Introduzione
È bello intrattenersi con Gesù e, chinati sul suo petto come il discepolo prediletto (cfr Gv 13,25), essere toccati dall'amore infinito del suo cuore. Se il cristianesimo deve distinguersi, nel nostro tempo, soprattutto per l'"arte della preghiera", come non sentire un rinnovato bisogno di trattenersi a lungo, in spirituale conversazione, in adorazione silenziosa, in atteggiamento di amore, davanti a Cristo presente nel Santissimo Sacramento?
Quante volte, miei cari fratelli e sorelle, ho fatto questa esperienza, e ne ho tratto forza, consolazione, sostegno! Giovanni Paolo II (Ecclesia de Eucharistia )
Nel nome del Padre....
Canto
Preghiera a cori alterni
O Gesù Eucaristia, cibo vero dell'anima, ottienici la grazia di comprendere che la vita cristiana senza questo necessario alimento è anemica, priva di forza e per nulla significativa.
Dall'Eucaristia prende forza la nostra capacità di amare, di servire, di comprendere, di condividere e di perdonare.
Gesù veramente e sacramentalmente presente nel mistero Eucaristico, memoriale della Pasqua, ci faccia essere innamorati di questo grande sacramento, e ci faccia vivere nel cenacolo, come comunità in comunione.
Infiamma, consuma i nostri cuori della carità che si sprigiona da Te, o Gesù Eucaristia, vittima di amore che continui a offrirti al Padre sui nostri altari e a ripetere ai tuoi discepoli: prendete e mangiate questo è il mio corpo, prendete e bevete questo è il mio sangue.
Sì, o Gesù Eucaristia, vogliamo essere in adorante contemplazione di te, in questa sera che precede l'imminente passione, in questa sera nella quale ci dai il tuo testamento richiamandoci ad amare le sorelle e il nostro prossimo "come" Tu Signore ci hai amati.
O Gesù, veramente e realmente presente nel sacramento dell'altare vogliamo con la tua grazia essere anime eucaristiche per servire la tua Chiesa e ogni fratello che incontriamo sul nostro cammino.
PRIMO MOMENTO - Gesù si offre e si dona al Padre per noi!
G. Le parole dell'apostolo Paolo ci riportano la circostanza drammatica in cui nacque l'Eucaristia. Essa porta indelebilmente inscritto l'evento della passione e morte del Signore. Non è solo l'evocazione, ma la ripresentazione sacramentale.
È il sacrificio della croce che si perpetua nei secoli.
Facciamo risuonare ancora in mezzo a noi quelle parole.
Dalla Prima Lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi (1 Cor 11,23-26).
Fratelli, io ho ricevuto dal Signore quello che a mia volta vi ho trasmesso: il Signore Gesù, nella notte in cui veniva tradito, prese del pane e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: "Questo è il mio corpo, che è per voi; fate questo in memoria di me". Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: "Questo calice è la Nuova Alleanza nel mio sangue; fate questo, ogni volta che ne bevete, in memoria di me". Ogni volta infatti che mangiate di questo pane e bevete di questo calice, voi annunziate la morte del Signore finché egli venga.
Resp.: O Coriste Domine Jesus, O Coriste Domine Jesus. (Ogni due strofe).
1L. O Deità eterna, o eterna Trinità , che, per l'unione con la divina natura,
hai fatto tanto valere il sangue dell'Unigenito Figlio!
O abisso, o Trinità eterna, o Deità , o mare profondo!
E che più potevi dare a me che te medesimo?
2L. Tu sei un fuoco che arde sempre e non si consuma. Sei tu che consumi col tuo calore ogni amor proprio dell'anima.
Tu sei fuoco che toglie ogni freddezza, e illumini le menti con la tua luce,
con quella luce con cui mi hai fatto conoscere la tua verità .
1L. Specchiandomi in questa luce ti conosco come sommo bene, bene sopra ogni bene, bene felice, bene incomprensibile, bene inestimabile.
Bellezza sopra ogni bellezza. Sapienza sopra ogni sapienza.
Anzi, tu sei la stessa sapienza.
2L. Tu cibo degli angeli, che con fuoco d'amore ti sei dato agli uomini.
Tu vestimento che ricopre ogni mia nudità .
Tu cibo che pasci gli affamati con la tua dolcezza.
Tu sei dolce senza alcuna amarezza. O Trinità eterna!
Pausa per la preghiera personale
SECONDO MOMENTO - Gesù: il volto dell'amore
G. Questa notte ci parla tanto di Gesù Eucaristia, Gesù che si è fatto pane per noi, per ciascuno di noi. Ma Gesù vuole che anche noi diventiamo pane spezzato come Lui, e per questo ci propone un nuovo programma di vita, che è poi il suo stesso programma di vita: "Come ho fatto io, fate anche voi". È il programma della carità fraterna e dell'umiltà .
Dal Vangelo di Giovanni (Gv 13,1-15)
Prima della festa di Pasqua, Gesù, sapendo che era giunta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, dopo aver amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine.
Mentre cenavano, quando gia il diavolo aveva messo in cuore a Giuda di tradirlo, Gesù sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio ritornava si alzò da tavola, depose le vesti e, preso un asciugatoio, se lo cinse attorno alla vita. Poi versò dell'acqua nel catino e cominciò a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l'asciugatoio di cui si era cinto.
Quando dunque ebbe lavato loro i piedi, riprese le vesti, sedette di nuovo e disse loro: "Sapete ciò che vi ho fatto? Voi mi chiamate Maestro e Signore e dite bene, perché lo sono. Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i vostri piedi, anche voi dovete lavarvi i piedi gli uni gli altri. Vi ho dato infatti l'esempio, perché come ho fatto io, facciate anche voi".
Resp: O povertà ... (ogni due strofe).
A voci spontanee
* Il comportamento di Gesù è lontano da ogni logica umana. Egli sapeva che Giuda aveva deciso di tradirlo, sapeva che Pietro l'avrebbe rinnegato, sapeva che gli altri sarebbero tutti scappati e l'avrebbero lasciato solo...
* Poteva pertanto sentirsi provocato e giustificato a compiere gesti di legittimo sdegno: poteva gridare, poteva rovesciare la tavola dell'amicizia tradita, poteva chiudere i conti con gli uomini ingrati e invece... ecco il comportamento di Dio: si mette a lavare i piedi.
* In questo gesto Dio si manifesta, in questo gesto rivela il suo modo di reagire, in questo gesto Dio rivela che la sua onnipotenza è l'amore!.
* Noi che siamo così diversi da Dio facciamo fatica a seguire e a immaginare Dio nella veste di un servo che lava i piedi: l'Onnipotente, il Creatore del cielo e della terra è infinitamente umile, è infinitamente mite, è infinitamente paziente... perché è infinito Amore.
* Gesù lava i piedi a tutti noi, perché i piedi degli Apostoli sono rappresentativi dei piedi di ogni uomo: anche dei miei, anche dei tuoi.
* Pietro si rifiuta di accettare questo volto di Dio troppo umile e troppo buono; Pietro ha paura di stare dalla parte di un Dio che si comporta così perché ha paura che finisca davvero sulla croce!
* Pietro reagisce: "No, non mi laverai i piedi in eterno!" cioè "io un Dio così non lo accetto! Io un Dio così non lo seguo! Io ho un'altra idea di Dio".
* Gesù risponde: "Pietro, Dio è così: io ti sto manifestando il volto che tu non conoscevi e che non potevi conoscere!
Pausa di riflessione
TERZO MOMENTO - Gesù ci consegna a sua Madre
G. Chiamare Maria nostra madre, non è una semplice immagine. Maria è nostra madre in un senso reale ed eminente. Per questo ci è tanto vicina, ci ama e s'impegna a fare di ciascuno di noi ciò che dobbiamo essere.
Dal Vangelo di Giovanni: (19,25-27).
Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Mà gdala.
Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: "Donna, ecco il tuo figlio!".
Poi disse al discepolo: "Ecco la tua madre!". E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa.
Resp.: O povertà ... (ogni due strofe).
1L. Lo sguardo di Gesù, in questo momento, è appannato, la mente è lacerata dal dolore dei chiodi che trafiggono al vivo le mani e i piedi, il respiro è soffocato dalla terribile posizione imposta dal patibolo...
2L. Gesù scruta il cuore di Maria, egli conosce i suoi sentimenti, egli sà che Maria è lì accanto alla croce nell'umiltà della fede.
1L. Gesù legge nell'anima limpida di sua Madre e vede che, in mezzo alla bufera del Calvario, ella resta incrollabilmente appoggiata alla certezza che Dio è Amore!
2L. Maria lo vede quest'amore, lo vede inchiodato alla croce e ... ripete il suo "si" pronto come nel giorno dell'annunciazione.
1L. "Ecco tuo figlio!", "Ecco tua Madre!". Gesù risponde al peccato dell'uomo con la potenza redentrice del perdono e nello stesso momento stringe a sè la madre e ce la dona affinchè Ella sia traduzione vivente dell'amore misericordioso di Dio attraverso la sua maternità .
2L. Da quell'ora il discepolo amato la accolse "tra le cose proprie". Giovanni accolse Maria nel suo mondo spirituale, nei tesori più cari della sua fede: accolse Maria come l'ultimo dono di Gesù morente alla sua Chiesa.
Preghiere di intercessione a forma spontanea:
Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci Signore
Ci diamo la mano e recitiamo insieme la preghiera che Gesù ci ha insegnato: Padre nostro...
PREGHIAMO INSIEME
O Gesù, mi fermo pensoso ai piedi della Croce:
Anch'io l'ho costruita con i miei peccati!
La tua bontà , che non si difende
e si lascia crocifiggere, è un mistero
che mi supera e mi commuove profondamente.
Signore, tu sei venuto nel mondo per me,
per cercarmi, per portarmi l'abbraccio del Padre.
Tu sei il volto della bontà e della misericordia:
per questo vuoi salvarmi!
Dentro di me ci sono le tenebre:
vieni con la tua limpida luce:
Dentro di me c'è tanto egoismo:
vieni con la tua sconfinata carità .
Dentro di me c'è rancore e malignità :
vieni con la tua mitezza e la tua umiltà .
Signore, il peccatore da salvare sono io:
Pietro che non vuole accettare il tuo volto buono e umile, sono io!
Signore, concedimi il dono delle lacrime
Per ritrovare la libertà e la vita, la pace con te e la gioia in te. Amen
Canto
(L'adorazione eucaristica continua in forma personale).