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Non hanno più vino

Canto iniziale e invocazione allo Spirito Santo

Introduzione al Vangelo
Pregare è chiedere con fiducia.
Quante volte sentiamo tradita la fiducia che avevamo riposto in una realtà o che avevamo dato ad una persona. Era realmente malriposta o abbiamo chiamato con il nome di fiducia qualcosa di altro? In realtà, lo vediamo e lo proviamo quasi giornalmente, facciamo molta fatica a fidarci! Sia degli uomini che di Dio.
In questo momento di preghiera lasciamoci guidare da Maria, vera prima discepola di suo Figlio che, senza esitazioni, pone tutta la sua fiducia in Lui e gli crede, veramente.

Lettura del Vangelo (Gv 2,1-12)

1ª parte
"Tre giorni dopo, ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c'era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli".

Gesù ha iniziato da soli tre giorni la sua vita pubblica, la sua predicazione. A Cana, paese distante da Nazareth solo 40 Km, viene invitato con tutti coloro che già lo seguono e Cristo, molto semplicemente va ad una festa di matrimonio, a far festa anche Lui per l'unione di due giovani. Si fida, non si preoccupa. La sua vita e la sua missione di salvezza sono nelle mani di suo Padre. Vive il suo presente!

Padre nostro - 10 Ave Maria - Gloria

2ª parte
"Tre giorni dopo, ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c'era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: "Non hanno più vino"".

L'evangelista apre la narrazione presentando Maria, la madre del Cristo. È lei a guidare e a suggerire al Figlio questo primo miracolo. È lei la prima a fidarsi. Maria partecipa attivamente alla festa. Osserva tutto e non le sfugge che viene a mancare uno degli elementi essenziali della tavola, ciò che unisce piacevolmente i commensali: il vino.
Con questa osservazione, comunicata con semplicità a Gesù, Maria ci dimostra premura, attenzione, tenerezza nei confronti dei propri fratelli e sottolinea con estrema efficacia la sua vocazione di Madre, a cui nulla dei propri figli sfugge.

Padre nostro - 10 Ave Maria - Gloria

3ª parte
"E Gesù rispose: "Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora". La madre dice ai servi: "Fate quello che vi dirà"".

Maria confida pienamente nel Figlio e lo mette nella condizione di compiere il suo primo miracolo. È sorprendente, quasi temeraria la fiducia di Maria!
Non ha mai assistito a nessun miracolo di Gesù, ne sa con certezza che Lui ne farà. Neppure per un attimo è sfiorata da un qualsiasi dubbio. Ordina ai servi di fare ciò che Egli dirà di fare.
È assolutamente certa che Gesù provvederà! La fiducia di Maria è un grande esempio per noi! Come è potente la fiducia, che è come dire fede, che è come dire amore.

Padre nostro - 10 Ave Maria - Gloria

4ª parte
"Vi erano là sei giare di pietra per la purificazione dei Giudei, contenenti ciascuna due o tre barili. E Gesù disse loro: "Riempite d'acqua le giare", e le riempirono fino all'orlo. Disse loro di nuovo: "Ora attingete e portatene al maestro di tavola". Ed essi gliene portarono. E come ebbe assaggiato l'acqua diventata vino, il maestro di tavola, che non sapeva di dove venisse (ma lo sapevano i servi che avevano attinto l'acqua), chiamò lo sposo e gli disse: "Tutti servono da principio il vino buono e, quando sono un po' brilli, quello meno buono, tu invece hai conservato fino ad ora il vino buono"".

Anche con questo suo primo miracolo Gesù manifesta la grandezza e la generosità del Padre suo. Infatti secondo i calcoli degli studiosi la capacità complessiva delle sei giare di pietra era di 480 litri! Gesù trasforma più di 480 litri di acqua in vino. Qualcuno potrebbe obiettare che ne sarebbero potuti bastare anche solo una cinquantina, e invece il dono di Gesù è abbondante come lo sarà da quel momento in poi la sua rivelazione, il suo messaggio di salvezza. Gesù è il vino buono che in abbondanza si dona!
Quindi la festa nuziale di Cana e il vino abbondante donato da Gesù indicano i temi messianici che si attuano ora nella persona di Gesù.

Padre nostro - 10 Ave Maria - Gloria

5ª parte
"Così Gesù diede inizio ai suoi miracoli in Cana di Galilea, manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui".

Se Gesù con tanta abbondanza ha allietato due sposi nei giorni della loro festa nuziale, se con generosità ha voluto donare a tutti il vino nuovo della sua rivelazione e della sua salvezza, se ha posto sua madre quale mediatrice del suo primo miracolo, se ha permesso che con questo suo segno i discepoli che non lo conoscevano potessero credere in Lui, quanto più generoso e abbondante sarà con noi, donne e uomini di oggi, che cerchiamo, nonostante tutti i nostri limiti e non ultimo quello della nostra poca fiducia, di credere in Lui.

Padre nostro - 10 Ave Maria - Gloria

Risonanze e preghiere spontanee

Impegno
In questo mese vogliamo provare a deporre nel Cuore di Dio i nostri desideri più profondi, le nostre richieste, i problemi che ci inquietano.
Maria si è fidata ciecamente: "Fate quello che Lui vi dirà...". Gesù si è fidato del Padre anche quando non lo ha esaudito: "Padre, se è possibile passi da me questo calice, ma non la mia ma la tua volontà sia fatta...".
Ecco, la preghiera di domanda è vera quando sgorga da un cuore che si fida di Dio tanto da lasciargli "mano libera" di fare ciò che Lui sa che è meglio per me, con i tempi che Lui conosce... tanto da fidarmi anche quando non fa quello che io gli ho chiesto... perché mi fido di Lui... In questo mese vogliamo provare a fare nostra questa preghiera che chiamiamo di domanda e di fiducia.

Preghiera a Maria
Maria, madre attenta e premurosa,
il tuo sguardo materno penetra in profondità le nostre ferite e le nostre difficoltà.
Tu conosci bene il nostro cuore e sai ciò di cui abbiamo bisogno.
Intercedi per noi, come hai fatto a Cana,
perché nel nostro cuore e nelle nostre famiglie ci sia sempre pace,
gioia, comunione. Donaci la tua delicatezza e la tua sollecitudine
perché sappiamo accorgerci delle necessità
e della sofferenza silenziosa di chi ci vive accanto.
Rendici presenza di pace nella nostra famiglia e nel nostro ambiente,
strumento di perdono, di riconciliazione, di pazienza.
Rendici trasparenza della bontà e della misericordia di Dio.
Aumenta la nostra fede nelle situazioni umanamente intollerabili e senza via d'uscita.
Aiutaci a vedere in esse la presenza di Gesù, tuo figlio,
che ha versato il suo sangue per noi e ci ha donato
il suo Santo Spirito che grida: "Nulla è impossibile a Dio! ".
Rinnova nelle nostre famiglie il miracolo di Cana:
il miracolo dell'Amore! Amen.

Dagli Scritti di san Massimiliano Kolbe
"La preghiera è l'espressione di un'anima bella!. Ogni buona madre si rallegra assai quando il figlio le chiede qualcosa. Ciò è l'espressione della fiducia del figlio nella bontà della propria madre. Allo stesso modo Dio riconosce con gioia la fiducia che noi gli manifestiamo nella preghiera. Colui che non prega non comprende facilmente lo spirito di preghiera. Inoltre, egli non può rendersi conto della felicità che la preghiera offre all'anima, dell'energia che la preghiera comunica nella vita di ogni giorno".

(a cura del Volontari dell'Immacolata - Padre Kolbe di Verona)

 
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