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Via Crucis - 2

Via Crucis

Introduzione

La vita è un cammino - via della croce - da percorrere, come discepoli dietro a Cristo: "Chi non porta la propria croce - egli dice - e non viene dietro di me, non può essere mio discepolo". Anche la beata Vergine, ha camminato al seguito di Cristo, come Madre e discepola. Il suo cammino contrassegnato dal dolore, ma, come quello del Figlio, sfociò nella luce. Vogliamo ora ripercorrere, nell'ascolto della parola di Dio, nella fede, nell'amore, le tappe della via Crucis.


Atto Penitenziale

Cel. Prima di introdurci alla sequela di Cristo, poniamo i nostri cuori nelle mani di Dio. Lui che è misericordia infinita cancelli i nostri peccati.
Signore, che a Pietro pentito hai offerto il tuo perdono, abbi pietà di noi.
Ass. Signore, pietà.

Cel. Cristo, che dal tuo fianco squarciato hai effuso l'acqua e il sangue a nostro riscatto, abbi pietà di noi.
Ass. Cristo, pietà.

Cel. Signore, che hai voluto essere innalzato sulla croce per attirarci a te, abbi pietà di noi.
Ass. Signore, pietà.

Preghiamo.
Padre, che ci hai amato fino a sacrificare il tuo dilettissimo Figlio, guarda questa tua famiglia, pellegrina nel tempo, e fa' che camminando con la beata Vergine per la via della croce, giunga alla piena conoscenza di Cristo, compimento di ogni speranza. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.


I STAZIONE - Gesù nell'orto degli Ulivi
Dal Vangelo secondo Matteo
(26-30,31) Dopo aver cantato l'inno, uscirono verso il monte degli Ulivi. Allora Gesù disse loro: "Voi tutti vi scandalizzerete per causa mia in questa notte. Sta scritto infatti: Percuoterò il pastore e saranno disperse le pecore del gregge".

Meditazione:
Recitato l'inno, uscirono verso il monte degli Ulivi" : Tu solo, Signore, sai pregare. Tu hai pregato nella notte. Tu hai pregato nel giardino della tua agonia. Tu che sei l'Infinito, l'Eterno, come posso io parlare con Te? Signore la preghiera è un dono d'amore perché pregare è incontrare te. Aiutaci a pregare nella notte.

Preghiamo a due cori:
Signore, ascolta la mia preghiera,porgi l'orecchio alla mia supplica,
Tu che sei fedele, E per la tua giustizia rispondimi.
Il nemico mi perseguita, calpesta a terra la mia vita.
In me languisce il mio spirito, si agghiaccia il mio cuore"

Preghiamo.
Perdona Signore i nostri peccati, e nella tua misericordia spezza le catene che ci tengono prigionieri a causa delle nostre colpe, e guidaci alla libertà che Cristo ci ha conquistato. Per Cristo nostro Signore. Amen.


II STAZIONE - Gesù, tradito da Giuda, è arrestato
Dal Vangelo secondo Matteo (26-47,50)
Mentre parlava ancora, ecco arrivare Giuda, uno dei Dodici, e con lui una gran folla con spade e bastoni, mandata dai sommi sacerdoti e dagli anziani del popolo. Il traditore aveva dato loro questo segnale dicendo : "Quello che bacerò, è lui; arrestatelo!". E subito si avvicinò a Gesù e disse; "Salve, Rabbì !". E lo baciò. E Gesù gli disse : "Amico, per questo sei qui?". Allora si fecero avanti e misero le mani addosso a Gesù e lo arrestarono.

Meditazione:
Giuda uno dei dodici tradisce il Figlio dell'uomo con un bacio. Gesù ci domanda; "Amico perché sei qui?". Signore siamo qui per cogliere II tuo perdono e la tua misericordia. La tua sorte è tradita da questo uomo, Giuda. Sento continuamente risuonare la tua voce: "Amico, con un bacio tradisci il figlio dell'uomo!". Signore, mi chiamo amico perché tu continui a sperare, continui ad aspettare. Signore, portami con te lungo la strada della croce. Tu mi cambierai il cuore e io nascerò alla vita, alla tua vita.

Preghiamo.
Dio onnipotente, la passione del tuo unico Figlio affretti il giorno del tuo perdono; non lo meritiamo per le nostre opere, ma l'ottenga dalla tua misericordia questo mirabile sacrificio. Per Cristo nostro Signore. Amen.


III STAZIONE - Gesù è rinnegato da Pietro
Dal Vangelo secondo Matteo (26,69-75)
Pietro intanto se ne stava seduto fuori, nel cortile. Una serva gli si avvicinò e disse: "Anche tu eri con Gesù, il Galileo!". Ed egli negò davanti a tutti: "Non capisco che cosa tu voglia dire". Mentre usciva verso l'atrio, lo vide un'altra serva e disse ai presenti: "Costui era con Gesù, il Nazareno". Ma egli negò di nuovo giurando: "Non conosco quell'uomo". Dopo un poco, i presenti gli si accostarono e dissero a Pietro: "Certo anche tu sei di quelli; la tua parlata ti tradisce! ". Allora egli cominciò a imprecare e a giurare: "Non conosco quell'uomo! ". E subito un gallo cantò. E Pietro si ricordò delle parole dette da Gesù: "Prima che il gallo canti, mi rinnegherai tre volte". E uscito all'aperto, pianse amaramente.

Meditazione:
Pietro rinnega Gesù: "Non conosco quell'uomo". Allora si avvera la sua paura iniziale: "Allontanati da me che sono un peccatore". In quel momento sembra che Pietro smentisca la sua vocazione ad essere pietra, roccia. Ritorna ad essere Simone. Eppure, mentre il gallo cantava, la terza volta, Gesù cercò con lo sguardo il volto di Pietro e lo fissò. E' uno sguardo di misericordia. Pietro piange amaramente. Con il suo pentimento accoglie la misericordia di Gesù che lo risana e rinforza.

Preghiamo.
Concedi, o Dio onnipotente, che tra gli sconvolgimenti del mondo non si turbi la Tua Chiesa, che hai fondato sulla roccia con la professione di fede dell'apostolo Pietro. Per Cristo nostro Signore. Amen.


IV STAZIONE - Gesù è giudicato da Pilato
Dal Vangelo secondo Matteo (27,11. 24)
Gesù intanto comparve davanti al governatore, e il governatore l'interrogò dicendo: "Sei tu il re dei Giudei?". Gesù rispose "Tu lo dici". Pilato, visto che non otteneva nulla, anzi che il tumulto cresceva sempre più, presa dell'acqua, si lavò le mani davanti alla folla: "Non sono responsabile, disse, dì questo sangue; vedetevela voi! ". E tutto il popolo rispose: "II suo sangue ricada sopra di noi e sopra i nostri figli". Allora rilasciò loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò ai soldati perché fosse crocifisso.

Meditazione:
Quanto è difficile superare i veli delle apparenze, tanto da arrivare a emettere dei giudizi oggettivi su cose o persone. E così oggi come allora, molte persone si "lavano le mani". Ognuno di noi è tentato a vivere spinto dall'egoismo. E' necessario imparare a superarlo per cogliere il bene che si annida in ciascuno. Fa, o Padre, che impari a conoscere nella giusta comprensione gli eventi, le persone e soprattutto la rivelazione di Cristo tuo figlio.

Cel. Abbi pietà di noi, Signore.
Ass. Abbi pietà di noi, Signore.
Cel. Tu che non sei venuto per condannare, ma per salvare.
Ass. Abbi pietà di noi. Signore.
Cel. Tu che hai dato la vita per i tuoi amici.
Ass. Abbi pietà di noi. Signore.
Cel. Vittima innocente per i nostri peccati.
Ass. Abbi pietà di noi. Signore.

Preghiamo.
Dio, che affidi alla nostra debolezza l'annuncio profetico della tua Parola, sostienici con la forza del tuo Spirito, perché non ci vergogniamo mai della nostra fede, ma confessiamo con tutta franchezza il Tuo nome davanti agli uomini, per essere riconosciuti da Te nel giorno della Tua venuta. Per Cristo nostro Signore. Amen.


V STAZIONE - Gesù è flagellato e coronato di spine
Dal Vangelo secondo Matteo (27,27-29).
Allora i soldati del governatore condussero Gesù nel pretorio e gli radunarono attorno tutta la coorte. Spogliatolo, gli misero addosso un manto scarlatto e, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo, con una canna nella destra; poi mentre gli si inginocchiavano davanti, lo schernivano: "Salve, re dei Giudei!".

Meditazione:
"E intrecciata una corona di spine la posero sul capo" : la coronazione di spine fu una atroce burla inventata dai soldati. Anche a noi nella vita di tutti i giorni può accadere la stessa cosa. Può accadere di non riconoscere la dignità dell'altro; può accadere di condannarlo e farlo soffrire. Signore, abbiamo bisogno di Te, per aiutare i nostri fratelli e non essere causa di sofferenza per loro.

Preghiamo.
Dio onnipotente, che ci concedi di meditare la passione del Tuo Figlio, fa' che possiamo un giorno essere coronati con Lui in cielo. Per Cristo nostro Signore. Amen


VI STAZIONE - Gesù è caricato della croce
Dal Vangelo secondo Giovanni (19,17-18)
Essi allora presero Gesù ed egli, portando la croce, si avviò verso il luogo del Cranio, detto in ebraico Gòlgota, dove lo crocifissero e con lui altri due, uno da una parte e uno dall'altra, e Gesù nel mezzo.

Meditazione:
Se ci guardiamo attorno ci accorgiamo che la croce fa parte della vita quotidiana. Ce ne sono di grandi e di piccole, ma tutte sono ugualmente difficili da portare. Il legno della croce è fatto di sofferenza, lacrime, solitudine ma anche di coraggio e speranza. Se ogni croce è incomprensibile, nessuna è inutile. Il mio dolore insieme a quello dei miei fratelli, unito alle sofferenze di Cristo, è come una linfa vitale e misteriosa da cui scaturisce una nuova vita. Cristo va verso la morte ma ha come meta la resurrezione.

Preghiamo insieme:
Dio, che con la passione del Cristo nostro Signore ci hai liberati dalla morte, eredità dell'antico peccato trasmessa a tutto il genere umano, rinnovaci a somiglianza del tuo Figlio. Come abbiamo portato in noi, per la nostra nascita l'immagine dell'uomo terreno, così per l'azione del tuo Spirito, fa che portiamo l'immagine dell'uomo celeste.


VII STAZIONE - Gesù è aiutato da Simone di Cirene
Dal Vangelo secondo Matteo (27,32)
Mentre uscivano, incontrarono un uomo di Cirene, chiamato Simone, e lo
costrinsero a prender su la croce di lui.

Meditazione:
Signore tu portavi il dolce legno sulle tue spalle e ci tenevi tutti nel tuo cuore. Mentre passavi, con i tuoi occhi ci guardavi e ci perdonavi, Noi figli tuoi ti seguivamo sulla via della Croce, ma i soldati hanno scelto Simone di Cirene a prendere il tuo posto, il posto di chi vuole aiutarti a realizzare il tuo Regno.

Cel. Gesù aiutaci a portare la tua croce!
Ass. Gesù aiutaci a portare la tua croce!
Cel. Nelle difficoltà e nella lotta per essere buoni.
Ass. Gesù aiutaci a portare la tua croce!
Cel. Quando sopraggiunge lo scoraggiamento
Ass. Gesù aiutaci a portare la tua croce!
Cel. Perché possiamo essere tuoi testimoni coraggiosi.
Ass. Gesù aiutaci a portare la tua croce!

Preghiamo.
Dio, che hai preparato beni invisibili per coloro che ti amano, infondi in noi la dolcezza del tuo amore, perché amandoti in ogni cosa e sopra ogni cosa, otteniamo i beni da te promessi, che superano ogni desiderio. Per Cristo nostro Signore. Amen.


VIII STAZIONE - Gesù incontra le pie donne
Dal vangelo secondo Luca (23-28,31)
Gesù, voltandosi verso le donne, disse: "Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli. Ecco, verranno giorni nei quali si dirà: "Beate le sterili e i grembi che non hanno generato e le mammelle che non hanno allattato. Allora cominceranno a dire ai monti: Cadete su di noi! e ai colli: Copriteli !". Perché se trattano così il legno verde, che avverrà del legno secco?".

Meditazione:
Gesù si volta e guarda le donne. Uno sguardo che non dimenticheranno per tutta la vita. Uno sguardo che rivela la delicatezza di Gesù che, pur oppresso dalla sofferenza, trova la forza di dare una risposta al gesto di compassione di queste donne. Sono le uniche parole di Gesù durante il cammino verso il Calvario, riportate dal Vangelo. Nel momento della passione le donne hanno un posto particolare. Il loro cuore di donne, di sorelle di madri è disponibile all'amore, alla compassione, alla speranza.

Preghiamo.
O Dio, fortezza di chi spera in Te, ascolta benigno le nostre invocazioni, e poiché nella nostra debolezza nulla possiamo senza il tuo aiuto, soccorrici con la tua grazia, perché fedeli ai tuoi comandamenti possiamo piacerti nelle intenzioni e nelle opere. Per Cristo nostro Signore. Amen


IX STAZIONE - Gesù è spogliato delle vesti
Dal vangelo secondo Giovanni (19,23)
I soldati poi, quando ebbero crocifisso Gesù, presero le sue vesti e ne fecero quattro parti, una per ciascun soldato, e la tunica. Ora quella tunica era senza cuciture, tessuta tutta d'un pezzo da cima a fondo.

Meditazione:
Signore Gesù, ti sei spogliato di tutto, ti sei fatto povero e ti sei ricoperto di tutte le nostre miserie per svestirci di tutto ciò che è male, falsità, peccato e rivestirci di Te.

Preghiamo.
Ricordati, Padre, della tua misericordia; santifica e proteggi sempre questa tua famiglia, per la quale Cristo, tuo figlio, inaugurò nel suo sangue il mistero pasquale. Egli vive e regna nei secoli. Amen.


X STAZIONE - Gesù in croce, la madre e il discepolo
Dal Vangelo secondo Giovanni (19,25-27)
Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Magdala. Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: "Donna, ecco tuo figlio!". Poi disse al discepolo: "Ecco tua madre!". E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa.

Meditazione:
Gesù, nel momento in cui stava ritornando al Padre ci riconsegna la Madre, segno dell'amore di Dio verso i figli: "Donna ecco tuo figlio". Nella consegna della Madre al figlio e del figlio alla Madre il ciclo vitale si rigenera... segno e anticipo della resurrezione.

Canto: Vieni Maria
Ecco tua Madre, nel disegno di Dio svelato,
abisso di dolore, vetta d'amore.
Ecco tua Madre, ora sola, sospesa nel nulla,
offerta silenziosa che genera vita.
Tu, la Madre dall'eternità pensata per noi,
adesso tuoi figli, figli tuoi.

Rit. Vieni, Maria, vieni con noi, la nostra casa sia casa tua. (2 volte)

Vergine Immacolata, Regina e Madre nostra amorosissima,
cui Dio volle affidare l'opera della nostra santificazione, accogli questa mia preghiera

Ecco i tuoi figli: tu plasmaci a immagine del tuo cuore,
rifugio d'amore per l'umanità.
Ecco i tuoi figli: fa' risplendere in noi il tuo volto,
riflesso di Cielo, sorriso di pace.
Noi, tuoi figli: la nostra vita sia specchio di te
e, al tuo sguardo d'amore, il mondo risperi.

Rit. Vieni, Maria, vieni con noi, la nostra casa sia casa tua. (2 volte)

Ti offro tutto il mio essere e tutta la mia vita;
tutto ciò che ho, tutto ciò che amo, tutto ciò che sono:
il mio corpo, il mio cuore, la mia anima,
la mia vocazione mariana e missionaria,
affinchè risplenda nel mondo intero la luce del Vangelo.

Preghiamo.
Dio, tu hai voluto che accanto al tuo figlio, innalzato sulla croce, fosse presente la sua Madre Addolorata: Fa che la tua Santa Chiesa, associata con lei alla passione del Cristo, partecipi alla gloria della resurrezione. Per Cristo tuo dilettissimo figlio. Amen.


XI STAZIONE - Gesù muore sulla Croce
Dal Vangelo secondo Luca (23,33-34;44-45) Quando giunsero al luogo detto Cranio, là crocifissero lui e i due malfattori, uno a destra e l'altro a sinistra. Gesù diceva: "Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno". Era verso mezzogiorno, quando il sole si eclissò e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio. Il velo del tempio si squarciò nel mezzo. Gesù, gridando a gran voce, disse: "Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito". Detto questo spirò.

Meditazione:
Signore Gesù sulla Croce vivi i momenti più difficili della tua preghiera. E' la preghiera per coloro che ti crocifiggono ti deridono, ti insultano, ti scherniscono: "Padre, perdona loro!". E' la preghiera nell'apparente assenza e abbandono da parte di Dio. Assenza e abbandono superati solo dall'invocazione dell'invincibile fiducia: "Dio mio, Dio mio!". E' la preghiera totale e piena consegna: "Padre, padre nelle tue mani consegno il mio spirito". Lezioni molto importanti, anzi decisive per la nostra vita di preghiera, nell'ora dell'umanamente possibile, il mondo può cambiare, girare quanto vuole, ma al cuore avrà sempre conficcata una croce. Le scelte più difficili, i passaggi esistenziali più oscuri e rischiosi, possono contare sulla tua presenza.Tu conosci le nostre debolezze, la nostra incapacità; Tu conosci l'angoscia nella quale rimaniamo spesso prigionieri di noi stessi e delle nostre preoccupazioni.

Cel. Anima di Cristo, santificami
Ass. Anima di Cristo, santificami
Cel. Corpo di Cristo salvami
Ass. Corpo di Cristo salvami
Cel. Passione di Cristo confortami
Ass. Passione di Cristo confortami
Cel. Passione di Cristo confortami%
Ass. Passione di Cristo confortami
Cel. Ricordati di me. Signore, nel tuo Regno!
Ass. Ricordati di me. Signore, nel tuo Regno!


XII STAZIONE - Gesù è deposto nel sepolcro
Dal vangelo secondo Giovanni (19,38-42)
Giuseppe di Arimatèa andò e prese il corpo di Gesù. Vi andò anche Nicodemo, e portò una mistura di mirra e di aloè di circa cento libbre. Essi presero allora il corpo di Gesù e lo avvolsero in bende insieme con gli aromatici. Ora, nel luogo dove era stato crocifisso, vi era un giardino e nel giardino un sepolcro nuovo, nel quale nessuno era stato ancora deposto. Lì deposero Gesù.

Meditazione:
Giuseppe come gesto d'amore ti ha donato, Signore, il suo sepolcro che aveva scavato nella roccia e come ultimo atto dell'uomo ti ha voluto offrire una sepoltura dignitosa. Tu ha fatto di più: hai rovesciato i sepolcri e hai abbattuto quel muro di pietra che divide la vita dalla morte.

Cel. Acqua del costato dì Cristo, lavami
Ass. Acqua del costato di Cristo, lavami
Cel.. Sangue di Cristo, donami la tua forza!
Ass. Sangue di Cristo, donami la tua forza!
Cel. Oh buon Gesù esaudiscimi!
Ass. Oh buon Gesù esaudiscimi!
Cel. Per le tue ferite difendimi!
Ass. Per le tue ferite difendimi!
Cel. Nell'ora della mia morte, chiamami a Te!
Ass. Nell'ora della mia morte, chiamami a Te!
Cel. E donami la gioia dei tuoi Santi
Ass. E donami la gioia dei tuoi Santi

Preghiamo.
Scenda, o Padre, la tua benedizione su di noi che abbiamo commemorato la morte del tuo Figlio nella speranza di risorgere con Lui. Venga il perdono e la consolazione, si accresca la fede, si rafforzi la certezza della redenzione eterna. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

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