GUIDA: Iniziamo ora il nostro momento di adorazione insieme, siamo davanti al Signore, al Dio della Vita, che desidera continuare a scommettere su di noi per trasformare l'acqua della nostra povertà , in ricchezza per il mondo intero.
RESP: CRISTO GESU'...
PREGHIERA:
Dio del silenzio donami il desiderio di cercarti.
Non nella bufera, non nel terremoto,
non nel fuoco degli entusiasmi,
non nel gusto sottile delle cose che vanno bene.
Donami la sete del silenzio che è desiderio di Te.
Amico Dio che ti nascondi per sorprendermi,
donami l'inquietudine del cuore.
Sii Tu la mia meta, il vino che sazia ogni mai sete.
Grazie per la tua continua benedizione
su di me e su ogni persona!
ASCOLTIAMO LA PAROLA (GV. 2,1-11)
"Tre giorni dopo, ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c'era la Madre di Gesù.
Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: "Non hanno più vino" E Gesù rispose: "Che ho da fare con te, o Donna? Non è ancora giunta la mia ora." La Madre dice ai servi: "Fate quello che vi dirà ".
Vi erano là sei giare di pietra per la purificazione dei Giudei, contenenti ciascuna due o tre barili E Gesù disse loro: "Riempite d'acqua le giare" e le riempirono fino all'orlo.
Disse di nuovo: "Ora attingete e portatene al maestro di tavola". Ed essi gliene portarono. E come ebbe assaggiato l'acqua diventata vino, il maestro di tavola, che non sapeva di dove venisse (ma lo sapevano i servi che avevano attinto l'acqua), chiamò lo sposo e gli disse: "Tutti servono da principio il vino buono e, quando sono un po' brilli quello meno buono; tu invece hai conservato fino ad ora il vino buono". Così Gesù diede inizio ai suoi miracoli in Cana di Galilea, manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui".
PER LA RIFLESSIONE E LA PREGHIERA PERSONALE
Pregare è chiedere con fiducia e audacia...
Quante volte sentiamo tradita la fiducia che avevamo riposto in una realtà o che avevamo dato ad una persona. Era realmente mal-riposta o abbiamo chiamato con il nome di fiducia qualcosa di altro? In effetti lo vediamo e lo proviamo quasi giornalmente, facciamo molta fatica a fidarci a mollare la presa... sia con gli uomini che con Dio.
Quando scriviamo una lettera ci ricordiamo di mettere l'indirizzo e il "francobollo": sono le condizioni essenziali perché arrivi a destinazione; non è sufficiente scrivere solo il testo della lettera perché arrivi ... o, se scriviamo una e-mail, specifichiamo l'indirizzo di posta elettronica e clicchiamo "invia". Allo stesso modo possiamo considerare come condizione essenziale della preghiera di domanda (e di ogni tipo di preghiera) la fiducia.
Senza la fiducia , la nostra preghiera non arriva a Dio... Ciò che tocca il cuore di Dio , infatti, è la nostra fiducia nel Suo Amore di Padre, è il nostro sentirci figli. Non sono tanto le parole che interessano a Dio ma il nostro cuore. Capita, invece, che noi preghiamo senza fede perché teniamo lo sguardo fisso sul nostro male e non su Dio... A volte, segretamente, ci chiediamo persino: "Ma Dio.... potrà mai amare uno come me? potrà mai perdonarmi?". Come se la nostra miseria potesse essere più grande di Dio e del suo affetto per noi...
Maria confida pienamente nel Figlio e lo mette nella condizione di compiere il suo primo miracolo. E' sorprendente, quasi temeraria la fiducia di Maria! Non ha mai assistito a nessun miracolo di Gesù, ne sa con certezza che Lui ne farà , ha a cuore il bene degli sposi... Ordina ai servi di fare ciò che Egli dirà di fare.
E' assolutamente certa che Gesù provvederà ! La fiducia è il miracolo della nostra vita!
RESPONSORIO...
GESTO SIMBOLICO:
Siamo invitati a recarci all'altare per versare l'acqua dell'anfora nel recipiente che le è posto accanto. Con questo gesto vogliamo dire al Signore che anche noi non abbiamo più vino e, per questo, glielo chiediamo... In quell'acqua che versiamo, infatti, c'è la nostra richiesta, i nostri desideri più profondi...
Glieli offriamo con la fiducia di Maria...
PREGHIERA CONCLUSIVA:
Maria, Madre attenta e premurosa,
Il tuo sguardo materno penetra in profondità le
nostre ferite e le nostre difficoltà .
Tu conosci bene il nostro cuore
e sai ciò di cui abbiamo bisogno.
Intercedi per noi, come hai fatto a Cana,
perché nel nostro cuore e
nelle nostre famiglie ci sia sempre pace.
Donaci la tua delicatezza e la tua
sollecitudine perché sappiamo accorgerci
delle necessità e della sofferenza silenziosa
di chi ci vive accanto.
Rendici presenza positiva nel nostro ambiente,
strumento di perdono, di pazienza.
Aumenta la nostra fede nelle situazioni
umanamente intollerabili e senza via d'uscita.
Rinnova in noi e nei nostri
contemporanei il miracolo di Cana!
CANTO FINALE