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"La mia parte migliore"

Esercizi spirituali giovani a Barletta

Si sono conclusi da poco gli esercizi spirituali per i giovani di Barletta. Un'esperienza indimenticabile. Le foto, le testimonianze. 
 

Ho 16 anni. Questa è stata la prima esperienza che ho fatto e mi ha molto sorpresa poiché, nonostante fossi la più piccola di tutto il gruppo, ciò non si è sentito... al contrario mi sono sentita, per la prima volta, parte di un gruppo. Durante i due giorni che ho potuto vivere sono rimasta felice di aver preso la scelta di accettare l'invito a partecipare poiché ho potuto vivere un'esperienza per me nuova che mi ha fatto capire che utilizzare il proprio tempo per stare con gli altri, donare il proprio tempo per qualcosa di diverso, che in questo caso è stata la riflessione sull'amore fatta con Padre Pasquale, è meglio che passare qualche ora al computer o comunque con un qualcosa di tecnologico poiché, nonostante i telefoni siano molto utili, non bisognerebbe metterli al primo posto nella propria vita. Nel compenso i due giorni mi hanno colpito molto anche perché mi hanno fatto capire quanto donare se stessi e fare qualcosa per gli altri sia bello.
La frase che più mi è rimasta impressa è:  'Un Santo è colui che cerca la perfezione dell'amore nel quotidiano della vita”, perché fa capire che per diventare persone migliori/buone bisogna vivere la vita con semplicità mostrando sempre la nostra parte migliore".
Maria

Gli esercizi sono stati una grande ricarica nello Spirito Santo, aiuto nella preghiera e nella fraternità. Mi resta impresso nel cuore il dono grande di Maria, la capacità nei momenti più bui di non arrendersi, ma affidarsi maggiormente a Lei. Grazie a voi, sia come dono e per aver organizzato tutto al meglio, non è mancato nulla.Grazie per esserci, Madre, fiducia nostra.
Grazia

I giorni degli esercizi spirituali li ho vissuti nella bellezza della comunione con i miei fratelli e sorelle attraverso momenti semplici "preghiera,condivisione, momenti di ricreazione.." ma vissuti in modo pieno. Sono stati giorni di grazia, sentita dal profondo e espressa attraverso il mio entusiasmo... una famiglia allargata con ogni persona unica e irripetibile.. bella nella sua semplicità. Ora sta a noi trasmetterla a chi non c'era in quei giorni favolosi, come? Amando come lui ci ha amato. Sono tante le cose che mi hanno colpito in modo particolare le signore della MI che hanno cucinato per noi anche non partecipando al ritiro e le signore che con gratuità hanno servito durante il pranzo. La torta che ci hanno fatto (a me e a mia sorella) senza neanche conoscerci e tutto il da fare che hanno organizzato le missionarie con il sacerdote. "Padre Pasquale" un uomo semplice e molto umile, mi ha colpito molto questa cosa.. 
Chiara

 
 

L'amore mi conosce perché mi cerca e mi invia. Ritorno da Te, o Dio, sommo Creatore del cielo e della terra. Ecco il mandatum dell'amore : "Amatevi gli uni gli altri,come Io ho amato voi. Amarsi, cercarsi, andare ...  L'amore e il bene dipende da noi, o si accende la propria luce o si rimane nel buio. Non bisogna perdere la speranza, perché anche nel buio la verità emerge sempre, e "non temere perché Io sono con te." Dio ci ama così come siamo, e nessun sbaglio o peccato gli farà cambiare idea. Sei tu che mi hai creato e mi hai tessuto nel seno di mia madre. Dio guarda la piccolezza della sua creatura, "pone su me la Sua mano". Osserva il tuo TOV ovvero qualcosa di bello di magnifico: il dono della vita, la vita stessa Dio. Abbandoniamoci al Suo amore perché la Sua presenza è forte in noi. L'uomo è unico e irripetibile. Cerchiamo nella nostra perfetta imperfezione la santità, nella nostra vita quotidiana. Egli bussa sempre al nostro cuore, cercando il suo figliol prodigo... Ognuno di noi ha una sua missione da compiere, nessuno è escluso nel suo disegno di vita: "Noi non siamo altro che matite nelle Sue mani".
Dio è missione, è continua ricerca. Poniamoci sempre delle domande, mettiamoci in discussione, sporchiamoci le mani. È morto per noi! Ma è risorto per noi! La morte è la vittoria sull'egoismo, sull'odio, e sulle debolezze che ogni giorno presentiamo a Te, ai piedi mani e costole trafitte da quei chiodi umani. Camminando insieme scopriremo che l'arida terra si metterà a fiorire. Lotta incessantemente con te stesso, non per fare ciò che vuoi tu, ma ciò che Dio vuole da te. "Sii compi in me non la mia ma la tua volontà o Signore".  Lasciati condurre dall'amore materno di Maria. Madre dei silenzi e delle attese. Madre di scelte e di scommesse. Allora perché non scommettere per Dio?  Ce lo ricorda anche Giovanni Paolo II : "Prendete in mano la vostra vita e fatene un capolavoro", vero, autentico. La vita cristiana è fatta per  grandi ideali. È testimonianza di vita eterna.
Cinzia

In questi tre giorni di ritiro ho fatto esperienza di comunione, ho condiviso i momenti di preghiera,di famigliarità, di unione. Le cose che mi hanno colpita sono state: l'esperienza di prenderci tutti per mano durante la preghiera del Padre nostro, l'amore di Dio che ci ha trasmesso il frate, e l'amore di Maria che ci ha trasmesso Valentina. Le parole che mi porto nel cuore sono: sevizio e conversione. Le collego dicendo che il servizio è una realtà nuova di cui ci ha dato l'esempio Gesù con la lavanda dei piedi e penso che conversione sia cambiamento, quindi fare nuove tutte le cose... Il dono più grande che il Signore mi ha fatto è di festeggiare il mio compleanno nel giorno del ritiro ed è per questo che lo ringrazio per questa esperienza stupenda... 
Elisabetta

 
 

Per me gli esercizi spirituali sono un'esperienza di vita molto positiva. Mi rafforzano a livello interiore, capisco argomenti nuovi.
Per la prima volta mi sono seduto accanto al prete durante la Messa e ho letto la lettura.
Mi sono affidato a Maria e sono contento di questo.
Ringrazio voi che ci insegnate tanto. Gli esercizi insegnano a volersi bene come fratelli.
Mi ricordo due frasi: Dio è la fonte dell’amore. Lasciati condurre senza paura. Un programma di vita.
Giacinto

I tre giorni del ritiro sono stati giorni di grazia. Prima di tutto, ha risvegliato in me la dimensione sacerdotale del battesimo e ha acceso una grande forza, speranza e gioia per fare la Volontà di Dio nella mia vita. Se infatti io sono soggetto attivo nel celebrare la liturgia e ogni atto della mia vita fa parte dell'offerta che Cristo fa al Padre di se stesso per l'umanità, allora tutta la mia vita è liturgia. Questo significa che abbiamo una dignità grande e una grande responsabilità! Avere dubbi, rimuginii, ripensamenti e insicurezze riguardo il dono della vita e la nostra vocazione alla santità, pensare che "non è per noi/è troppo difficile/non ce la posso fare" significa in qualche modo offendere Dio, che ci ha assicurato una vita luminosa e piena, da risorti. Non è vero che sbaglieremo domani perché abbiamo sbagliato ieri! Per Dio ogni minuto nuovo della nostra vita è una pagina bianca. Ringrazio L'Immacolata, che mi ha tenuto la mano in questo ritiro e di cui ho avvertito la vicinanza, Lei che è "l'umanità compiuta", la tutta bella in cui l'Amore di Dio ha preso carne e ha trovato casa. E ringrazio anche padre Pasquale, le missionarie e i ragazzi del ritiro che hanno condiviso con me questo momento.
Rossana

 

È per me un grandissimo piacere condividere quello che porto a casa dopo gli esercizi della scorsa settimana. Li aspettavo con trepidazione perché ero mossa dal bisogno di fare silenzio e mettermi in ascolto, dalla sete di una Parola che mi aiutasse a ripartire dopo un periodo per me spiritualmente buio e arido. 
- "SIAMO I FIGLI AMATI DI DIO, SEMPRE", "LASCIARSI AMARE È CONDIZIONE INDISPENSABILE PER AMARE A NOSTRA VOLTA" : queste parole mi hanno permesso di riconoscere quanto sia difficile per me lasciarmi amare, lasciare che Gesù mi lavi i piedi. Il Suo amore è così grande che a volte stento a crederci. Perché è troppo bello essere amati proprio a partire da ciò che di noi ci fa schifo, dai nostri "piedi sporchi".
- "PERCHÉ HA GUARDATO L'UMILTÀ DELLA SUA SERVA": mi sono chiesta se somigliassi in  qualcosa  a Maria. Ma, non trovando risposta, mi sono chiesta in cosa vorrei somigliarle. Vorrei anche io essere capace di lasciarmi toccare ogni giorno dallo sguardo d'amore di Dio. Come ha fatto Lei: la vita di Maria è fiorita a partire dallo sguardo di Dio sulla sua piccolezza.
- "MENTRE CONVERSAVANO E DISCUTEVANO INSIEME, GESÙ SI AVVICINÒ E CAMMINAVA CON LORO. MA I LORO OCCHI ERANO IMPEDITI A RICONOSCERLO" (Lc 24,15-16): i discepoli di Emmaus erano tristi perché di fatto stavano vivendo un fallimento, le cose non erano andate come si aspettavano. E Gesù proprio allora camminava con loro. Questa Parola risuona in me come un invito a lasciare entrare Gesù nei miei fallimenti, a chiedere al Signore di darmi occhi nuovi per riconoscere il Suo passaggio soprattutto sono tentata a ripiegare su me stessa.
I giorni del ritiro li ho vissuti intensamente, come la cerva che anela ai corsi d'acqua, perché di Acqua sentivo il bisogno, e la Parola si è rivelata per me luce. Inoltre ho rivissuto l'affidamento a Maria fatto 4 anni fa, nello stesso posto , nello stesso giorno, 5 gennaio, giorno in cui 31 anni fa Ricevevo il sacramento del Battesimo. Motivo in più per ricordare che sono figlia amata da Dio. Questo per me è motivo di grande gioia e speranza. 
Simona