
Quando si ama sul serio una persona anche le cose più piccole sono sufficienti per dimostrare i nostri sentimenti.
Il cuore ha un linguaggio tutto proprio, un linguaggio più ricco e più caldo che non quello della bocca.
Il cristiano devoto di Maria fa tutto per amore verso di Lei, tutto per onorarla, tutto per piacerle. Ci sono tuttavia dei mezzi e dei modi, ormai così classici e tradizionali, ai quali non possiamo e non dobbiamo sottrarci.
Stare lontano dal peccato. Non è neppure il caso di fare riferimento al nostro dovere di fuggire ogni colpa grave. La nostra delicatezza deve condurci per amore di Maria SS.ma , ad evitare anche le colpe leggere. Riflettiamo su queste parole di un grande devoto della Madonna, il Santo Cafasso: Tra due persone che facciano professione di amarsi, sono un gran male, anche le più piccole inavvertenze, una parola sfuggita, un tratto mal misurato, una mancanza di riguardo. Che direste voi di un figlio, che, nella sua condotta con la propria madre, si limitasse a non offenderla gravemente, e tenesse per nulla o per poco i dispiaceri comuni e frequenti che le arreca con tutta indifferenza, con il pretesto che questi non la fanno morire di dolore? Se fosse così di noi, è inutile illuderci; saremmo ben lontani dall’essere veri figli e devoti di Maria.
Dal Santo Cafasso accettiamo ancora questa norma tanto sapiente: Non fare mai nulla che il cuore ti rimproveri possa dispiacere a Maria; di più: non negarle mai nulla di ciò che ella possa gradire e desiderare da te.
Sentirci e dare prova di essere figli di Maria .Sul Calvario noi siamo stati consegnati da Gesù alla Madonna, come in sua sostituzione. Noi siamo diventati figli di Maria , prendendo il posto di Gesù nel cuore della Madre sua
Quale dolore per una madre, che perduto un figlio rispettoso, ubbidiente ed affezionato, ne ricevesse in sostituzione un altro indocile, freddo , sgarbato! Ogni parola e ogni gesto non servirebbe che a renderle più amaro il ricordo del primo figlio, e più doloroso il cambio con il secondo.
La Madonna potrà vedere in ciascuno di noi un tenero figlio suo, in misura che noi ci sforzeremo di imitare il suo Divin Figliolo. Gesù, dal Paradiso, indicando alla Madre sua ciascuno di noi, deve sempre poter dire: Donna , ecco tuo figlio.
Pregare la Madonna . Chi ama una persona non si stanca di tenerle dolce compagnia e di parlare con lei. E’ certo che la Madonna gradisce la nostra preghiera; comparendo a Lourdes e a Fatima, ha sempre chiesto la recita del S. Rosario.
I santi non si stancavano mai di elevare le loro preghiere alla Madonna; e fu in questa costante e fervorosa preghiera che essi trovarono la pace interiore, il segreto di ogni vittoria, la forza per ogni iniziativa di bene, la ferma e serena fiducia della propria salvezza eterna.
L’efficacia della preghiera alla Madonna è confermata dalla storia di tutta la Chiesa, di tutte le Congregazioni religiose, di tutte le opere apostoliche, e dalla storia delle singole anime.
S. Bernardo assicura che non si è mai udito che qualcuno sia ricorso con fiducia alla Madonna e non sia stato esaudito. Il Signore non può negare nulla alla Madre sua perché Ella , se come ancella prega e chiede, e se come avvocata intercede, come Madre di Dio comanda. La preghiera di Maria ha sul cuore di Gesù una potenza irresistibile. Su di una campana nella Basilica di Maria Ausiliatrice in Torino, Don Bosco, ha fatto incidere queste parole: Quando Maria prega, tutto si ottiene, nulla si nega.
Poiché la lingua parla dall’abbondanza del cuore, diamo prova del nostro amore alla Madonna , moltiplicando le giaculatorie in suo onore. Queste sono come telefonate d’urgenza che , in poche parole, dicono tante cose: il nostro timore di fronte a qualche pericolo, il nostro bisogno di aiuto e di soccorso, il nostro sentimento di affetto, il nostro desiderio di elevazione spirituale, il nostro grazie.
Non lasciamo passare nessun sabato senza avere qualche fioretto da portare alla Madonna. Prepariamoci con gioia alle sue feste imitando in questo, il Santo Cottolengo, il quale, nelle feste della Madonna era più allegro anche esternamente.
Amiamo particolarmente la recita del Santo Rosario, che, fra tutte le preghiere è certo la più accetta alla Madonna. La corona del Rosario deve essere, un mezzo potente di santificazione.
Vivere continuamente sotto lo sguardo della Madonna
L’occhio della mamma è sempre un ammonimento ad evitare il male, una spinta a fare il bene, un premio alle nostre fatiche.
Lo sguardo della Madonna sopra di noi è sempre una luce, una forza, una gioia; è come il sole che illumina le nostre giornate; è come una carezza che ingentilisce il nostro operare; è come un profumo che risana l’atmosfera.
Ottima è l’abitudine di quelle anime che pensano vicina la Madonna, quando pregano, quando lavorano, quando parlano e quando pensano ….e di quelle che, in ogni lavoro, si sforzano di comportarsi come pensano si comporterebbe la Madonna nelle loro stesse condizioni e circostanze.
Chi vive e lavora sotto lo sguardo della Madonna si assicura la di lei assistenza in morte, e si assicura la sua eterna compagnia in Paradiso.
Potrà forse sembrare a qualcuno che questa sia una comune forma di devozione mariana: Ma io penso che quando un cristiano avrà vissuto in pieno così, la devozione a Maria, sarà già molto avanti nella via della perfezione. D’altronde dipende poi dall’impegno e dal fervore dei singoli fare sempre di più, ben sapendo che De Maria nunquam satis che cioè non vi è limite nell’amore verso la Madonna.
Con l’augurio di un buon mese di maggio vi benedico.
Padre Luigi Faccenda