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"Niente è impossibile"

Professione temporanea dei voti di Julie Diane Dinise

Rinunciare al "buono" per il "meglio", lasciarsi condurre con fiducia da Dio: l'esperienza di Julie ci fa riflettere sulle nostre scelte e priorità.  
Il rito della sua professione temporanea dei voti di castità, povertà e obbedienza si svolgerà il giorno sabato 22 aprile 2017 a West Covina, California.
Auguri Julie e grazie per il dono che sei per tutti noi. 
 

Avete mai provato a dover rinunciare a qualcosa di buono al fine di ricevere qualcosa di più grande?

Mi vengono in mente tanti momenti nel mio passato, quando ho rinunciato al “buono” per il “meglio”. Il mio cuore non era mai soddisfatto; sempre alla ricerca di qualcosa di più fino a quando ho trovato quello che cercavo. Quando ho scoperto il dono della mia vocazione come Missionaria dell'Immacolata padre Kolbe, ho percepito di aver trovato quel “meglio” tanto atteso: la volontà di Dio per la mia vita.
L'aspetto missionario mi fa uscire da me stessa per amare senza limiti e confini. Sono affascinata sempre più profondamente dal mistero di Maria, l'Immacolata Concezione, come emerge dagli insegnamenti e dall'esempio di vita di san Massimiliano Kolbe. Vivere la vita consacrata inserita nel cuore del mondo, come una presenza spesso nascosta, è un'avventura unica e sempre nuova. Amo la mia vocazione e sto solo cominciando a viverla!

Ma  non sono stata sempre così convinta che la vita consacrata mi avrebbe reso  tanto felice in questa vita. Fin da quando ero una bambina sognavo il giorno del mio matrimonio! La vita famigliare era il desiderio che portavo nel mio cuore, pensavo che sarebbe stato il meglio per me. Crescendo e maturando, Dio paziente mi ha invitato a una relazione più profonda con Lui. Durante gli studi al liceo e all'università ho risposto al Suo invito ad andare più a fondo, e ho sentito più chiaramente la sua voce che mi chiamava alla vita consacrata.
Ho aperto il mio cuore disposta a seguirlo, a lasciarmi condurre, finché non mi sono sentita veramente me stessa, “a casa”dalle missionarie.

Eppure, esitante, non volevo rinunciare da subito alla mia visione della felicità, a volte ho lottato con Dio con frequenti domande e dubbi. Nella Sua misericordia Egli mi ha risposto, facendo crescere la mia fiducia in Lui, nel Suo progetto d’amore per me. Il Signore Gesù e Maria Immacolata mi hanno portato a scoprire che la chiave per “aprire” il desiderio più profondo del mio cuore è l'amore totale a Dio, vissuto in questa sua bella Famiglia, l’Istituto, e a servizio degli altri.
Sì, può essere doloroso in un primo momento sacrificare il “buono”. Ma quando sperimenti il “migliore”, lo stesso Gesù, il sacrificio diventa fonte di gioia e di amore.

“Nulla è impossibile a Dio” (Lc 1,35-37)

Julie
West Covina, California