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Apostolo

In San Massimiliano arde uno spirito apostolico che non conosce soste. Il suo segreto è l'amore illimitato all'Immacolata: portare ogni uomo al cuore sacratissimo di Gesù attraverso Lei, e come lui stesso afferma: "è una missione per la quale torna conto di vivere, lavorare, soffrire e anche morire Dio volesse da martire". 
In preparazione al Sacerdozio annota questo proposito: "... Sii uomo, sii cristiano, sii religioso.." (SK 967). 
Rientrato in Polonia scrive: "Il programma della M.I. ha ottenuto ufficialmente la conferma da parte del vescovo di Cracovia (il permesso per la stampa). Gloria all'Immacolata! In serata riunione della M.I... al termine il "Magnificat" per conferma del programma" (SK 988 H). 
A un confratello comunica: "...Riguardo alla M.I. non si pensi che ciò vada avanti in maniera così liscia se c'è qualcosa di buono deve purificarsi nel fuoco delle prove e delle avversità..." (SK 30B).
Dagli Esercizi spirituali attinge la sua forte carica interiore: "Devo essere santo, quanto più grande possibile...la massima gloria possibile di Dio mediante la salvezza e la più perfetta santificazione propria e di tutti coloro che vivono ora e vivranno in avvenire, per mezzo dell'Immacolata..." (S.K. Esercizi spirituali 1920).
Neppure la malattia e la "clausura" del sanatorio di Zakopane riescono a spegnere il suo ardore apostolico, dai suoi appunti: "...Io mi riduco nell'azione di un membro di M.I. ed anche questo moderatamente, non organizzo niente, soltanto prego e faccio pregare gli altri e parlo un po'..." (SK 55)."...Umile, amoroso, operoso, illimitato fiducioso abbandono nell'Immacolata =Maria=" (SK 972). 
Una infermiera del sanatorio racconta: "... Ricordo che una notte c'era un violento nubifragio quando gli telefonai e gli dissi che non c'era tempo da perdere. Arrivò con la comunione per una ragazza che stava morendo, senza preoccuparsi minimamente della pioggia o del fango. E la lasciò felice..." (dalle testimonianze).

San Massimiliano è una persona audace che pensa "alla grande". Infatti se l'attività del milite deve essere aperta alla grazia di Dio per questo con tutto il suo zelo egli propaga la devozione e l'amore filiale verso l'Immacolata. Pensa a un apostolato fatto tramite la stampa. Leggiamo di seguito: "le conferenze nella "Sala Italiana" ormai non erano più sufficienti, poiché i membri della M.I. erano già sparsi anche fuori delle mura di Cracovia. Solo una rivista poteva collegare tra loro gli individui dispersi. Perciò all'inizio dell'anno 1922 sorge, con l'aiuto straordinario dell'Immacolata, il Rycerz Niepokalanej..."(S.K. 989B).
"...lo scopo del Rycerz Niepokalanej non è solo quello di approfondire e rafforzare la fede... ma altresì impegnarsi nell'opera di conversione per i lontani dalla chiesa. Il tono della rivista sarà sempre amichevole verso tutti, senza badare alle diversità di fede e di nazionalità... la sua caratteristica sarà l'amore, quello insegnato da Cristo..." (SK944). 

Arrivò anche il giorno in cui Kolbe non ebbe più soldi necessari per pagare gli ultimi conti di stampa. Il suo amico confratello e coonfondatore della M.I. P.Quirico Pignalberi ricorda: "... Era in chiesa e stava pregando la Madonna con tutto il cuore per ottenere la sua intercessione, quando alzò gli occhi e vide un sacchetto sull'altare. C'era una scritta: " Alla mia cara mamma, Maria Immacolata". Dentro c'erano dei soldi: la somma esatta di quanto mancava per saldare il conto. La portò pieno di gioia al suo Superiore, il quale gli diede il permesso di usarla..."(dalle testimonianze). 

L'Immacolata è scelta a modello e ispiratrice del suo impegno cristiano e apostolico perché, in quanto libera da ogni ombra di peccato, rappresenta il simbolo umano del mondo di Dio, a cui egli vuol portare gli uomini.