(Adorazione eucaristica per le missioni)
Parte prima: "RIMANETE NEL MIO AMORE"
G. Siamo qui, davanti all'Eucaristia, dono totale dell'Amore del Signore per ciascuno di noi e per tutta l'umanità . Ed è proprio nell'Eucaristia che risplende tutta la novità che Cristo è venuto a portare in questo mondo: l'Amore, l'Amore fedele fino alla morte, più forte della morte. Disponiamoci ad accogliere l'accorato invito che il Signore ci rivolge.
Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Canto
T."Rimanete nel mio amore"
L. L'Amore del Signore per noi è un amore totale, definitivo, senza incrinatura, senza possibilità di diminuzione o di tradimento.
T."Rimanete nel mio amore"
L. E' l'invito che Gesù rivolge al cristiano di ogni età e di ogni epoca, perché non ha senso dirsi cristiani se non si dimora in Lui, se non si sperimenta e non si gusta il sapore e la felicità del suo amore.
T."Rimanete nel mio amore"
L. Non come un rifugio passeggero, come in una tenda che uno innalza per la notte, ma come in un'atmosfera di luce e di gioia, che deve avvolgere e penetrare tutta la vita.
G. In questo momento, in cui ci siamo riuniti per contemplare l'infinito amore di Dio che per noi si fa Pane, vogliamo fare memoria di tanti uomini e donne che, come Cristo, si sono "fatti pane spezzato" dando la vita fino al martirio.
L. Ricordiamo l'assassino del Vescovo di San Salvador, Mons. Oscar Romero, barbaramente trucidato proprio mentre celebrava l'Eucaristia nella cappella dell'ospedale, insieme con gli ammalati. Colpito a morte, cadde ai piedi del crocifisso, mescolando il vino che stava offrendo durante l'offertorio, con il suo sangue. Aveva scritto: "In questo calice il vino diventa sangue, che è il prezzo della salvezza. Possa questo sacrificio di Cristo donarci il coraggio di offrire il nostro corpo e il nostro sangue per la giustizia e la pace del nostro popolo".
G. Contemplando la croce, ci riconosciamo peccatori e dinanzi a Cristo Gesù che ha offerto la sua vita per noi, chiediamo perdono per i peccati nostri e dei nostri fratelli.
Ass.: Misericordias Domini, in aeternum cantabo
1. Ti chiediamo perdono, Padre, per tutte le volte che l'Eucaristia non è stata al centro della nostra vita e non abbiamo saputo disporci a vivere "un martirio quotidiano". Rit.
2. Ti chiediamo perdono, Padre, per la nostra indifferenza verso le ingiustizie subite in ogni parte del mondo da tutti i testimoni della fede in Cristo, con i quali non abbiamo saputo essere in comunione fraterna. Rit.
3. Ti chiediamo perdono, Padre, per tutti quelli che "non sanno quello che fanno" e hanno accomunato tanti nostri fratelli al tuo Figlio nell'offerta estrema della vita. Rit.
ASCOLTO DELLA PAROLA DI DIO
Ogni mia parola
Come la pioggia e la neve scendono giù dal cielo
e non vi ritornano senza irrigare e far germogliare
la terra.
senza aver compiuto ciò per cui l'avevo mandata.
Ogni mia Parola; ogni mia Parola.
Dal Vangelo secondo Matteo (14,13-20)
"Udito ciò, Gesù partì di là su una barca e si ritirò in disparte in un luogo deserto. Ma la folla, saputolo, li seguì a piedi dalle città . Egli, sceso dalla barca, vide una grande folla e sentì compassione per loro e guarì i loro malati, sul far della sera, gli si accostarono i discepoli e gli dissero: "Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congeda la folla perché vada nei villaggi a comprarsi da mangiare". Ma Gesù rispose: "Non occorre che vadano; date loro voi stessi da mangiare". Gli risposero: "Non abbiamo che cinque pani e due pesci!". Ed egli desse: "Portatemeli qua". E dopo aver ordinato alla folla si sedersi sull'erba, prese i cinque pani e i due pesci e, alzati gli occhi al cielo, pronunziò la benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli e i discepoli li distribuirono alla folla. Tutti mangiarono e furono saziati; e portarono via dodici ceste piene di pezzi avanzati".
Breve silenzio
Risposta dell'Assemblea:
Lett. : Con te, Signore, si impara che la vita è fatta per essere condivisa come il pane che viene distribuito perché tutti ne possano mangiare.
Ass. : Tutti, sulla terra, hanno fame d'amore.
Lett. : Con te, Signore, si impara che Dio è entrato col suo corpo e col suo cuore nel regno della sofferenza per rimanere con gli uomini che non ne possono più sotto il peso della croce, per sostenerli con le sue braccia spalancate.
Ass. : Perché, tutti, sulla terra, hanno fame di speranza.
Lett. : Con te, Signore, si impara che un'alba di gioia spunta ancora per noi quando tutto sembra finito, e che Dio stesso vigila perché le pietre della morte siano ribaltate e spezzate per sempre.
Ass. : Perché, tutti, sulla terra, hanno fame di eternità .
Con te, Signore, si scopre il gusto della vita!
Parte seconda: "PANE SPEZZATO PER I FRATELLI"
Durante il canto si porta sull'altare una grossa pagnotta di pane
Canto
PREGHIERA LITANICA
Rit: Sii benedetto, Signore!
Per il tuo corpo, lasciato ai peccatori, per il tuo corpo spezzato come un pane, il tuo corpo divino, che fa vivo ogni uomo. Rit.
Per il tuo corpo, avvilito e triste, per il tuo corpo chiuso nella notte; il tuo corpo divino, in cui i morti risorgono. Rit.
Per il tuo corpo di innocente umiliato, per il tuo corpo coronato di spine; il tuo corpo divino, in cui il povero è re, in cui l'uomo è Dio. Rit.
Per il tuo corpo, disteso sulla croce, per il tuo corpo divorato dalla sete; il tuo corpo divino, per la pace nel mondo, per la gioia della terra. Rit.
Per il tuo corpo, privato di ogni bellezza, per il tuo corpo, ormai tutto una piaga; il tuo corpo divino, in cui ognuno ha il suo nome, in cui ogni uomo è amato. Rit.
Per il tuo corpo, abbandonato alla terra, per il tuo corpo, prigioniero della tomba; il tuo corpo divino, in cui l'odio è spezzato, in cui l'amore è più forte. Rit.
Testimonianza di San Massimiliano Kolbe
"Quanto era grande, incommensurabile e meravigliosa la sua umanità ! Era così buono! Amava Dio più di se stesso. Che apostolo! Non posso dire di aver dato la stessa impressione come prete. Avevo paura di soffrire e il mio desiderio di vivere era così forte che cercavo sempre il modo per mangiare.
Un giorno, mentre camminavamo e parlavamo, avevo preso sottobraccio Padre Massimiliano. All'improvviso sentii che lui mi infilava un pezzo di pane nella giacca.
"Ma allora lei non ne vuole, padre?", dissi con falsità , poiché volevo disperatamente mangiare subito quel pane. "Prendilo", mi spronò. "Tu sei giovane e ne hai più bisogno di me".
"Ma davvero non ha fame, padre?", protestai debolmente. "Non ho fame", mi rassicurò. "Tieni, prendi".
E lo mangiai avidamente. Era davvero il panis vitae, il pane della vita, per me".
(sottofondo musicale)
Gesto dello spezzare il pane: "anche noi come pane spezzato..."
Lettura
"Siamo tutti chiamati per evangelizzare il mondo. Basta vivere la vita come un dono e lasciarsi scavare l'anima dalle lacrime della gente.
Dio ce l'ha anche con te!(...) "Vai anche tu nella mia vigna. Perché non è lecito a nessuno rimanere in ozio" Anche tu! Stavolta non sfuggi. Il Signore ce l'ha con te. La sua mano tesa ti ha individuato nella folla. Non voltarti indietro e non guardarti accanto. Ecco, risuona un nome: il tuo. Non ti sbagli proprio.
Anche tu per evangelizzare il mondo.
Sì, perché il mondo è la vigna del Signore, dove egli ci manda tutti a lavorare. A qualsiasi ora del giorno.
Non preoccuparti: non ti si chiede nulla di straordinario. Si chiede da te soltanto che, ovunque tu vada, in qualsiasi angolo dove tu consumi l'esistenza possa diffondere attorno a te il buon profumo di Cristo. Che ti lasci scavare l'anima dalle lacrime della gente. Che ti impegni a vivere la vita come un dono e non come un peso. Che ti decida finalmente a camminare sulle vie del Vangelo, missionario di giustizia e di pace.
E il mondo, anche quello più distante da te, avvertirà che il rosso di sera non si è ancora scolorito!" (Mons. Tonino Bello)
G. Uniti fra noi e, spiritualmente, con tutti i missionari sparsi nel mondo, ci sentiamo in comunione con la Chiesa dei martiri e insieme cantiamo la preghiera che Gesù ci ha insegnato.
Canto: Padre Nostro
G. Dio Padre, che ha offerto il suo Figlio, vittima innocente, per salvare noi, ci conceda di saper testimoniare, con la nostra vita, l'amore che sa aiutare, servire, giungere alla croce e rinascere a vita nuova con Cristo risorto. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
T. Amen.
Canto finale