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Esperienza missionaria all'estero

La gioia di condividere

 
In questo mese di ottobre, in cui siamo invitati nuovamente a prendere coscienza  della nostra vocazione missionaria, condividiamo la testimonianza di Valentina che lo scorso anno ha trascorso alcuni mesi nella nostra missione argentina di Villa Ballester.

Spesso si danno per scontate troppe cose qui, dove tutto ci è dovuto. Poi ti ritrovi dall’altra parte del mondo e il tuo di mondo si travolge e si sconvolge senza chiederti il permesso. Ma ciò di cui ti rendi conto nel breve tempo, è che non solo va bene così, ma che è stupendo e ti penti per non essere partita prima.
La mia storia è molto semplice: con poche domande, tante speranze e troppa ingenuità il 13 luglio 2011 decido di partire per l’Argentina, il ritorno è previsto per l’8 settembre. La mia destinazione è la casa delle Missionarie dell’Immacolata - Padre Kolbe di Villa Ballester, Buenos Aires. Da quel giorno quella è stata anche casa mia, da quell’arrivo tante cose sono cambiate nella mia vita.
Un cammino durato due mesi… ad ogni sguardo corrispondeva un sorriso, ad ogni passo una mano sulla spalla, per ogni caduta un braccio teso verso me per rialzarmi, ad ogni mia domanda una condivisione dei miei dubbi, per ogni lacrima un viso pronto a rassicurarmi, per ogni gioia un abbraccio e per ogni difficoltà un gesto di conforto. Ero partita con la ferma convinzione di aiutare chi aveva bisogno. Tornata a casa mi sono resa conto che ogni persona incontrata mi aveva aiutato molto più di quanto l’avessi fatto io.
Questo è un racconto che vorrei fosse intriso di gioia… la mia gioia nel trasmettere la bellezza e la pienezza di un’esperienza che mi ha permesso di capire tante cose, tra le quali il bisogno e la voglia di condividere. Cosa? Un piatto di pasta con una famiglia povera che festeggia i quindici anni di una delle figlie, un dolore, sorrisi, parole, esperienze, un mate… Se qualcuno mi chiedesse di esprimere ciò che ho imparato probabilmente inizierei proprio da ogni singolo sguardo che ho incontrato: ciascuno mi ha regalato vite da conoscere, sorrisi da gustare insieme, difficoltà da dividere a metà ed esperienze da condividere.

In Argentina non si pretende troppo, né si chiede molto agli altri, solo del tempo da condividere insieme… è stata una battaglia difficile da combattere, per me occidentale che di tempo non ne ho mai abbastanza e per di più questa nuova cultura mi chiedeva di abbandonare tutto il superfluo per lasciarmi andare all’intimità e alla sensibilità dell’incontro con l’altro. Inizialmente impossibile e lentamente accettabile, con delicatezza mi è stato mostrato ciò che non è necessario ed evidenziato ciò che realmente è indispensabile; mi hanno insegnato a vivere col cuore, riempiendo il mio esistere di quel tutto che l’incontro e la condivisione con gli altri sanno regalare.
Ho capito che noi abbiamo tanto e non ce ne accorgiamo, per cui qualche volta fermiamoci a guardare chi ci sta intorno, a gioire della felicità altrui, a sopportare il peso del dolore in due; impariamo a sorridere allo sconosciuto che incrociamo per la strada, a coltivare le relazioni con nuove persone, a cenare con le nostre famiglie, a giocare col bambino in treno di fianco a noi. Fermiamoci, qualche volta, per compartire quel dono stupendo che il Signore ci ha offerto: la vita e questo sarà un semplice modo per ringraziarlo e per rendere il nostro percorso un viaggio meraviglioso verso la gioia… la gioia di condividere!

Valentina Rocca