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Che scandalo!!!

 
gabbiano

Non saremmo giovani, se non avessimo voglia di volare! Ma come mai è così difficile trasformare i desideri in realtà?

Penso a Marisa, giovane avvocato che ha lasciato la sua Calabria in cerca di un futuro. Lavora, e lavora bene, tanto che il titolare dello studio non la molla. Ma non la paga neanche.
E penso a Federico, un mio compagno di Università, sensibile e acuto come pochi… la vita, però, l’ha già provato molto. I nodi irrisolti della sua storia personale e familiare lo condizionano al punto da logorarne la vivace capacità – ed intenso desiderio – di amicizia.
So di avere accomunato due situazioni di vita molto diverse. Ma in tutti e due i casi si ha la sensazione di cozzare contro qualcosa di… ingiusto. Di immorale, non dovuto… scandaloso.
Lo “scandalo” è proprio, secondo l’etimologia della parola, un inciampo per la fede. Si ha occasione di scandalo quando Dio agisce in modo diverso da come ci aspetteremmo.

 
maria con bambino

“L’Immacolata mi protegge”

Ecco, confesso che, di fronte a vicende come quelle di Marisa e Federico, io mi scandalizzo un po’. E mi viene in mente la mia amica Caterina, che dice sempre: “L’Immacolata mi protegge”. Sì, ma in che senso?
Forse così: quando non c’è possibilità di rimuovere un ostacolo, l’affidamento totale a Maria ci aiuta, poco a poco, a rimanere, sereni, nel cuore dello “scandalo”. Perché? Perché la consacrazione all’Immacolata trae la sua origine dallo scandalo peggiore della storia umana: la crocifissione di Gesù. E si ha l’impressione che scandalosa non sia tanto la (solita) violenza degli esseri umani, ma la resa di Dio. Ancor più, forse, è scandalosa la disponibilità di una donna a far da madre per chi le uccide un figlio.
Questo non ci pone alla presenza di un Dio rinunciatario e indifferente. Ci porta al cuore delle nostre miserie, ci obbliga a tener conto del limite, del dolore, del peccato nostro e anche altrui: certo, fa male, ma ci riguarda tutti.

 
 

Denise