INTRODUZIONE
Con questo momento di preghiera ci avvicineremo al Mistero di Cristo crocifisso. Meditare e rivivere il mistero doloroso di Cristo non vuoi dire altro che partecipare all'esperienza agghiacciante e terribile di un Dio che proclama la sua morte come mistero di Amore per l'umanità .
L'amore comprende la croce. Potrebbe essere considerato come uno slogan o una frase ad effetto! L'amore dà cioè senso profondo alla sofferenza, al dolore; la spiega, la comprende e con ciò riempie di senso tutta l'esistenza umana, sempre segnata da sofferenza e "croci".
Il Gesù della croce ci fa paura: apre la sua ultima lezione umiliandosi e assumendo l'atteggiamento dei servo. Questo amore non è fatto solo di parole, ma coinvolge tutto l'agire, nella logica dei dono: amore sino alla fine. Nell'amore, dunque, è possibile essere "realizzati", trovare il senso pieno del proprio esistere, lottare, soffrire, persino dei morire.
É questa la testimonianza chiesta, anche oggi, ai discepoli di Gesù e a chi vuole diventare maturo nella fede e ricco di umanità . E' traguardo posto davanti a noi, a tutti noi. E per questo guardiamo al Crocifisso e invochiamo il suo amore come forza per noi.
CANTO
PREGHIERA
Venite, popoli tutti, a conoscere la potenza dei tremendo mistero;
perché Cristo, nostro Salvatore, Verbo fin dal principio,
è stato crocifisso per noi volontariamente,
è stato sepolto ed è risorto dai morti per salvare l'universo:
prostriamoci davanti a Lui.
Venite fedeli adoriamo il legno vivificante:
su di esso Cristo, re di gloria,
stese le braccia e ci risollevò alla beatitudine iniziale,
di cui ci aveva spogliato il nemico allettandoci.
Venite ad attingere il fiotto inestinguibile
della grazia che sgorga dalla croce:
ecco, viene esposto al nostro sguardo il legno santo,
come sorgente da cui scorre la grazia
dataci dal sangue e dall'acqua dei Signore dell'universo,
che volontariamente sulla croce venne innalzato per risollevare i mortali
Risplendi, croce del Signore,
coi luminosi raggi della tua grazia,
illumina i cuori di coloro che ti venerano e pienamente ti abbracciano;
per te furono asciugate le lacrime dei nostri occhi
e siamo liberati da strette mortali ritornando all'antica gioia.
Mostraci lo splendore della tua bellezza,
accorda i dono opportuni ai tuoi servi
che invocano la tua possente protezione
e la grande misericordia.
Cel. Gesù è morto sulla croce per liberarci dalla schiavitù del peccato, riconosciamo il bisogno di essere perdonati e ad ogni invocazione rispondiamo:
Kyrie, Kyrie eleison! (cantato)
* Quando la notte ci sorprende nel nostro cammino, tu che sei la Luce guidaci alla terra promessa. RIT.
* Quando ci perdiamo nelle valli della morte, tu che sei il Pastore tienici per mano. RIT.
* Quando il male ci prende nei suoi tranelli, tu che sei l'innalzato guarisci le nostre ferite. RIT.
* Quando la paura ci coglie e noi vacilliamo, tu che sei la Roccia sostienici e salvaci. RIT.
* Quando la solitudine ci ferisce e ci opprime, tu che sei la Presenza consolaci. RIT.
* Quando la morte si avvicina e ci visito, tu che sei la Vita donaci la resurrezione. RIT.
Cel. Signore nostro Padre,
venuta la sera come nel giardino dell'in-principio
tu vieni a cercarci e ci interroghi.
Se siamo tentati di fuggire dalla tua presenza
la nostra paura si trasformi in fiducia:
riconoscendo davanti a te il nostro peccato
senza gettarlo sui nostri fratelli
noi metteremo la nostra speranza
nella salvezza che tu ci offri in Gesù crocifisso,
tuo Figlio, nostro Signore.
Tutti Amen!
LETTURA
Brani dal libro dei PROFETA ISAIA intercalati dal responsorio:
"Per crucem et passionerri tuam. Libera nos Domine, libera nos Domine, libera nos Domine, Domine"
* Il giusto mio servo giustificherà molti, Egli si addosserà la loro iniquità . Maltrattato, si lasciò umiliare, e non apri la sua bocca (Is 53,6-7)
* Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori che ben conosce il patire, era disprezzato e non avevamo nessuna cura. Come agnello condotto al macello, come pecora muta davanti ai suoi tosatori, e non apri la sua bocca. (Is 53,3.7)
* Eppure Egli si è caricato delle nostre sofferenze; si è addossato i nostri dolori. Egli è stato trafitto per i nostri delitti, schiacciato per le nostre iniquità (Is 53,4-5)
* Con oppressione ed ingiusta sentenza è stato tolto di mezzo, chi si affligge per la Sua morte?
Il Signore fece ricadere su di lui l'iniquità di tutti noi; si è addossato su di Lui il castigo che ci dà salvezza.
E noi lo giudicavamo castigato, percosso da Dio e umiliato (Is 53,8.11.)
Breve pausa di silenzio
CANTO
PREGHIERA
Oggi, colui che sollevò la terra sulle acque è sollevato sulla croce.
Oggi, il Re degli angeli riceve una corona di spine.
Oggi, colui che avvolge il cielo delle nubi,
è avvolto in una porpora di scherno.
Lo Sposo della Chiesa è trapassato dai chiodi.
Il Fìglio della Vergine è trafitto da una lancia.
Noi ti adoriamo, Signore Gesù.
Attiraci a Te con vincoli d'amore,
mostraci la gloria della tua risurrezione.
LETTURA
Alcuni brani tratti dagli SCRITTI Di SAN MASSIMMANO KOLBE intercalati dal responsorio:
"Nulla ti turbi, nulla ti spaventi, chi ha Dio nulla gli manca. Nulla ti turbi, nulla ti spaventi, solo Dio basta"
* Il vertice dell'amore è lo stato nel quale è venuto a trovarsi Gesù sulla Croce quando disse: "Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato". Senza sacrificio non c'è amore. Il sacrificio dei sensi, il sacrificio del gusto, dell'udito e via dicendo. Ma al di sopra di tutto il sacrificio della ragione e della volontà .
* In ogni cosa poi non dimentichiamo di ripetere con Gesù nell'orto degli Ulivi: "Sia fatta non la mia, ma la tua Volontà ". E se come avvenne nell'orto degli Ulivi, Dio riterrà opportuno non mandare ad effetto la nostra richiesta e inviarci un calice da bere fino all'ultima goccia, non dimentichiamo che Gesù non solo ha sofferto, ma poi è altresì risorto gloriosamente. Ricordiamoci inoltre che noi siamo protesi verso la Risurrezione anche attraverso la sofferenza.
* L'anima raggiunge più facilmente la pace interiore e anche la gioia, consapevole che nessuna croce, né interiore, né esterna, le può capitare senza che Dio lo sappia e lo permetta, ossia senza il consenso del Padre celeste che veramente la ama e che permette soltanto ciò che contribuisce al bene eterno delle anime.
RIFLESSIONE GUIDATA
PREGHIERA
Mi inginocchio davanti a te, Signore, per adorarti.
Ti rendo grazie, Dio di bontà , ti supplico Dio di santità ,
davanti a te piego le ginocchia.
Tu ami gli uomini e io ti glorifico, o Cristo,
Figlio unico e Signore di tutte le cose.
Tu che solo sei senza peccato,
per me peccatore indegno ti sei offerto alla morte
e alla morte di croce.
Così hai liberato le anime dalle insidie del male.
Che cosa ti renderò, o Signore, per tanta bontà ?
Gloria a te, o amico degli uomini!
Gloria a te, o Dio di misericordia!
Gloria a te, o paziente!
Gloria a te, che perdoni i peccati!
Gloria a te, che sei venuto per salvare le nostre anime!
Gloria a te, che ti sei fatto uomo nel seno della Vergine!
Gloria a te, che fosti legato!
Gloria a te, che fosti flagellato!
Gloria a te, che fosti schernito!
Gloria a te, che fosti inchiodato sulla croce!
Gloria a te, che fosti sepolto e risuscitasti!
Gloria a te, che siedi alla destra del Padre
e tornerai con potenza e gloria insieme ai santi angeli
per giudicare tutte le anime.
In quell'ora la tua mano mi metta al riparo delle tue ali
perché la mia anima sia salva,
che io possa glorificarti cantando:
Gloria a colui che nella sua misericordiosa bontÃ
si è degnato di salvare il peccatore.
CANTO
DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI (19,25-27)
Stavano presso la croce di Gesù sua Madre, la sorella di sua Madre, Maria di Cleofa e Maria di Magdala. Gesù allora vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: "Donna, ecco tuo figlio!". Poi disse al discepolo "Ecco la tua madre!". E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa.
RIFLESSIONE
* Attorno al crocifisso si ricompone la comunità dei credenti. Nell'ora della Croce, quando il Figlio dona lo Spirito dei tempi ultimi è presente Maria, la Madre, e Giovanni, il testimone nei secoli dell'amore.
* Dal nuovo albero della vita, dalla sua linfa di dolore e di sangue, nasce il popolo nuovo. E sei tu, Madre, che in Giovanni tutti ci accogli, e tutti nel dolore ci generi.
* E noi tuoi figli, rigenerati dal sangue e dall'acqua, come Giovanni ti accogliamo: preziosa eredità nel cammino di fede, presenza silente, invito a sostare presso le infinite croci dell'umanità per recar conforto, speranza di salvezza
CANTO
INVOCAZIONI
Cel. Sostenuti dalla fede, esprimiamo la nostra adesione a Cristo Signore e rinnoviamo la nostra speranza.
RIT. Si compÃa in noi la tua volontÃ
1. Cristo Gesù, che sei il benedetto del Padre per rigenerare l'armonia tra cielo e terra, insegnaci a morire a noi stessi e al nostro mondo per edificare una vera comunione fraterna nella pace e nell'unità .
2. Cristo Gesù, che sei stato docile alla volontà del Padre e a lui ti sei pienamente affidato, aiutaci a comprendere che solo seguendo il tuo esempio possiamo divenire creature nuove.
3. Cristo Gesù che liberamente ti sei inserito nel mistero del Padre facendoti obbediente fino alla morte di croce, donaci le energie per non temere il nostro morire quotidiano e guidaci a vivere il nascondimento per celebrare la tua presenza d'amore.
4. Cristo Gesù, che nella tua croce hai esaltato la sublimità del perdono, rendici consapevoli della riconciliazione che continuamente ci offri per diffondere tra i fratelli la tua potenza di comunione.
5. Cristo Gesù, che nella tua donazione d'amore hai creato il popolo dei credenti, effondi la tua potenza nei nostri cuori perché sappiamo proclamare al mondo la nostra fede nel tuo mistero di morte e di risurrezione per generare fiducia nei nostri fratelli che sono alla ricerca della verità .
Cel. O Padre,
nell'oblazione del tuo Figlio
hai dato ad ogni uomo
il vero significato da dare alla propria vita,
immergici nella tua divina fedeltÃ
perché sappiamo seguire il nostro redentore
nella sua ascesa alla croce
per poi celebrare con lui
la potenza della risurrezione
e proclamare l'esultanza per il tuo perdono
la potenza della tua volontÃ
di rendere nuove tutte le cose
in Cristo Gesù nostro Signore.
Amen
CANTO