero Gesù:"
Silenzio meditativo
2L. Madre, non piangere sopra di me,
pensando chiuso in un buio sepolcro
l'eterno Figlio che desti alla luce:
risorgerò con potenza e splendore
e innalzerò fino a gloria immortale
chi per amore e con fede ti canta.
CANTO
G. Scenda o Padre, sui tuoi fedeli, che hanno ripercorso con Maria, nella fede, il cammino di dolore del Tuo Figlio, l'abbondanza dei tuoi doni: la consolazione e il perdono, la serenità e la pace, la gioia e la sicura speranza di essere associati alla gloria di Cristo risorto. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.