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Esperienza missionaria all'estero

Testimoni della gioia vera

 
Maria Fiorenza Arcumano, una giovane di 17 anni della provincia di Olavarria, partecipando nel mese di luglio a una esperienza di missione in un piccolo paese della  provincia di Buenos Aires, Espigas, ha riscoperto che solo Cristo può dare senso alla propria vita.

Sono stata invitata dalle missionarie a partecipare alla missione in Espigas. All’inizio ero indecisa sul da farsi.  Da una parte volevo partecipare e vivere una missione così numerosa (eravamo circa 20 giovani), dall’altra però dovevo rinunciare alla prima settimana delle vacanze invernali e alla festa del “giorno dell’amico” con i miei amici.
Quando arrivammo sul posto invece, mi resi subito conto che avevo scelto bene. Il paese di Espigas è molto piccolo e tranquillo con pochi abitanti. Anche il tempo è stato bello con giornate soleggiate che invitavano ad andare, a conoscere la storia di ogni abitante, a giocare con i bambini in piazza, a suonare la chitarra e a condividere il mate con i giovani del posto.
Il tema della missione era: “Testimoni della vera gioia”. Eravamo giovani quasi della stessa età e ci conoscevamo già per aver condiviso incontri precedenti. Formavamo una vera comunità e abbiamo condiviso giochi, meditazioni, canti esperienze, paure, gioie e tanti altri sentimenti che in quei giorni avevamo nel cuore.

Quando giunse il “giorno dell’amico”, in un momento di preghiera, ognuno regalava agli amici l’amico Gesù. Lontani dal nostro ambiente, senza internet, né altri segni esteriori era il miglior regalo che potevamo fare ai nostri amici. Molti si emozionarono. Per tutto il giorno ho pensato a quel momento. Ho pensato ai miei amici, alla mia famiglia, ai miei cari. Però prima di tutto pensai al mio Amico con la lettera maiuscola, cioè a Gesù. Durante il giorno mi convinsi che valeva la pena trascorrere il giorno dell’amico, in maniera diversa, il giorno dell’amico dedicato al migliore Amico. Pian piano cominciai a pensare che valeva la pena dedicargli non un solo giorno, non una settimana di missione, ma la vita intera. Tutta la mia vita. Cominciai a pensare a Gesù come a Colui che dà senso a tutta la mia vita. Da quel momento cominciai a pensare che avevo bisogno di fermarmi e di riflettere per decidere che cosa volevo realizzare con la mia vita. Mi sono resa conto che voglio compiere la Sua Volontà, donarmi totalmente a Lui, per mezzo di Maria sua Madre, perché Ella mi guidi e mi illumini sulle decisioni da prendere, come la scelta della facoltà universitaria, l’andare a studiare in un’altra città, abbandonare la mia famiglia, i miei affetti. E che tutte queste decisioni siano per la gloria di Dio, perché solo con Lui la mia vita ha un senso e scopro la vera Gioia.
Mi sono resa conto che la missione in Espigas, oltre a regalarmi amici, foto e ricordi, grazie alle esperienze condivise, alle storie che ho conosciuto mi ha aperto a nuove idee, a nuovi ideali, a nuovi progetti di vita. Soprattutto ha riempito di senso la mia vita: di Cristo.
 
Maria Florencia Arcumano
(17 anni / Olavarría – Argentina)