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Festa del GRAZIE

Sede AIPK Onlus - Borgonuovo BO

Una Giornata missionaria mondiale celebrata quest'anno in modo molto speciale presso la sede dell'Associazione Internazionale Padre Kolbe Onlus. Presenti rappresentanti delle diverse missioni sostenute dall'Associazione, i padrini del sostegno a distanza, benefattori e amici provenienti da tutta Italia. Tutti insieme per dire GRAZIE!
 

Nel nome della misericordia è stato il tema della Giornata missionaria mondiale 2016. Nel nome della gratitudine si è svolto invece l'evento promosso dall'AIPK onlus in collaborazione con le missionarie. Misericordia e gratitudine, due sorelle che camminano insieme, due sentimenti che hanno origine e trovano eco nel Cuore di Dio e dell'uomo, che si traducono in gesti e segni concreti di carità, in particolare in favore dei "privilegiati" secondo il Vangelo: i più piccoli, i poveri, i dimenticati... Papa Francesco nel messaggio annuale nel giorno dedicato alle missioni ci invita a riflettere:
"La misericordia procura intima gioia al cuore del Padre quando incontra ogni creatura umana; fin dal principio, Egli si rivolge amorevolmente anche a quelle più fragili, perché la sua grandezza e la sua potenza si rivelano proprio nella capacità di immedesimarsi con i piccoli, gli scartati, gli oppressi. Egli è il Dio benigno, attento, fedele; si fa prossimo a chi è nel bisogno per essere vicino a tutti, soprattutto ai poveri...".

Significative e toccanti le testimonianze portate durante la giornata di festa presso l'Auditorium a Borgonuovo.
Dapprima il Brasile con Luciana, assistente sociale del Centro San Massimiliano Kolbe, che con passione ha descritto la sua giornata tipo e riportato alcuni esempi concreti di lavoro sul campo, per lo più dedita ad affrontare casi e situazioni difficili, di povertà, di disagio sociale, di violenza, tutti nascosti sotto la bella vegetazione di Riacho Grande, una delle tante periferie di San Paolo. Poi c'è stato l'intervento di Lucas, un ragazzo proveniente da una realtà famigliare disagiata ma che grazie all'aiuto del Centro Sociale è cresciuto negli anni ma anche in maturità, serenità, ricevendo e adesso ridonando fiducia. Ha trovato lavoro presso una ditta importante, fa il volontario al Centro, vorrebbe aiutare gli altri così come è stato aiutato lui. 
Altra nazione, altra lingua, altra realtà quella della Bolivia. Presenti Annalisa, Ignacia (missionarie) e Leyla, una giovane universitaria che grazie al sostegno a distanza ha potuto studiare dall'asilo fino ad oggi. Si è commossa e ha commosso, ringraziando fra ricordi e lacrime. 
Abbiamo poi "viaggiato" fino all'Ecuador, dove la Onlus sta aiutando un'associazione in favore dei bambini e ragazzi di strada; presente uno dei responsabili.

Dulcis in fundo la testimonianza di suor Rosemary Nyirumbe, delle Suore del Sacro Cuore, Uganda. Appena arrivata dalla Polonia dove per prima ha ricevuto il premio Veritatis Spendor per la sue opere di carità in Africa, si sta facendo conoscere in Italia ed Europa, mentre è già famosa negli Stati Uniti: la CNN nel 2007 l'ha inserita trai suoi "Eroi dell'anno", nel 2014 il settimanale USA Time l'ha nominata tra le "100 persone più influenti al mondo". Anche qui ha raccontato la sua esperienza a fianco delle ex bambine soldato nell’Uganda del Nord, ragazze schiave sessuali di miliziani senza scrupolo. Ha condiviso con i presenti quello che è il suo lavoro nei diversi orfanotrofi da lei fondati, i suoi sogni, la sua gioia contagiosa, i suoi passi di danza, perché la speranza non deve mai morire. La sua testimonianza viene raccontata nel libro: Cucire la speranza. La donna che ridà dignità alle bambine soldato.

Una giornata "al femminile" che conferma le parole di papa Francesco riportate nel messaggio 2016: "Segno eloquente dell’amore materno di Dio è una considerevole e crescente presenza femminile nel mondo missionario. Accanto all’opera evangelizzatrice e sacramentale dei missionari, le donne e le famiglie comprendono spesso più adeguatamente i problemi della gente e sanno affrontarli in modo opportuno e talvolta inedito: nel prendersi cura della vita, con una spiccata attenzione alle persone più che alle strutture e mettendo in gioco ogni risorsa umana e spirituale nel costruire armonia, relazioni, pace, solidarietà, dialogo, collaborazione e fraternità, sia nell’ambito dei rapporti interpersonali sia in quello più ampio della vita sociale e culturale, e in particolare della cura dei poveri".


 
Photogallery
(foto di Cristina Violetta)